Tinaba, l’app per i pagamenti senza commissioni

di Daniele Pace Commenta

Gli smartphone stanno sempre più rivoluzionando la nostra vita, e tra le grandi novità nel futuro prossimo, ci sono i pagamenti.

Gli smartphone stanno sempre più rivoluzionando la nostra vita, e tra le grandi novità che sicuramente diverranno una normalità nel futuro prossimo, ci sono i pagamenti. Sono molte le app che iniziano ad essere utilizzate a questo scopo, tra cui l’italiana Tinaba, del finanziere Matteo Arpe, a capo del gruppo Sator, che ha tra le sue aziende anche Banca Profilo. Questa app è completamente gratuita, in quanto fa ricavi con gli accordi bancari. I contanti spariranno in un futuro prossimo, e il gruppo di Matteo Arpe ha investito già 30 milioni per partecipare alla rivoluzione dei pagamenti.

L’app sfrutta il peer to peer per trasferire il denaro, anche per i pagamenti ai negozianti. L’app è stata presentata per fare concorrenza alle grandi, come Apple Pay, ma anche altre app tutte di casa nostra come Satispay, 2pay, Jiffy e Hype. Le banche sono molto interessate alla soluzione Tinaba, in quanto in realtà, non viene movimentato denaro, come ha spiegato Arpe, ma solo delle “etichette”, consentendo così alla banca di aumentare la propria raccolta, un fattore importante per il settore. Addio anche alle carte di credito dunque, e ai conti correnti. Infatti Tinaba è l’acronimo di This is not a bank, proprio a rimarcare l’innovativa soluzione di questa app, che però potrà offrire anche dei finanziamenti, grazie alla partnership con la banca.