<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BassiTassi &#187; Mutui</title>
	<atom:link href="http://www.bassitassi.com/tag/mutui/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bassitassi.com</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Mar 2010 18:17:31 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Mutui di Poste Italiane, Sarmi: “Aiuti a chi in difficoltà”</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/mutui-poste-italiane-sarmi-%e2%80%9caiuti-chi-difficolta%e2%80%9d/10784/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/mutui-poste-italiane-sarmi-%e2%80%9caiuti-chi-difficolta%e2%80%9d/10784/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 11:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Poste Italiane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10784</guid>
		<description><![CDATA[ 
    

    


    
    


Se non è una gara di solidarietà, poco ci manca. Tutto pur di venire incontro a quelle persone che si trovano in un  momento di difficoltà. Prima iniziative di singoli istituti di credito, poi  l&#8217;accordo dell&#8217;Abi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span><img class="alignleft size-medium wp-image-10788" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/poste_italiane-300x262.jpg" alt="poste_italiane" width="300" height="262" />Se non è una gara di solidarietà, poco ci manca</span></strong><span>. Tutto pur di venire incontro a quelle persone che si trovano in un  momento di difficoltà. Prima iniziative di singoli istituti di credito, poi  l&#8217;accordo dell&#8217;Abi, poi la benedizione del governo. <strong>Perché per i mutui non ci  sono solo le banche</strong>. Finanziamenti privati, prestiti e da qualche tempo, <strong>anche le  poste. Che con i loro progetti sono riusciti &#8211; almeno in parte &#8211; ad  arginare la crisi dell&#8217;immobile ed aiutare migliaia di famiglie.</strong> Già da prima  della moratoria che ha coinvolto comunque praticamente tutti. <strong>Nell&#8217;ultimo  anno, Poste Italiane ha erogato prestiti per «circa 2 miliardi</strong>, ma occorre considerare che sono tutti di importo abbastanza contenuto: da quelli  che eroghiamo nel giro di 24-48 ore a quelli per i quali si richiedono  istruttorie un po&#8217; più lunghe». Ad affermarlo a MattinoCinque, su Canale5, è <strong>l&#8217;amministratore delegato  di Poste Italiane, Massimo Sarmi,</strong> precisando che si tratta anche di mutui per l&#8217;acquisto di un&#8217;abitazione. <strong><span id="more-10784"></span>La nuova iniziativa del  gruppo riguarda ora i prodotti assicurativi ramo danni.</strong> «Oltre ai servizi finanziari tradizionali, come il risparmio postale, ci cimentiamo ora  anche nel campo delle assicurazioni. <strong>Stiamo per lanciare una proposta nel  cosiddetto ramo dei danni</strong> &#8211; ha spiegato Sarmi &#8211; scegliendo per i nostri clienti prodotti che siano sempre vicino alle necessità della vita quotidiana e  possano essere combinati con altri. Faccio un esempio: se magari una persona  avesse interesse ad accendere un mutuo con Poste italiane, <strong>può associare una polizza nella deprecabile eventualità che si possa trovare in un momento  della sua vita in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo».</strong> Insomma, un&#8217;iniziativa molto interessante anche perché &#8211; se consideriamo proprio  la moratoria di cui abbiamo già parlato &#8211; include anche quelle situazioni  non previste. Un punto di partenza per quelle famiglie &#8211; soprattutto al sud &#8211;  che hanno pagato più di altre la crisi. Un piccolo sospiro di sollievo.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/mutui-poste-italiane-sarmi-%e2%80%9caiuti-chi-difficolta%e2%80%9d/10784/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi, la ricerca di Unicredit accende i riflettori</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/crisi-ricerca-unicredit-accende-riflettori/10694/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/crisi-ricerca-unicredit-accende-riflettori/10694/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[UniCredit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10694</guid>
		<description><![CDATA[Crisi, qualche indizio in più. Tutto possibile grazie alla ricerca sulle piccole imprese riminesi presentata da Unicredit. Visualizziamo: fatto 100 il punto in cui il pessimismo si trasforma in ottimismo, l&#8217;indice di fiducia si è attestato a 94, media tra le problematiche dei 12 mesi passati e le prospettive future. «La provincia di Rimini ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10698" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/bassi_tassi-300x271.jpg" alt="bassi_tassi" width="300" height="271" />Crisi, qualche indizio in più. Tutto possibile grazie alla ricerca sulle piccole imprese riminesi presentata da <strong>Unicredit</strong>. Visualizziamo:<strong> fatto 100 il punto in cui il pessimismo si trasforma in ottimismo, l&#8217;indice di fiducia si è attestato a 94</strong>, media tra le problematiche dei 12 mesi passati e le prospettive future. «<strong>La provincia di Rimini ha sempre fatto dell&#8217;innovazione e della qualità del servizio il suo punto di forza</strong> &#8211; ha detto <strong>Stefano</strong> <strong>Rossetti</strong>, direttore commerciale Emilia Est Unicredit &#8211; e questi restano i punti basilari anche per il futuro. Buona anche la fiducia sull&#8217;occupazione, sul credito bancario e sulla capacità patrimoniale di restare sul mercato». <strong>Da questa ricerca esce anche un altro dato: tra le difficoltà, i ritardi nei pagamenti, il calo vendite in Italia e le richieste di rientro dalle linee di fido</strong>. Scarsa, ma questo non è un dato nuovo, <strong>la fiducia sull&#8217;economia del paese</strong>. <span id="more-10694"></span>Anche una grande azienda è in difficoltà. Parliamo della <strong>Saras</strong>. Parliamo dell’olio nero, del petrolio. <strong>La crisi è arrivata anche lì. Anche dai Moratti</strong>. <strong>Quasi 55 milioni di euro di perdita netta nel 2009 a fronte di un utile di 327,2 milioni nell’esercizio 2008</strong>. Poi, nessun dividendo per nessuno. Insomma, profondo rosso. Questi i risultati approvati dal consiglio di amministrazione del gruppo di raffinazione della famiglia Moratti. Cifre preoccupanti e un dato che fa riflettere: quest’anno il margine di raffinazione del petrolio (cioè quanto ricava Saras dopo l’acquisto del greggio e la vendita ai distributori) è sceso a 1,8 dollari al barile (-79% rispetto all’anno precedente). «Lo scorso anno – commenta il presidente Saras, <strong>Gian Marco Moratti</strong>, provando a rassicurare gli azionisti – è stato molto difficile per l’economia mondiale. <strong>E il brusco calo della domanda di prodotti petroliferi ha portato a una marcata riduzione dei margini di raffinazione</strong>». Così spiegate le cifre negative dell’anno appena concluso. Guai non solo con i conti per Saras. Anche il profilo giudiziario non è tra i più sereni. La Procura della Repubblica di Cagliari ha depositato in cancelleria la consulenza tecnica conclusiva sull’incidente, avvenuto il 26 maggio scorso, in cui morirono tre operai in un’impresa di appalto, la <strong>Comesa</strong>, collegata al gruppo Moratti. E  i rumors dal palazzo di giustizia del capoluogo sardo, riportati dal quotidiano Unione Sarda, porterebbero all’iscrizione nel registro degli indagati anche i vertici milanesi dell’azienda, oltre al capo-cantiere e al caposquadra della società.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/crisi-ricerca-unicredit-accende-riflettori/10694/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiusura in ribasso nel 2009, per i mutui è profondo rosso</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/chiusura-ribasso-2009-per-mutui-profondo-rosso/10677/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/chiusura-ribasso-2009-per-mutui-profondo-rosso/10677/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutuo Acquisto Casa]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio 2009]]></category>
		<category><![CDATA[ribasso]]></category>
		<category><![CDATA[rosso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10677</guid>
		<description><![CDATA[Meno brusco, ma comunque drammatico. Il bilancio di fine 2009 è ancora negativo, ma il profondo rosso del 2008 ha assunto un colore più tenue, con qualche spiraglio di luce. Secondo la fotografia del mercato dei mutui scattata dall&#8217;Osservatorio Assofin, le erogazioni totali hanno archiviato il 2009 con un calo del 6,8%. Niente rispetto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-10681" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/mutuo.jpg" alt="mutuo" width="250" height="167" />Meno brusco, ma comunque drammatico. Il <strong>bilancio di fine 2009</strong> è ancora negativo, ma il <strong>profondo</strong> <strong>rosso</strong> del 2008 ha assunto un colore più tenue, con qualche spiraglio di luce. Secondo la fotografia del mercato dei mutui scattata dall&#8217;<strong>Osservatorio Assofin</strong>, le erogazioni totali hanno archiviato il 2009 con un<strong> calo del 6,8%</strong>. Niente rispetto al 14,4% registrato nel 2008. <strong>C’è comunque uno spiraglio di luce, in mezzo alla nebbia e al buio</strong>. <strong>Nel quarto trimestre la curva è tornata in positivo, con un segno più del 20,5%</strong>. E i <strong>tassi</strong>? <strong>Lo scorso anno quello variabile ha ufficialmente spodestato quello fisso nelle scelte dei risparmiatori</strong>. <span id="more-10677"></span>Malgrado i subprime, verrebbe da dire. Se si guarda tutto dall’alto, se, insomma si prende l’intero 2009 il dato totale elaborato da Assofin (che copre l&#8217;80% del mercato) nasconde un andamento a due facce: <strong>i contratti di mutui per l&#8217;acquisto della casa sono diminuiti del 5,6% e le erogazioni sono calate del 14,2%</strong>. E il resto? A pieno regime gli &#8220;<strong>altri finanziamenti</strong>&#8220;, <strong>cresciuti del 40%</strong>. È soprattutto qui che si è giocata la partita tra le banche, che hanno accentuato la pressione competitiva. Tanto che oggi un quinto del credito erogato deriva da sostituzioni e surroghe. «<strong>L&#8217;andamento dell&#8217;ultimo trimestre mostra che ci sono segnali di una ripresa del mercato degli immobili e dei mutui</strong> – sottolinea <strong>Giuseppe</strong> <strong>Piano</strong> <strong>Mortari</strong>, direttore operativo di <strong>Assofin</strong> –: da un lato sono venuti meno i timori di bolle immobiliari, dall&#8217;altro si torna a ripiegare sul mattone, anche perché gli investimenti alternativi sono ritenuti poco attraenti». Per <strong>Angelo</strong> <strong>Drusiani</strong>, esperto di mercati obbligazionari di <strong>Banca</strong> <strong>Albertini</strong><strong> </strong><strong>Syz</strong>, «<strong>i rendimenti bassissimi dei titoli di Stato hanno portato una parte degli investitori a tornare al mattone</strong>, ma i dati del quarto trimestre racchiudono anche un effetto – scudo fiscale: parte dei capitali rimpatriati sono stati investiti in immobili». Insomma, il mattone rende sempre. Anche se la crisi ha ormai infettato tutta la finanza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/chiusura-ribasso-2009-per-mutui-profondo-rosso/10677/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moratoria mutui, qualche numero ufficiale</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/moratoria-mutui-qualche-numero-ufficiale/10650/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/moratoria-mutui-qualche-numero-ufficiale/10650/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10650</guid>
		<description><![CDATA[Ora sono arrivati anche i numeri ufficiali: oltre 5mila in un solo mese. Tante sono le persone che hanno richiesto alle banche italiane la sospensione del mutuo utilizzando il «Piano Famiglie», l&#8217;accordo fra Abi e associazioni dei consumatori. Dal 1 febbraio chi ha subito un evento sfavorevole come la perdita del lavoro o la cassa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-10654" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/mutui-300x283.jpg" alt="mutui" width="300" height="283" />Ora sono arrivati anche i numeri ufficiali: <strong>oltre 5mila in un solo mese</strong>. <strong>Tante sono le persone che hanno richiesto alle banche italiane la sospensione del mutuo utilizzando il «Piano Famiglie»</strong>, l&#8217;accordo fra <strong>Abi</strong> e <strong>associazioni dei consumatori</strong>. Dal 1 febbraio chi ha subito un evento sfavorevole come la<strong> perdita del lavoro o la cassa integrazione</strong> <strong>può </strong><strong>sospendere le rate per un periodo fino a un anno</strong>. Un&#8217;iniziativa, nata sulla scia della moratoria sui prestiti per le piccole e medie imprese, che finora ha ricevuto <strong>l&#8217;adesione di 280 banche italiane</strong>. È però difficile stabilire quante di queste domande siano già andate a buon fine. Anche perché <strong>l&#8217;iter che porta alla concessione del beneficio</strong> (15 giorni lavorativi per la valutazione dei requisiti e fino a 45 giorni per l&#8217;effettiva applicazione) <strong>è piuttosto complicato</strong>. L&#8217;avvio è comunque molto promettente, anche se forse da qualche parte ci si aspettava un ricorso maggiore all&#8217;agevolazione. Visto che, in fin dei conti è un&#8217;iniziativa unica in tutta Europa. <span id="more-10650"></span><strong>L&#8217;Abi stimava infatti un bacino potenziale di interessati compreso fra le 90mila e le 135mila famiglie</strong> a seconda delle diverse limitazioni applicate dalle banche aderenti. L&#8217;accordo di base prevede un tetto al reddito (40mila euro) e all&#8217;importo finanziato (150mila euro) che però molti istituti di credito hanno migliorato, come si può vedere anche nel grafico sopra. In realtà alcune banche avevano già attuato autonomamente iniziative simili nei mesi precedenti, concedendo in molti casi la sospensione delle rate alle famiglie in difficoltà che ne avessero fatto richiesta: la moratoria, insomma, in molti casi era già partita in anticipo. <strong>Molti lettori che hanno scritto nelle ultime settimane a Mutui24 si lamentano tuttavia per i limiti imposti alle agevolazioni</strong>. Non è soltanto il tetto al reddito o all&#8217;importo finanziato a frenare le adesioni, ma anche il fatto che <strong>l&#8217;evento negativo </strong>(oltre alla perdita del lavoro, anche la morte o l&#8217;insorgenza di condizioni di non autosufficienza del sottoscrittore del prestito) <strong>deve essere avvenuto dopo il primo gennaio 2009</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/moratoria-mutui-qualche-numero-ufficiale/10650/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mutui Barclays? No problem</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/titolo-mutui-barclays-no-problem/10580/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/titolo-mutui-barclays-no-problem/10580/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barclays]]></category>
		<category><![CDATA[tasso protetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10580</guid>
		<description><![CDATA[Conviene è ammortizza. Un mix vincente che molte banche utilizzano per attrarre nuovi clienti in un contesto di mercato come quello attuale caratterizzato dai tassi di mercato ai minimi storici e previsioni al rialzo. Che cosa si può fare,allora? Barclays (guidata in Italia da Vittorio De Stasio) ha deciso: prorogare fino al 30 giugno 2010 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-10584" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/barclays.jpg" alt="barclays" width="300" height="300" />Conviene è ammortizza. Un mix vincente che molte banche utilizzano per attrarre nuovi clienti in un contesto di mercato come quello attuale caratterizzato dai tassi di mercato ai minimi storici e previsioni al rialzo. Che cosa si può fare,allora? <strong>Barclays</strong> (guidata in Italia da <strong>Vittorio</strong> <strong>De</strong> <strong>Stasio</strong>) ha deciso: <strong>prorogare fino al 30 giugno 2010 la durata della promozione Mutuo Tasso Protetto</strong>. Al <strong>tasso</strong> <strong>variabile</strong> per tutte le durate viene <strong>abbinato un “tetto” che protegge la rata da eventuali rialzi dei tassi</strong>. <strong>Con un limite massimo del 5,50%</strong>. Ecco quindi determinato il margine di oscillazione massimo del tasso d’interesse per l’intera durata del mutuo (20, 25 o 30 anni). “<strong>Mutuo Tasso Protetto Barclays</strong>” finanzia fino all’80% del valore dell’immobile ed è disponibile per finalità di acquisto e ristrutturazione in un’unica soluzione o più tranches. Tra i plus di prodotto anche la possibilità, per il cliente, <strong>di passare al tasso fisso per due, cinque o dieci anni, esercitando tale opzione anche più volte durante l’intera durata del mutuo</strong>. <span id="more-10580"></span>Nel caso di passaggio a regime di tasso fisso il meccanismo del Cap decade temporaneamente per poi riattivarsi qualora il mutuo dovesse ritornare a tasso variabile. <strong>Il prodotto si affianca ad una promozione spread dello 0,80% su altri due prodotti che proteggono la rata, Tasso Fisso e Variabile con Opzione Fisso</strong>. Ampia libertà di scelta anche con il nuovo <strong>G</strong><strong>ran Mutuo Cambio Scelta di Cariparma </strong>che consente di passare dal tasso variabile al fisso e viceversa ogni due anni e gratuitamente. La durata del mutuo può variare dai 10 ai 30 anni. Il tasso iniziale è variabile mentre lo spread unico è applicato all’<strong>Euribor 1</strong> mese nei periodi di ammortamento a tasso variabile o all’IRS 2 anni nei periodi di ammortamento a tasso fisso. Una serie di operazioni dovuta anche all’accordo tra Abi e banche: la moratoria per i mutui. <strong>Venuta in soccorso, è proprio il caso di dirlo, a famiglie e lavoratori a basso credito</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/titolo-mutui-barclays-no-problem/10580/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BCE: prestiti e mutui più difficili ovunque</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/bce-prestiti-mutui-piu-difficili-ovunque/10497/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/bce-prestiti-mutui-piu-difficili-ovunque/10497/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[Bce]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10497</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più difficile chiedere un prestito, nonostante cresca la massa monetaria dell’Eurozona. Due dati in apparente contraddizione, certificati oggi da una nota della Bce che descrive l’andamento della moneta nei Paesi dell’Unione. Il credit crunch (la stretta delle banche nell’offrire credito all’impresa e ai privati) fa ancora sentire i suoi effetti. Soprattutto se il fenomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-10501" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/03/denaro-300x180.jpg" alt="denaro" width="300" height="180" />Sempre più difficile chiedere un prestito</strong>, nonostante cresca la massa monetaria dell’<strong>Eurozona</strong>. Due dati in apparente contraddizione, certificati oggi da una nota della <strong>Bce</strong> che descrive l’andamento della moneta nei <strong>Paesi dell’Unione</strong>. Il <strong>credit crunch</strong> (la stretta delle banche nell’offrire credito all’impresa e ai privati)<strong> f</strong><strong>a ancora sentire i suoi effetti</strong>. Soprattutto se il fenomeno — legato a periodi di recessione e alla paura delle banche di non vedersi restituire i prestiti — peggiori passando dal -0,1% del dicembre 2009 al -0,6% di gennaio<strong>. <span id="more-10497"></span>Dato che testimonia che la ripresa dell’economia Ue è ancora “fragile”</strong>, tesi suffragata anche dalle previsioni della<strong> Commissione europea</strong> che stima per il 2010 una crescita media del Pil dello 0,7% per i Paesi dell’Unione.<strong> Peggiorando di poco le stime autunnali di Bruxelles che si attendeva per quest’anno una crescita attorno all’1%</strong>. Intanto la <strong>Banca Centrale europea </strong>ha assegnato oggi liquidità per 10.215 miliardi attraverso un’asta con durata 91 giorni (scadenza il 27 maggio 2010) a tasso fisso dell’1% e ammontare illimitato. <strong>Tutte le richieste dei 23 istituti di credito sono state accolte</strong>, precisa una nota di Francoforte. Una misura cautelativa della Banca centrale per iniettare liquidi nel sistema nel tentativo di limitare il credit crunch e ridare fiducia alle banche. Oggi <strong>Lorenzo Bini Smaghi</strong>, membro italiano del board della Bce, <strong>ha esortato le banche centrali “a non guardare troppo ai mercati finanziari e ad attuare un’exit strategy graduale”</strong>, invitando i governi “a offrire un piano dettagliato per uscire dall’eccessivo deficit dei conti pubblici”. E anche la proposta avanzata giorni fa dal <strong>Fmi</strong> di erodere il deficit degli stati facendo correre l’inflazione a un livello doppio di quell’attuale (dal 2 al 4%), non incontra i desiderata di Bini Smaghi, contrario “a una <strong>politica ultra-accomodante</strong> della Bce verso i governi”. Insomma, tutto sembra essere molto difficile. Con buona pace di famiglie e investitori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/bce-prestiti-mutui-piu-difficili-ovunque/10497/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ANCE, c&#8217;è un calo di investimento nelle costruzioni</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/ance-calo-investimento-costruzioni/10301/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/ance-calo-investimento-costruzioni/10301/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ance]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10301</guid>
		<description><![CDATA[Un calo netto. In Italia non si costruisce più. Almeno così sembra. Nei primi nove mesi dello scorso anno c’è stato un fortissimo calo dell’erogazione di mutui con finalità di investimento nel comparto delle costruzioni. Senza alcun tipo di distinguo. Coinvolta sia l’edilizia residenziale sia quella non residenziale. A rilevarlo è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-10310" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/lavori-300x208.jpg" alt="lavori" width="300" height="208" />Un calo netto. In Italia non si costruisce più. Almeno così sembra</strong>. Nei primi nove mesi dello scorso anno c’è stato un fortissimo calo del<a target="_blank" href="http://mutui.vostrisoldi.it/tag/finanziamento/" target="_blank">l’erogazione di mutui con finalità di investimento nel comparto delle costruzioni</a>. Senza alcun tipo di distinguo. Coinvolta sia l’<strong>edilizia residenziale </strong>sia quella non residenziale. A rilevarlo è l’<strong>ANCE</strong>, Associazione Nazionale Costruttori Edili, in accordo con un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati della <strong>Banca d’Italia</strong>. Entrando nello specifico dei dati si vede che, a livello nazionale, nei primi nove mesi dello scorso anno, i flussi di <strong>nuovi mutui per l’edilizia non residenziale</strong> hanno fatto registrare una contrazione del 10 percento. <span id="more-10301"></span><strong>Un segno meno che in realtà è un trend se sin considera il -13,9 percento del flusso delle erogazioni del 2008. Ed è per questo che preoccupa</strong>. Anche l&#8217;edilizia residenziale è in crisi nera: -18,5 percento rispetto ai primi nove mesi del 2008. L&#8217;ANCE ha inoltre messo in evidenza come il calo sia generalizzato e abbia interessato tutte le regioni. Chi più (come Lombardia, -26,2 percento o Veneto -30,8 percento) chi meno. <strong>Per ciò che riguarda i mutui concessi alle famiglie per l&#8217;acquisto della casa</strong>, anche in questo caso c’è stato un sensibile calo delle <strong>erogazioni</strong>; la discesa nei primi nove mesi del 2009 è stata infatti del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2008, ed ha risentito in maniera particolare del <strong>calo del rapporto tra l’importo del mutuo erogato</strong> ed il <strong>valore dell’immobile</strong>. Poiché se è vero, come abbiamo riferito nelle scorse settimane, che la moratoria per la sospensione delle rate dei mutui &#8211; in accordo tra l&#8217;Abi e il Governo &#8211; ha aiutato le famiglie in difficoltà, è altrettanto vero che al momento non esiste una politica del mattone attenta ai nuovi investimenti e ai nuovi acquisti. Ecco perché i dati dell&#8217;ANCE non sorprendono. Ed ecco perché è stato chiesto un vertice tra i presidenti delle regioni per poter fare fronte a questa vera e propria emergenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/ance-calo-investimento-costruzioni/10301/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moratoria, arrivata anche la risposta politica</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/moratoria-arrivata-anche-la-risposta-politica/10190/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/moratoria-arrivata-anche-la-risposta-politica/10190/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 09:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10190</guid>
		<description><![CDATA[Tutti, nessuno escluso. Per aiutare le famiglie e per costringere le banche ad un atto di responsabilità. Ora l’ufficialità è arrivata anche nelle sedi ufficiali. Nelle sedi politiche. Non ci sono più scuse, quindi. «Stimiamo che entro la fine del mese di febbraio sarà prossima al 100%&#8221; l&#8217;adesione delle banche alla moratoria sui mutui, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignright size-medium wp-image-10194" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/mutuo3-268x300.jpg" alt="mutuo" width="268" height="300" />Tutti, nessuno escluso.<strong> Per aiutare le famiglie e per costringere le banche ad un atto di responsabilità</strong>. Ora l’ufficialità è arrivata anche nelle sedi ufficiali. Nelle sedi politiche. Non ci sono più scuse, quindi. «Stimiamo che entro la fine del mese di febbraio sarà prossima <strong>al 100%&#8221; l&#8217;adesione delle banche alla moratoria sui mutui</strong>, per fornire un sostegno essenziale alla vita delle famiglie colpite da eventi negativi». Lo ha detto il presidente dell&#8217;Abi, <strong>Corrado Faissola</strong>, in un&#8217;audizione alla Camera, aggiungendo che «delle banche aderenti ben 111 (pari al 66,16% del totale sportelli dell&#8217;industria) hanno deciso di <strong>applicare condizioni migliorative per la clientela tese ad aumentare le categorie di operazioni ammissibili alla sospensione</strong>. In particolare, le condizioni migliorative riguardano l&#8217;ambito di applicazione, l&#8217;incremento del limite del mutuo erogato, l&#8217;incremento del reddito imponibile annuo, l&#8217;estensione della durata di sospensione e degli eventi che la determinano, l&#8217;applicazione di tassi più favorevoli durante il periodo di sospensione». Una dichiarazione importante, visti i tempi. Una dichiarazione di intenti che va al di là delle singole decisioni dei singoli istituti di credito. <span id="more-10190"></span>«Rispetto alle modalità di sospensione prescelta – ha continuato Faissola &#8211; , la maggioranza delle banche aderenti, pari al 42,03% degli sportelli, ha scelto di sospendere l&#8217;intera rata; delle restanti, il 24,75% lascia al cliente la scelta di sospendere l&#8217;intera rata o solo la quota capitale, il 19,51% attribuisce in capo alla banca detta opzione mentre solo il 13,71% ha dichiarato di sospendere solamente la quota capitale». Sembra, infatti, che sia davvero questione di tempo. <strong>Il governo e le banche si sono mossi bene per venire incontro alle difficoltà</strong>. Bassitassi ha già parlato di iniziative singole, ma queste dichiarazioni mettono il punto esclamativo – e questa volta in modo politico e ufficiale – alla possibilità di sospensione delle rate. Una vera e propria boccata d’ossigeno per tante famiglie che si ritrovano a dover fare i conti con la rata mensile del mutuo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/moratoria-arrivata-anche-la-risposta-politica/10190/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mutui a tasso variabile, nasce Mutuo WW Libero Acquisto</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/mutui-tasso-variabile-nasce-mutuo-ww-libero-acquisto/10102/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/mutui-tasso-variabile-nasce-mutuo-ww-libero-acquisto/10102/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 10:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Libero]]></category>
		<category><![CDATA[tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[ww]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=10102</guid>
		<description><![CDATA[Se quando sentite le parole “mutui a tasso variabile”, rabbrividite e pensate alla crisi economica globale, è arrivato il momento di lasciar perdere tutti i preconcetti. Certo, quelli sub-prime erano tossici e il mercato se n’è accorto troppo tardi. Ma in Italia, come ben sappiamo, le cose sono un po’ diverse. Ecco che, nei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-10104" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/mutuo2-300x295.jpg" alt="mutuo" width="300" height="295" />Se quando sentite le parole <strong>“mutui a tasso variabile”,</strong> rabbrividite e pensate alla crisi economica globale, è arrivato il momento di lasciar perdere tutti i preconcetti. Certo, quelli sub-prime erano tossici e il mercato se n’è accorto troppo tardi. Ma in Italia, come ben sappiamo, le cose sono un po’ diverse. Ecco che, nei giorni della moratoria e dell’accordo tra <strong>Abi</strong> e <strong>Governo</strong>, viene lanciato un nuovo modo per acquistare un immobile. Si tratta del <strong>Mutuo WW Libero Acquisto. </strong><strong><span style="font-weight: normal">U</span></strong>n finanziamento immobiliare ipotecarioa <strong>tasso variabile</strong>, con <strong>rimborso programmabile </strong>del capitale: in altri termini, questo mutuo presenta un piano di ammortamento molto <strong>flessibile</strong>, in grado di permette al mutuatario di scegliere quando rimborsare le quote capitali, fermo restando alcuni limiti e requisiti minimi stabiliti nelle condizioni contrattuali. Una bella boccata d’ossigeno, insomma. E anche una risposta concreta al mercato dei finanziamenti che rischia, qualora non dovesse modificarsi, di implodere. Il rimborso delle quote interessi rimane stabilito con periodicità mensile. <span id="more-10102"></span>Il <strong>Mutuo WW Libero Acquisto </strong>può essere utilizzato per portare a compimento qualsiasi operazione di acquisto di una proprietà immobiliare, sia essa una prima o una seconda casa. L’importo finanziabile può oscillare tra un minimo di 30 mila euro e un massimo pari all’80% del valore commerciale dell’immobile offerto in garanzia ipotecaria. Si tratta di un tipologia di mutuo adatta per poter acquistare immobili sia nel caso di prima sia nel caso di seconda casa. Inoltre il mutuo può essere erogato solo ed esclusivamente ai dipendenti. La <strong>durata </strong>del mutuo non può invece essere differente dai <strong>15 anni</strong>, ferma restando la possibilità di estinguere anticipatamente, in qualsiasi momento, il debito residuo &#8211; senza l’applicazione di alcuna penale. Senza l’assillo del ticchettio del tempo che passa, quindi. Pagare sì, ma con maggiore flessibilità. Un modo maggiormente gestibile per poter investire in tranquillità nella prima casa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/mutui-tasso-variabile-nasce-mutuo-ww-libero-acquisto/10102/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mutui dopo il piano famiglie ecco ora il Fondo di solidarietà</title>
		<link>http://www.bassitassi.com/mutui-dopo-piano-famiglie-fondo-solidarieta/9970/</link>
		<comments>http://www.bassitassi.com/mutui-dopo-piano-famiglie-fondo-solidarieta/9970/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 13:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bassitassi.com/?p=9970</guid>
		<description><![CDATA[Prima le banche. Ora, anche il Governo. Insieme per aiutare le famiglie in difficoltà e offrire la sospensione dei mutui. Sembra davvero questione di ore e il Fondo di solidarietà, noto anche come il Fondo Gasparrini (dal nome della parlamentare prima firmataria del decreto di istituzione) potrà diventare decreto legge. In realtà questo fondo fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9972" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/banche.jpg" alt="banche" width="240" height="154" />Prima le banche. Ora, anche il Governo. Insieme per <strong>aiutare le famiglie in difficoltà e offrire la sospensione dei mutui</strong>. Sembra davvero <strong>questione di ore e il Fondo di solidarietà</strong>, noto anche come il <strong>Fondo Gasparrini</strong> (dal nome della parlamentare prima firmataria del decreto di istituzione) <strong>potrà diventare decreto legge</strong>. In realtà questo fondo fu varato addirittura dal governo Prodi con la finanziaria 2008. Ma da allora nessuno aveva saputo più niente. <span id="more-9970"></span>Perso nei meandri della burocrazia. Ora però, anche grazie alle misure dell&#8217;Abi che stanno coinvolgendo moltissime banche sparse per l&#8217;Italia,<strong> questa misura può tornare utile</strong>. E non solo a fini meramente politici.  Potrebbero essere stanziati <strong>20 milioni di euro</strong>. La bozza del decreto è <strong>approdata in Parlamento</strong> per ottenere il parere delle commissioni competenti e a breve potrebbe essere licenziata. <strong>Riassumendo i punti</strong> del Fondo di solidarietà, si evidenza come questo permetta la <strong>sospensione dei pagamenti delle rate a tutte le famiglie in situazioni di difficoltà</strong> per <strong>eventi eccezionali</strong> e <strong>imprevedibili</strong> (perdita del lavoro, morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo famigliare). Anche se sembra simile al Piano Famiglie dell&#8217;Abi, <strong>c&#8217;è qualche differenza</strong>. Il Fondo è, infatti, destinato a <strong>tutti i soggetti che abbiano un indicatore della situazione economica equivalente</strong> (Isee) <strong>non superiore a 30mila</strong> euro e vale per mutui finalizzati all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale di importo non superiore a 250mila euro. <strong>Le banche verrebbero rimborsate</strong> per le rate sospese sia gli onorari notarili sostenuti dal beneficiario e anticipati dalla banca, sia gli oneri finanziari, pari alla quota interessi maturata durante la sospensione delle rate. La domanda per ottenere il sostegno pubblico dovrà essere presentata alla banca presso la quale è in corso il mutuo. Il modello sarà reperibile sul nuovo sito internet che sarà presto istituito dal Tesoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bassitassi.com/mutui-dopo-piano-famiglie-fondo-solidarieta/9970/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
