Via la tariffa progressiva, penalizzate le fasce deboli

di Sofia Martini Commenta

Via la tariffa progressiva, penalizzate le fasce deboli dall'applicazione del costo unico per gli oneri accessori, non più vincolati ai consumi

Se si togliesse definitivamente la tariffa progressiva, proprio come previsto, ci sarebbe una disparità nelle bollette recapitate alle famiglie che penalizzerebbe le fasce deboli e quelli che consumano meno. Si pensa infatti all’applicazione di un fisso per gli oneri accessori non collegato all’effettivo consumo della famiglia stessa. 

Dopo aver preso in esame quanto gli italiani spenderanno per le varie bollette, Federconsumatori passa alle considerazioni sull’abolizione della tariffa progressiva. Ecco il comunicato dell’associazione (disponibile nella sua forma integrale a questo indirizzo).

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Non si capisce quale sarebbe il concetto di equità che ispira la rimodulazione del calcolo della bolletta elettrica. Una modifica che equipara i consumi delle famiglie più virtuose a quelli delle famiglie meno attente al risparmio energetico.

Fino ad oggi era in vigore, infatti, un sistema progressivo, che faceva pagare più cara l’energia a chi ne consumava di più. Dal 1 gennaio, in maniera graduale di qui a tre anni, tale meccanismo verrà meno. I costi “accessori”, i cosiddetti “oneri di rete e di sistema,” verranno pagati con una quota fissa, non più in maniera proporzionale ai consumi.

È ovvio che tutto ciò penalizzerà le famiglie più attente ai consumi appartenenti alle fasce più deboli, con grande vantaggio, invece, di chi ha consumi maggiori e dei grandi produttori di energia elettrica. Gli aumenti, secondo le stesse tabelle dell’Autorità per l’Energia, potranno essere di 78 Euro l’anno.

Di fronte a tali modifiche il bonus energia rappresenta una magra consolazione. Ancora eccessivamente restrittivi i limiti per accedervi. Rimane, inoltre un dato di fatto la scarsa informazione circa tale opportunità che spiega perché dei 3,5 milioni di famiglie aventi diritto, solo 1 abbia beneficiato dell’agevolazione.

Abbiamo più volte espresso il nostro parere contrario alla riforma delle tariffe elettriche, condannando in particolare il superamento della tariffa progressiva, non solo perché penalizza gli utenti ma perché incoraggia il consumo di energia elettrica prelevata dalla rete, energia prevalentemente prodotta da fronti non rinnovabili, disincentivando l’efficienza energetica.