Tasso Fisso Plus BancoPosta II collocamento: 3,60% annuo, garantito

di Moreno Commenta

alberoTasso Fisso Plus BancoPosta II collocamento (un nome alquanto lungo, non c’è che dire…), è una obbligazione collocata in esclusiva da Poste Italiane ed emessa da Mediobanca che consente al risparmiatore di ottenere ogni anno il pagamento di un interesse fisso, la restituzione del capitale investito a scadenza e la possibilità di un extra rendimento finale. Cosa scopriamo, da un’introduzione così lunga? Anzitutto, per chi non lo sapesse, che le Poste non sono una banca in senso stretto (sebbene dispongano di prodotti finanziari), bensì una “rivendita” di prodotti a rischio molto contenuto per venire incontro alle esigenze di una clientela risparmiosa ma diffidente.

In secondo luogo, scopriamo che – in “partnership” con Mediobanca – Poste Italiane propone un prodotto d’investimento capace di garantire un rendimento annuo del 3,60% (lordo). Per simboleggiare la “questione”, i “postini” hanno pensato bene di predisporre una brochure che fotografa il libro di un tronco d’albero: tanti cerchi concentrici, a spiegare come ciascuno ogni anno faccia crescere i vostri risparmi almeno del 3,60%, e non è detto che vi possa andare anche meglio… Già, perché il 3,60% è una cedola “fissa”, indipendente dall’andamento dei mercati, il che significa che alla fine della sottoscrizione sarà possibile percepire il 21,60% lordo!

Per giunta, all’ultimo anno, alla cedola fissa di cui tanto diffusamente abbiamo parlato sopra, sarà possibile aggiungere anche una “cedola aggiuntiva eventuale” (la cosiddetta “Cedola Premio”) del 9,25% lordo, legata all’andamento di tre indici azionari internazionali. “In questo caso – leggiamo – l’obbligazione potrà corrispondere una cedola di interessi finale del 12,85% (sempre lordo, ndr) ed il tuo interesse nominale complessivo a scadenza sarà pari al 30,85% lordo”, cioè la remunerazione di quasi un terzo di quanto investito. Questa “Cedola Premio” non sarà inoltre corrisposta solo nel caso di guadagno dei tre indici di riferimento, ma anche nell’eventualità che essi perdano valore fino al 30%. Affrettatevi, però: l’offerta scade il prossimo 18 aprile.