Bollo auto 2020, come funziona la sospensione del pagamento in Lombardia

di Daniele Pace Commenta


Una delle regioni più colpite da parte dell’emergenza sanitaria è stata, purtroppo, la Lombardia, che ha chiaramente messo in atto una serie di misure di carattere restrittivo per contrastare tale situazione, tra cui anche la sospensione del pagamento del bollo auto 2020. Una decisione che si è rivelata chiaramente fondamentale per poter quantomeno limitare gli effetti negativi che si sono riversati sulle famiglie maggiormente in difficoltà.

Bollo auto 2020, ecco per chi viene sospeso

Il provvedimento in questione è stato esteso a tutte le province della Lombardia, ma è bene mettere in evidenza come, durante la fase primaria dell’emergenza, la sospensione del pagamento dell’imposta di possesso di un’auto era stata applicata solamente alla zona rossa dei comuni nel Lodigiano.

La delibera risulta essere ancora quella del 23 marzo 2020, che prevede come ogni scadenza relativa al bollo auto verrà ritardata al 30 giugno 2020. Il riferimento, più nello specifico, è unicamente per quelle scadenze del bollo auto che sono comprese tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

Importante mettere in evidenza come, in tale sospensione dei pagamenti, facciano parte pure l’Ipt , ovvero l’Imposta Provinciale di Trascrizione e l’ecotassa.

Per poter effettuare il pagamento del bollo auto nella regione Lombardia, i vari contribuenti hanno la possibilità di sfruttare varie modalità. Tra le altre, troviamo indubbiamente la piattaforma pagoPA, a cui si può accedere mediante il portale legato ai pagamenti della Regione, ma anche mediante il sito ufficiale dell’ACI. Altrimenti si potrà pagare, sempre tramite pagoPA, mediante i vari istituti di credito, ma anche le ricevitorie che sono abilitate e pure le tabaccherie, anche se in questi casi la cifra è maggiorata di una commissione pari a 1,87 euro.

Un altro aspetto che tanti automobilisti non conoscono o di cui non sono informati è relativo alle ricevute, che ormai non si devono più esporre piuttosto che conservare all’interno della propria automobile. Ad ogni modo, queste ultime rappresentare delle vere e proprie ricevute di pagamento, per cui bisogna prestare la massima attenzione a non perderle, così come ad evitare di buttarle, quantomeno fino al 31 dicembre del terzo anno che segue quello in cui è avvenuto il pagamento.

Sulla piattaforma online dell’ACI è presente un nuovissimo servizio dedicato proprio a chi vuole fare richiesta del controllo in merito ai pagamenti che sono stati portati a termine: un’operazione che non ha nulla di complicato e per cui servirà solamente inserire una serie di dati che si riferiscono alla vettura.