Vivere senza contante, la sfida di Gabriele Cazzulini

di Moreno Commenta

C’è chi ipotizza un futuro senza denaro contante, e chi all’idea sobbalza o reagisce mandando l’interlocutore a quel paese, apostrofandolo come “matto”. Il futuro, che a quanto pare davvero sarà libero dal vincolo del denaro di carta (rimpiazzato da quello magnetico di bancomat e carte di credito), è a un passo per Gabriele Cazzulini, giornalista genovese esperto di infografica. Cazzulini ha scommesso che è possibile vivere per una settimana senza utilizzare monete e banconote, ma solo strisciando la propria carta di credito. Per dimostrare la veridicità della propria teoria, il giornalista ha a disposizione una Mastercard Paypass (carta contactless, ossia senza contatto, che per le piccole cifre può essere utilizzata semplicemente sfiorando un apposito lettore) caricata con 500 euro, che diventeranno 2.000 nel caso in cui sarà così bravo da mantenere fede all’impegno (solo in questo caso, infatti, potrà ottenere il premio).

Quello di Gabriele è un viaggio in Italia e nelle sue mille contraddizioni; ne emerge un Paese a due velocità, dal momento che basta uscire dalla Lombardia (anzi: da Milano) per rischiare di prendersi un “vaffa” ogni volta che si cerca di pagare un caffè al bar (da 80 cent a 1 euro) con la carta di credito. Ad ogni buon conto, ha accettato la sfida con un unico obiettivo, ossia “dimostrare che si può riuscire a vivere senza contante”.

Cazzulini è come un concorrente di un reality senza telecamere, dove però tutte le spese devono essere tracciate dal “Grande Fratello” in modo da dimostrare che, effettivamente, si può fare anche a meno della carta moneta. “Credo sia un grave limite da parte degli esercenti non avere le strumentazioni per accettare pagamenti virtuali, ma li giustifico per via degli elevati costi di gestione delle carte di credito. Dovrò trovare un posto per fare la spesa e la colazione senza moneta”.