Microcredito: a Brescia, un Fondo lancia nuove idee imprenditoriali

di Moreno 1

Un nuovo supporto per chi ha idee imprenditoriali innovative e capacità, ma non le garanzie necessarie per chiedere un prestito alla banca. Ma anche per chi è senza lavoro, e vorrebbe affrontare una nuova sfida, oppure per tutte le imprenditrici che vorrebbero avviare un’azienda “in rosa” a propria immagine e somiglianza. L’aiuto arriva attraverso il progetto “Microcredito per Brescia: strumento di sviluppo locale”, un fondo di garanzia promosso da Cisl, Acli, Fondazione Comunità Bresciana Onlus, Fondazione Opera Caritas S. Martino, UbiBanca nella declinazione del Banco di Brescia, PerMicro (società specializzata nell’erogazione di microcrediti partecipata da Ubi) e associazione Atomi.

Un intervento che coinvolge due testimonial speciali: Primo e Matteo, padre e figlio esclusi dal mercato occupazionale che nei mesi scorsi hanno potuto avviare un’impresa di guarnizioni per auto proprio grazie al microcredito. Il fondo ammonta a 50mila euro, messi a disposizione in parti uguali dai sucitati partner bresciani; PerMicro si è anzi impegnata a raddoppiare gli importi che verranno erogati per sostenere inizialmente dieci nuove esperienze imprenditoriali nascenti: potranno avere fino a 10mila euro, a patto che la richiesta giunga da cittadini italiani o stranieri residenti nella provincia di Brescia; corsia preferenziale per giovani, donne, fuoriusciti dal mercato del lavoro.

Le domande dovranno essere presentate presso le sedi degli enti promotori, e verranno valutate da un comitato cui prenderanno parte gli stessi promotori del progetto per individuare le attività più meritevoli di sostegno. “Con questa iniziativa, Brescia dimostra un capacità non comune di fare sistema” ha dichiarato Stefano Vittorio Kuhn, vice direttore generale del Banco di Brescia, mentre per Renato Zaltieri, segretario generale della Cisl bresciana, “il fondo lancia un messaggio chiaro: il lavoro è centrale, specie quando le cose si fanno collaborando”. L’idea alla base del microcredito è che “il capitale sono le persone, non il denaro” ha osservato Giorgio Cotelli, direttore di Caritas S. Martino, soprattutto se si riesce a creare “una rete di sicurezza per i lavoratori puntando su progetti misurati”.

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