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	<title>BassiTassi &#187; Prestiti</title>
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		<title>BCE: prestiti e mutui più difficili ovunque</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
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Sempre più difficile chiedere un prestito, nonostante cresca la massa monetaria dell’Eurozona. Due dati in apparente contraddizione, certificati oggi da una nota della Bce che descrive l’andamento della moneta nei Paesi dell’Unione. Il credit crunch (la stretta delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-10501" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/denaro-300x180.jpg" alt="denaro" width="300" height="180" />Sempre più difficile chiedere un prestito</strong>, nonostante cresca la massa monetaria dell’<strong>Eurozona</strong>. Due dati in apparente contraddizione, certificati oggi da una nota della <strong>Bce</strong> che descrive l’andamento della moneta nei <strong>Paesi dell’Unione</strong>. Il <strong>credit crunch</strong> (la stretta delle banche nell’offrire credito all’impresa e ai privati)<strong> f</strong><strong>a ancora sentire i suoi effetti</strong>. Soprattutto se il fenomeno — legato a periodi di recessione e alla paura delle banche di non vedersi restituire i prestiti — peggiori passando dal -0,1% del dicembre 2009 al -0,6% di gennaio<strong>. <span id="more-10497"></span>Dato che testimonia che la ripresa dell’economia Ue è ancora “fragile”</strong>, tesi suffragata anche dalle previsioni della<strong> Commissione europea</strong> che stima per il 2010 una crescita media del Pil dello 0,7% per i Paesi dell’Unione.<strong> Peggiorando di poco le stime autunnali di Bruxelles che si attendeva per quest’anno una crescita attorno all’1%</strong>. Intanto la <strong>Banca Centrale europea </strong>ha assegnato oggi liquidità per 10.215 miliardi attraverso un’asta con durata 91 giorni (scadenza il 27 maggio 2010) a tasso fisso dell’1% e ammontare illimitato. <strong>Tutte le richieste dei 23 istituti di credito sono state accolte</strong>, precisa una nota di Francoforte. Una misura cautelativa della Banca centrale per iniettare liquidi nel sistema nel tentativo di limitare il credit crunch e ridare fiducia alle banche. Oggi <strong>Lorenzo Bini Smaghi</strong>, membro italiano del board della Bce, <strong>ha esortato le banche centrali “a non guardare troppo ai mercati finanziari e ad attuare un’exit strategy graduale”</strong>, invitando i governi “a offrire un piano dettagliato per uscire dall’eccessivo deficit dei conti pubblici”. E anche la proposta avanzata giorni fa dal <strong>Fmi</strong> di erodere il deficit degli stati facendo correre l’inflazione a un livello doppio di quell’attuale (dal 2 al 4%), non incontra i desiderata di Bini Smaghi, contrario “a una <strong>politica ultra-accomodante</strong> della Bce verso i governi”. Insomma, tutto sembra essere molto difficile. Con buona pace di famiglie e investitori.</p>
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		<title>Fondo nuovi nati: prestito bebè, tasso scontato fino al 65%</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:17:58 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10294" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/prestito-bebe-2010-252x300.jpg" alt="prestito-bebe-2010" width="300" height="265" />Sono ben trenta le banche che finora in Italia hanno aderito al progetto del &#8220;<strong>Fondo nuovi nati</strong>&#8221; finalizzato a concedere alle famiglie con nuovi nati o figli adottati un prestito agevolato; questo, in particolare, è quanto emerge dalla lista delle <strong>banche aderenti</strong> aggiornata al 18 febbraio scorso e pubblicata sul portale Fondonuovinati.it che il Dipartimento per le politiche della Famiglia della <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> ha attivato a sostegno dell&#8217;iniziativa. Le <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banche/" target="_blank">banche</a> aderenti, in linea con quanto prevede il progetto legato alla stipula del &#8220;<strong>prestito bebé</strong>&#8220;, sono chiamate ad offrire il finanziamento con un <strong>tasso scontato</strong> pari ad almeno il 50% rispetto alla media del tasso vigente sui prestiti personali. Ebbene, nella lista presente sul sito <strong>Fondonuovinati.it</strong> le banche che al momento offrono il prestito al tasso più basso sono la <strong>Cassa di Risparmio di Cesena</strong> e la <strong>Banca di Romagna</strong> con uno sconto sul tasso effettivo globale medio (<strong>Tegm</strong>) del 65%. A seguire, c&#8217;è la Banca di Credito Cooperativo di Pergola con uno sconto del 60%, la <strong>Banca Popolare di Sondrio</strong> con il 53% e la <strong>Banca di Credito Cooperativo ravennate &amp; imolese </strong>con il 50,5%.</p>
<p><span id="more-10289"></span>Se, avendone i requisiti, siete interessati al &#8220;<strong>prestito bebé</strong>&#8220;, ma nessuna filiale delle banche citate è presente nella vostra zona di residenza, si può comunque stipulare il <a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestito-personale/" target="_blank">prestito</a>, con lo <strong>sconto &#8220;minimo&#8221;</strong> del 50% previsto dal <strong>Progetto</strong> anche con i seguenti Istituti di credito: <em>Banca di Credito Cooperativo Alba, Langhe e Roero, Banca di Credito Cooperativo di Altavilla Silentina e Calabritto, Banca di Credito Cooperativo Flumeri, Banca di Credito Cooperativo  Montepruno di Roscigno e di Laurino, Banca di Credito Cooperativo del Mugello, Banca di Credito Cooperativo Ostra Vetere, Banca di Credito Cooperativo di Paceco, Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone, Banca di Credito Cooperativo di Spinazzola, Banca di Credito Cooperativo di Vignole</em>.</p>
<p>Ed ancora <em>Banca <a href="http://www.bassitassi.com/tag/mediolanum/" target="_blank">Mediolanum</a>, Banca Popolare di Lajatico, Banca di Pistoia &#8211; Credito Cooperativo, Banca Popolare S. Angelo, Banca di Romano e S. Caterina Credito cooperativo, Banco  Azzoaglio, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca Carime, Banca Popolare di Ancona, Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca di Valle Camonica, Banca Regionale Europea, Banco di Brescia e Banco di San Giorgio</em>.</p>
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		<title>Prestito bebè: l&#8217;importo delle rate mensili</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:36:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In base ai correnti tassi in vigore nel primo trimestre 2010, le famiglie con nuovi nati o figli adottati nel 2009 possono richiedere attualmente il &#8220;prestito bebè&#8221;, attraverso il Fondo nuovi nati, e presso le banche aderenti, ad un tasso che al più è pari al 6,27% o inferiore. Questo è infatti quanto si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9836" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/prestito-bebe-importi-300x173.jpg" alt="prestito-bebe-importi" width="300" height="173" />In base ai correnti tassi in vigore nel primo trimestre 2010, le <strong>famiglie</strong> con nuovi nati o figli adottati nel 2009 possono richiedere attualmente il &#8220;prestito bebè&#8221;, attraverso il Fondo nuovi nati, e presso le <strong>banche aderenti</strong>, ad un tasso che al più è pari al 6,27% o inferiore. Questo è infatti quanto si legge sul Fondonuovinati.it, il sito Internet creato appositamente dal <strong>Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>. Con i tassi attualmente in vigore, quindi, un prestito di 5.000 euro, restituibile in cinque anni, prevede una rata di massimi 96,88 euro per 60 mesi. Il &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8221; per un importo di 4.000 euro prevede 60 rate da 77,50 euro massimi al mese per cinque anni, sempre con i <strong>tassi</strong> in vigore al primo trimestre 2010; 58,13 euro di <a href="http://www.bassitassi.com/tag/rata/" target="_blank">rata</a> massima mensile per un prestito di 3.000 euro, 38,75 euro per 2.000 euro e <strong>sessanta rate</strong> di massimi 19,38 euro mese per un prestito di 1.000 euro.</p>
<p><span id="more-9830"></span>Attualmente le <a href="http://www.bassitassi.com/prestito-bebe-banche-aderenti/9568/" target="_blank">banche aderenti</a> al progetto del &#8220;<strong>Fondo nuovi nati</strong>&#8221; sono quattordici: ci sono nove banche di credito cooperativo, la Cassa di Risparmio di Ravenna, il Banco  Azzoaglio, la Banca Popolare di Sondrio, la Banca Popolare di Lajatico e Banca Mediolanum. Tra queste, quella che offre il &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8221; al tasso più basso è la <strong>Banca di Credito Cooperativo di Pergola</strong>, che applica una riduzione del 60% sulla media corrente dei tassi offerti per i prestiti personali. Quella del 50% per il TAEG è infatti l&#8217;entità di riduzione minima del tasso da applicare, ma chiaramente le banche possono anche offrire delle <strong>condizioni migliorative</strong>.</p>
<p>La stipula del prestito agevolato, possibile grazie alla dote del &#8220;<strong>Fondo nuovi nati</strong>&#8220;, non esonera chiaramente la famiglia che contrae il <a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestiti/" target="_blank">prestito</a> dalla restituzione del prestito in accordo con il piano di ammortamento pattuito con <strong>l&#8217;istituto di credito</strong>. Per i genitori con nuovi nati o con figli adottati nel triennio 2009-2011 il <strong>Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> mette a disposizione un <strong>numero verde gratuito</strong> che permette di parlare con un operatore dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20, ed il sabato dalle ore 8 alle ore 14.</p>
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		<title>Imprese, Borsa italiana si propone come socio del fondo per le Pmi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:00:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se fino a qualche tempo fa, per trovare capitali necessari a rilanciare le piccole e medie imprese italiane si doveva scavare in fondo ad un pozzo, ora il fondo – almeno quello – pare esserci. Per rilanciarle è nato, appunto, un nuovo strumento finanziario. Lanciato direttamente dal Tesoro e partecipato dalla cassa depositi e prestiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9602" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/fondi-300x275.jpg" alt="fondi" width="300" height="275" />Se fino a qualche tempo fa, per trovare capitali necessari a rilanciare le piccole e medie imprese italiane si doveva scavare in fondo ad un pozzo, ora il fondo – almeno quello – pare esserci. Per rilanciarle è nato, appunto, <strong>un nuovo strumento finanziario. </strong>Lanciato direttamente dal <strong>Tesoro</strong> e partecipato dalla <strong>cassa depositi e prestiti</strong> (Cdp) e da tre tra le principali banche italiane (<strong>Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banca Intesa</strong>). E sarà disponibile tra <strong>3-4 settimane</strong>. Questa nuova iniziativa, che si inserisce nel cambio di strategia della Cdp stessa, i cui azionisti sono, oltre al ministero dell’economia, <strong>sessantasei fondazioni</strong>, rispecchia anche le nuove idee dell’amministratore delegato <strong>Massimo Varazzani</strong>, già docente di Economia Aziendale 2, presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Cassino. Nello specifico, la società potrà partecipare a fondi comuni di <strong>investimento il cui oggetto sociale sia per fini istituzionale</strong>. <span id="more-9598"></span><strong>Nuovi fondi, quindi. Ma non solo</strong>. È previsto anche l’ingresso di minoranza del capitale, il co-investimento in altri fondi e finanziamenti subordinati e convertibili. <strong>Questo fondo, il cui scopo ha lo sviluppo del territorio attraverso infrastrutture pubbliche</strong>, cercherà di coinvolgere più enti possibili. Anche perché la rotta della Cdp sembra cambiata: <strong>ora</strong>, si punta sempre più alla <strong>ricapitalizzazione</strong> delle piccole e medie <strong>aziende con fatturato tra i dieci e cento milioni di euro</strong>. Che hanno l’interesse ad accrescere le proprie quote di mercato, soprattutto all’estero. Come detto, a sottoscrivere il primo miliardo del fondo saranno <strong>Cdp, Unicredit, Mps e Banca Intesa</strong>. <strong>Per un massimo di 14 anni</strong>. L’obiettivo? Arrivare a un capitale di tre miliardi. Ambizioso, forse. La costituzione della <strong>società di gestione del fondo (Sgr)</strong>, è prevista per metà di febbraio e l’inizio degli investimento per fine giugno. In vista, ci sono altre novità: <strong>secondo i rumor si profila come prossimo socio l’ingresso di Borsa italiana</strong>. E allora, sì, il fondo del pozzo potrà iniziare ad essere più visibile.</p>
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		<title>Prestito bebè: ancora poche le banche aderenti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 22:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consultando la lista delle banche aderenti al cosiddetto &#8220;prestito bebè&#8220;, aggiornata allo scorso 22 gennaio 2010, si può per il momento dire che la misura relativa al sostegno alle famiglie attraverso il Fondo nuovi nati non è di certo partita a razzo. Attualmente, infatti, sono appena otto le banche che hanno aderito alla misura, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9574" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/prestito-bebe-300x187.jpg" alt="prestito-bebe" width="300" height="187" />Consultando la lista delle banche aderenti al cosiddetto &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8220;, aggiornata allo scorso 22 gennaio 2010, si può per il momento dire che la misura relativa al sostegno alle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/famiglie/" target="_blank">famiglie</a> attraverso il <strong>Fondo nuovi nati</strong> non è di certo partita a razzo. Attualmente, infatti, sono appena otto le banche che hanno aderito alla misura, e sono le seguenti: <em>Banca di Credito Cooperativo di Paceco, Banca di Credito Cooperativo di Pergola, Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone, Banca di Credito Cooperativo di Spinazzola, Banca di Credito Cooperativo di Vignole, Banca Popolare di Lajatico, Banca Popolare di Sondrio e Cassa di Risparmio di Ravenna</em>. Le <strong>famiglie</strong> che hanno avuto un figlio nel 2009, o ne hanno adottato uno, possono così recarsi presso gli istituti di credito citati e richiedere un prestito, fino a 5.000 euro, a <strong>tasso agevolato</strong>, restituibile nell&#8217;arco di cinque anni.</p>
<p><span id="more-9568"></span>Per <strong>accedere al prestito</strong> non è richiesta una specifica finalità, così come non ci sono limiti di reddito da rispettare; la domanda, per i nuovi nati o per i figli adottati nel 2009, deve essere presentata entro il 30 giugno di quest&#8217;anno, mentre per i <strong>nuovi nati</strong> e per i <strong>figli adottati</strong> nel 2010 c&#8217;è tempo fino al giugno del 2011. E&#8217; lecito attendersi che nelle prossime settimane la lista delle <strong>banche aderenti</strong> si farà più folta, e che &#8220;scenderanno in campo&#8221; anche i big del <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banca/" target="_blank">settore bancario</a>.</p>
<p>D&#8217;altronde, a tutela del <strong>rischio di insolvenza</strong> da parte delle famiglie che stipulano il prestito entra in gioco il &#8220;Fondo di credito per i nuovi nati&#8221; che il Governo, ed in particolare il <strong>Dipartimento per le politiche della Famiglia</strong> presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha provveduto ad istituire con una dote pari a 25 milioni di euro. L&#8217;agevolazione sul tasso prevede che i &#8220;<strong>prestiti bebè</strong>&#8221; possano essere erogati con un tasso che non può superare il 50% del tasso medio che trimestralmente la <strong>Banca d&#8217;Italia</strong> fissa per i finanziamenti personali. Tutte le banche sopra citate, eccetto due, offrono non a caso la riduzione sul <a href="http://www.bassitassi.com/tag/tasso/" target="_blank">tasso</a> medio pari proprio al 50%. La <strong>Banca Popolare di Sondrio</strong>, invece, sconta il tasso al 53% mentre la <strong>Banca di Credito Cooperativo di Pergola</strong> arriva al 60%.</p>
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		<title>Prestito agevolato bebè: nasce il sito Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:19:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato messo online nella giornata di ieri Fondonuovinati.it, il sito Internet creato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche della Famiglia, per promuovere anche attraverso la Rete il Fondo di credito per i nuovi nati che permette alle famiglie beneficiarie di ottenere, su esplicita richiesta, il &#8220;prestito bebè&#8221;, ovverosia un finanziamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7549" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/fondo-nuovi-nati.jpg" alt="fondo-nuovi-nati" width="300" height="200" />E&#8217; stato messo online nella giornata di ieri <strong>Fondonuovinati.it</strong>, il sito Internet creato dalla Presidenza del <a target="_blank" href="http://www.finanzalive.com/tag/consiglio-dei-ministri/" target="_blank">Consiglio dei Ministri</a>, Dipartimento per le politiche della Famiglia, per promuovere anche attraverso la Rete il <strong>Fondo di credito per i nuovi nati</strong> che permette alle famiglie beneficiarie di ottenere, su esplicita richiesta, il &#8220;prestito bebè&#8221;, ovverosia un finanziamento di massimi cinquemila euro a <a href="http://www.bassitassi.com/tag/tasso-agevolato/" target="_blank">tasso agevolato</a> che, con la finalità di <strong>aiutare le famiglie</strong> a sostenere le spese dei propri figli piccoli, potrà poi essere restituito nell&#8217;arco di cinque anni. Le <strong>famiglie</strong> che, nei tre anni dal 2009 al 2011, hanno avuto o avranno un figlio potranno così rivolgersi ad una delle <strong>banche aderenti</strong> all&#8217;iniziativa per poter accedere al <strong>credito agevolato</strong>; contestualmente all&#8217;apertura del sito Internet, il Dipartimento per le politiche della Famiglia provvederà a rafforzare la comunicazione e la diffusione dell&#8217;iniziativa attraverso una campagna che coinvolgerà tutti i media: da <strong>Internet </strong>alla Tv e passando per la radio e la <strong>carta stampata</strong>.</p>
<p><span id="more-9400"></span>In particolare, accedendo a Fondonuovinati.it, le famiglie potranno sia conoscere la lista delle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banche/" target="_blank">banche</a> che potranno concedere il &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8220;, sia i tassi di interesse che offrono potendo così effettuare i necessari <strong>confronti</strong> al fine di scegliere la soluzione di finanziamento agevolato più adatta alle esigenze del nucleo familiare. Inoltre, sul Portale si possono approfondire ed avere <strong>maggiori informazioni</strong> riguardo alla documentazione necessaria per poter accedere a tale misura.</p>
<p>Il finanziamento agevolato è ottenibile sia per le nascite, nel <strong>triennio 2009-2011</strong>, sia per le <strong>adozioni</strong>, con la domanda che deve essere presentata entro il 30 giugno dell&#8217;anno successivo a quello della nascita o dell&#8217;adozione; questo significa, tanto per fissare le idee, che per i <strong>nuovi nati</strong> lo scorso anno le famiglie devono presentare la relativa domanda di accesso al Fondo di <a href="http://www.bassitassi.com/tag/credito/" target="_blank">credito</a> per i nuovi nati entro e non oltre il 30 giugno del 2010. Collegato all&#8217;iniziativa c&#8217;è anche un <strong>numero gratuito</strong>, reperibile sul Portale, al quale gli interessati possono chiamare al fine di saperne di più chiedendo informazioni ad uno degli operatori del <strong>contact center</strong>.</p>
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		<title>Prestiti, il grande vince sempre</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:00:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Piove sempre sul bagnato. Succede anche nei prestiti. L’ufficio studi della Banca d’Italia, conferma con uno studio – pubblicato nella giornata di ieri – un vecchio proverbio popolare. Sì, ma questa volta applicato alle imprese. Alessio d’Ignazio, Diego Caprara e Amanda Camignani si sono concentrati sui prestiti agevolati. Ebbene la tendenza è chiara: più grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9391" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/banca_italia-775242.jpg" alt="banca_italia" width="232" height="182" />Piove sempre sul bagnato. Succede anche nei <strong>prestiti</strong>. L’ufficio studi della <strong>Banca d’Italia</strong>, conferma con uno studio – pubblicato nella giornata di ieri – un vecchio proverbio popolare. Sì, ma questa volta applicato alle imprese. <strong>Alessio d’Ignazio, Diego Caprara e Amanda Camignani</strong> si sono concentrati sui prestiti agevolati. Ebbene la tendenza è chiara: più grande è l’istituto pubblico a richiedere il prestito, maggiori sono le probabilità di ottenerlo. La ricerca, che analizza 10 anni, quelli compresi tra il 1998 e il 2007, traccia un quadro ben preciso. «Le risorse pubbliche sono state indirizzate alle imprese delle regioni a statuto speciale – ossia <strong>Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia</strong> – e quelle di maggiori dimensioni». <span id="more-9370"></span>Quale il settore che ha sfruttato maggiormente questo flusso di cassa? L’industria che ha assorbito il 60 per cento di tutto il denaro. Un altro dato interessante riguarda la distribuzione geografica. Il <strong>sud arranca</strong>. Nel 2007 solo il 25,6 per cento del totale è stato utilizzato da imprese del mezzogiorno. Non a caso nelle settimane che hanno preceduto la pubblicazione di questo studio, la Banca d’Italia aveva lanciato l’allarme su una nuova frenata dei flussi di credito bancario. «Si è accentuata ulteriormente &#8211; sottolineava in una nota del proprio bollettino economico &#8211; la frenata dei prestiti bancari, nonostante una graduale attenuazione della restrizione dell’offerta di credito». Nel mese di novembre il tasso di crescita sui dodici mesi del credito bancario al settore privato non finanziario è stato dell’1 per cento. Ad agosto era il 2,1 per cento. C’è stata quindi una contrazione in questi tre mesi. Ciò è dovuto alla contemporanea contrazione di prestiti alle imprese (vedi: crisi finanziaria internazionale e nazionale). Ciò che invece non ha subito flessioni sono stati i prestiti alle famiglie. <strong>Mutui, prestiti e finanziamenti</strong> alle persone fisiche, quindi, non hanno conosciuto intoppi o rallentamenti mantenendosi sulla media dell&#8217;anno scorso.</p>
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		<title>Finanziamenti per la famiglia nel Comune di Macerata</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 16:28:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si aprirà lunedì prossimo 21 dicembre 2009, nel Comune di Macerata, un bando per &#8220;Finanziamenti in favore della famiglia&#8221; così come previsto dalla Legge regionale numero 30 del 10/8/1998 che, nello specifico, assegna alle Amministrazioni locali i fondi da destinare per interventi a favore dei nuclei familiari. Il bando, nel dettaglio, prevede che gli aventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8638" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/12/finanziamenti-famiglia-macerata-300x225.jpg" alt="finanziamenti-famiglia-macerata" width="300" height="205" />Si aprirà lunedì prossimo 21 dicembre 2009, nel <strong>Comune di Macerata</strong>, un bando per &#8220;<a href="http://www.bassitassi.com/category/prestiti/finanziamento/" target="_blank">Finanziamenti</a> in favore della famiglia&#8221; così come previsto dalla Legge regionale numero 30 del 10/8/1998 che, nello specifico, assegna alle <strong>Amministrazioni locali</strong> i fondi da destinare per interventi a favore dei nuclei familiari. Il bando, nel dettaglio, prevede che gli aventi diritto, ovverosia rispettanti i requisiti, possano richiedere dei <strong>contributi </strong>per l&#8217;assistenza ai malati oncologici, per l&#8217;adozione o la <strong>nascita dei figli</strong>, oppure ancora per il superamento di condizioni di disagio a carattere economico e/o sociale. Il modulo di domanda per accedere ai contributi è disponibile anche sul <strong>sito Internet del Comune di Macerata</strong>.</p>
<p><span id="more-8633"></span></p>
<p>Una volta compilato, assieme al <strong>modulo</strong> deve essere presentata anche una fotocopia della certificazione attestante l&#8217;indicatore della situazione economica equivalente (<a href="http://www.bassitassi.com/tag/isee/" target="_blank">Isee</a>) con compilazione a cura dei CAF, i <strong>Centri di Assistenza Fiscale</strong>, da altri organismi o comunque da persone autorizzate. La domanda debitamente compilata, unitamente alla fotocopia della <strong>certificazione Isee</strong> possono essere inviate, ai fini della richiesta dei contributi, dal 21 dicembre prossimo, come accennato, ed entro e non oltre il 22 gennaio del 2010. Il luogo dove presentare la domanda è l&#8217;ufficio dei servizi sociali del <strong>Comune di Macerata</strong>, che riceve nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle ore 13, al numero 24 di <strong>via Trieste</strong>.</p>
<p>Nel Comune di Macerata, quindi, tra i finanziamenti per la <a href="http://www.bassitassi.com/tag/famiglia/" target="_blank">famiglia</a> c&#8217;è anche una sorta di &#8220;<strong>bonus bebè</strong>&#8221; a favore dei nuovi nati o dei figli adottati; da quando a livello nazionale il bonus bebè non è stato più rinnovato, questo è stato istituito negli ultimi anni in molti <strong>Comuni italiani</strong> con l&#8217;obiettivo di offrire un sostegno alla natalità. Ma al riguardo non sono mancate le polemiche, spesso aspre a livello politico, sull&#8217;istituzione del <strong>bonus bebè</strong> solamente per i cittadini italiani o comunque con stringenti vincoli di accesso al beneficio per i <strong>cittadini stranieri</strong> residenti in Italia.</p>
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		<title>Finanziamenti ditte individuali: vita dura per gli immigrati</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:59:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Italia per il sistema bancario gli immigrati rappresentano da un lato una grande risorsa, visto che proliferano anche ai tempi della crisi le piccole imprese e le micro imprese con titolare straniero, e dall&#8217;altro anche una grande criticità, visto che di norma il loro merito creditizio è più basso rispetto alla media. Da un&#8217;elaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8189" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/finanziamenti-ditte-individuali-300x205.jpg" alt="finanziamenti-ditte-individuali" width="300" height="205" />In Italia per il <strong>sistema bancario</strong> gli immigrati rappresentano da un lato una grande risorsa, visto che proliferano anche ai tempi della crisi le piccole imprese e le micro imprese con <strong>titolare straniero</strong>, e dall&#8217;altro anche una grande criticità, visto che di norma il loro merito creditizio è più basso rispetto alla media. Da un&#8217;elaborazione a cura di <strong>Unioncamere</strong>, infatti, emerge come l&#8217;imprenditore immigrato per l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.bassitassi.com/tag/accesso-al-credito/" target="_blank">accesso al credito</a> si affidi a soluzioni di finanziamenti che si avvicinano di più al credito al consumo piuttosto che ad un <strong>affidamento di natura bancaria</strong> destinato alle imprese. Questo significa che il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-immigrato-imprenditore-straniero/13140/" target="_blank">titolare straniero di una ditta individuale</a>, comunitario o extracomunitario, riesce ad accedere al credito con la formula del <strong>prestito personale</strong>, magari ipotecando un immobile di proprietà, mentre è più difficile la strada che porta la banca a prestare denaro all&#8217;imprenditore straniero sulla base di un <em><strong>business plan</strong></em> e sui numeri aziendali.</p>
<p><span id="more-8183"></span></p>
<p>Non a caso, una recente indagine a cura di <strong>Nomisma</strong> rivela come il tasso di rifiuto per gli imprenditori stranieri che richiedono un prestito si aggiri attorno al 24%, ma una buona parte di questi titolari d&#8217;impresa, in maggioranza <strong>ditte individuali</strong>, non demorde e ricorre ai <a target="_blank" href="http://www.bassitassi.com/tag/prestiti/" target="_blank">prestiti</a> chiedendoli a conoscenti, amici, parenti e familiari al di poter proseguire con la propria attività. L&#8217;imprenditoria immigrata, a conti fatti, soffre nel nostro Paese, ed anche agli occhi delle <strong>banche</strong>, di una debolezza strutturale che con la crisi si è accentuata, e che porta gli <strong>istituti di credito</strong>, quando i prestiti li concedono al titolare d&#8217;impresa straniero, ad erogare solo finanziamenti a breve termine per limitare le sofferenze e, quindi, per ridurre il <strong>tasso di rischiosità</strong> rispetto ai <a href="http://www.iocomprocasa.com/category/mutui" target="_blank">mutui</a> a lungo termine.</p>
<p>Ma ad influire è anche la &#8220;storia&#8221; dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.finanzalive.com/tag/impresa/" target="_blank">impresa</a>; rispetto al dato nazionale, infatti, quello settoriale che riguarda le <strong>imprese immigrate</strong> indica un elevato, nonché sopra la media, tasso di <strong>società di nuova costituzione</strong>, ed è anche per questo che le <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banca/" target="_blank">banche</a> hanno il &#8220;braccino corto&#8221; quando il cittadino/imprenditore straniero cerca di accedere al credito attraverso il <strong>canale bancario</strong>.</p>
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		<title>Prestito della Speranza: Veneto Banca aderisce</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:21:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Finanziamento Agevolato]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Gruppo Veneto Banca ha reso noto nei giorni scorsi d&#8217;aver ufficialmente aderito all&#8217;accordo tra la CEI e l&#8217;ABI, Associazione Bancaria Italiana, per il &#8220;Prestito della Speranza&#8221;, uno strumento di finanziamento agevolato finalizzato ad aiutare le fasce più deboli della nostra società, ed in particolar modo le famiglie che versano in condizioni di disagio economico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7959" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/veneto-banca.jpg" alt="veneto-banca" width="300" height="248" />Il Gruppo Veneto Banca ha reso noto nei giorni scorsi d&#8217;aver ufficialmente aderito all&#8217;accordo tra la <strong>CEI</strong> e l&#8217;<a href="http://www.bassitassi.com/tag/abi/" target="_blank">ABI</a>, Associazione Bancaria Italiana, per il &#8220;Prestito della Speranza&#8221;, uno strumento di <strong>finanziamento agevolato</strong> finalizzato ad aiutare le fasce più deboli della nostra società, ed in particolar modo le famiglie che versano in condizioni di disagio economico. L&#8217;obiettivo è infatti quello di offrire un sostegno ed un <strong>aiuto concreto</strong> a tutte quelle famiglie che a causa della crisi hanno perso l&#8217;unico reddito, l&#8217;unica fonte di entrate magari da parte del <strong>capofamiglia</strong> licenziato per effetto della pessima congiuntura. Le filiali del Gruppo Veneto Banca, Istituto ben radicato sul territorio, permetteranno così di aiutare quei soggetti appartenenti a <strong>nuclei familiari</strong> che hanno perso la loro unica fonte di sostentamento.</p>
<p><span id="more-7955"></span></p>
<p>Questo avviene, con il &#8220;<a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestito-della-speranza/" target="_blank">Prestito della Speranza</a>&#8220;, attraverso l&#8217;erogazione di un <strong>prestito a tasso agevolato</strong> a favore di famiglie numerose, dove è stato perso il lavoro e/o si vivono condizioni di disagio a causa di <strong>malattia grave</strong> da parte di uno o più componenti. I potenziali beneficiari, per poter accedere al finanziamento, dovranno rivolgersi presso un qualsiasi ufficio diocesano di zona a presso la <strong>Caritas diocesana</strong>, la quale si occuperà di raccogliere le richieste e di inoltrare quelle che rispondono ai requisiti alle filiali Veneto Banca, a quelle di Banca Meridiana, o a quelle della <strong>Banca Popolare di Intra</strong>, tutti istituti di credito del Gruppo Veneto Banca.</p>
<p>Entro e non oltre il mese di maggio del 2012, potranno così essere concessi <a href="http://www.bassitassi.com/category/prestiti/finanziamento/" target="_blank">finanziamenti</a> per un ammontare pari a massimi seimila euro, erogabili in <strong>tranche mensili</strong> da 500 euro, ma in casi di particolare disagio potranno comunque essere erogati in un&#8217;unica soluzione. Quella adottata dal Gruppo Veneto Banca, con il &#8220;Prestito della Speranza&#8221;, è una delle iniziative che in questi mesi l&#8217;Istituto ha messo in campo per sostenere non solo le <strong>famiglie</strong>, ma anche le imprese, le associazioni, gli enti ed i <strong>professionisti</strong> al fine di mitigare gli effetti della crisi.</p>
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