Val d’Aosta: tassi più alti d’Italia

di Laura Commenta

tassi prestitiNella “Giornata dell’economia” e’ stato evidenziato in Valle d’Aosta una differenza di due punti percentuali nel tasso annuo effettivo globale (Taeg) nella regione rispetto ad altre zone del Nord Italia. L’analisi dei tassi applicati in Valle d’Aosta dalle banche sarà oggetto di un incontro convocato per domani dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, alla quale prenderà parte anche l’assessore alle finanze Claudio Lavoyer. La riunione ha lo scopo di chiarire i motivi che spingono il tasso sugli affidi, in particolare alle imprese, di due punti superiore a quello applicato a Bolzano. Per quanto riguarda i prestiti a medio e lungo termine la percentuale e’ del 4,00 in Valle d’Aosta, risultando il tasso più alto fra tutte le regioni italiane, contro il 2,99 in Trentino Alto Adige (3,20 a Bolzano) mentre la media nazionale e’ del 2,68 per cento.

Abbiamo indetto una riunione con le banche – sottolinea il presidente Rollandin – per confrontarci con gli istituti di credito e capire come mai c’e’ questo differenziale cosi’ importante. Due punti significa una botta per l’economia valdostana nel suo insieme. Vogliamo capire come mai c’e’ questo differenziale, perche’ noi da una parte aiutiamo tutti i sistemi di credito agevolato, le Confidi, per abbattere il tasso, ma se il tasso di riferimento e’ piu’ alto capite che l’asticella non torna piu’.

Una ripresa lenta e difficile per la Valle d’Aosta. E’ l’altro dato emerso dalle cifre contenute nel report socio-economico commissionato dalla Camera di Commercio della Valle d’Aosta e curato dall’economista Massimo Leveque.

Alla fine io pompo le banche invece di aiutare quelli che devono essere aiutati – conclude il presidente -. E’ meglio chiarire con i diretti interessati in modo che, possibilmente, si ritorni a situazioni che siano “normali”, visto che e’ un discorso di contrattazione. Nulla e’ meglio del confronto, quindi incontrandoci con tutti contiamo di ottenere spiegazioni e chiarimenti del perche’ ci troviamo in questa situazione.