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	<title>BassiTassi &#187; Finanziamento</title>
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		<title>Fondo nuovi nati: prestito bebè, tasso scontato fino al 65%</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:17:58 +0000</pubDate>
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Sono ben trenta le banche che finora in Italia hanno aderito al progetto del &#8220;Fondo nuovi nati&#8221; finalizzato a concedere alle famiglie con nuovi nati o figli adottati un prestito agevolato; questo, in particolare, è quanto emerge dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10294" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/prestito-bebe-2010-252x300.jpg" alt="prestito-bebe-2010" width="300" height="265" />Sono ben trenta le banche che finora in Italia hanno aderito al progetto del &#8220;<strong>Fondo nuovi nati</strong>&#8221; finalizzato a concedere alle famiglie con nuovi nati o figli adottati un prestito agevolato; questo, in particolare, è quanto emerge dalla lista delle <strong>banche aderenti</strong> aggiornata al 18 febbraio scorso e pubblicata sul portale Fondonuovinati.it che il Dipartimento per le politiche della Famiglia della <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> ha attivato a sostegno dell&#8217;iniziativa. Le <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banche/" target="_blank">banche</a> aderenti, in linea con quanto prevede il progetto legato alla stipula del &#8220;<strong>prestito bebé</strong>&#8220;, sono chiamate ad offrire il finanziamento con un <strong>tasso scontato</strong> pari ad almeno il 50% rispetto alla media del tasso vigente sui prestiti personali. Ebbene, nella lista presente sul sito <strong>Fondonuovinati.it</strong> le banche che al momento offrono il prestito al tasso più basso sono la <strong>Cassa di Risparmio di Cesena</strong> e la <strong>Banca di Romagna</strong> con uno sconto sul tasso effettivo globale medio (<strong>Tegm</strong>) del 65%. A seguire, c&#8217;è la Banca di Credito Cooperativo di Pergola con uno sconto del 60%, la <strong>Banca Popolare di Sondrio</strong> con il 53% e la <strong>Banca di Credito Cooperativo ravennate &amp; imolese </strong>con il 50,5%.</p>
<p><span id="more-10289"></span>Se, avendone i requisiti, siete interessati al &#8220;<strong>prestito bebé</strong>&#8220;, ma nessuna filiale delle banche citate è presente nella vostra zona di residenza, si può comunque stipulare il <a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestito-personale/" target="_blank">prestito</a>, con lo <strong>sconto &#8220;minimo&#8221;</strong> del 50% previsto dal <strong>Progetto</strong> anche con i seguenti Istituti di credito: <em>Banca di Credito Cooperativo Alba, Langhe e Roero, Banca di Credito Cooperativo di Altavilla Silentina e Calabritto, Banca di Credito Cooperativo Flumeri, Banca di Credito Cooperativo  Montepruno di Roscigno e di Laurino, Banca di Credito Cooperativo del Mugello, Banca di Credito Cooperativo Ostra Vetere, Banca di Credito Cooperativo di Paceco, Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone, Banca di Credito Cooperativo di Spinazzola, Banca di Credito Cooperativo di Vignole</em>.</p>
<p>Ed ancora <em>Banca <a href="http://www.bassitassi.com/tag/mediolanum/" target="_blank">Mediolanum</a>, Banca Popolare di Lajatico, Banca di Pistoia &#8211; Credito Cooperativo, Banca Popolare S. Angelo, Banca di Romano e S. Caterina Credito cooperativo, Banco  Azzoaglio, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca Carime, Banca Popolare di Ancona, Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca di Valle Camonica, Banca Regionale Europea, Banco di Brescia e Banco di San Giorgio</em>.</p>
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		<title>Basta un clic e il finanziamento va giù</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:55:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Servono soldi? Basta un clic. Non è solo uno slogan che si ricorda con facilità. È anche un modo per poter valutare con serenità e calma tutte le offerte di prestiti. Seduti con calma sulla propria poltrona di casa. Internet offre moltissime soluzioni in queste senso. Con una breve ricerca su google sono usciti tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-10269" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/finanziamenti.jpg" alt="finanziamenti" width="289" height="173" />Servono soldi? Basta un clic. Non è solo uno slogan che si ricorda con facilità. È anche un modo per poter valutare con serenità e calma tutte le offerte di prestiti. Seduti con calma sulla propria poltrona di casa. Internet offre moltissime soluzioni in queste senso. Con una breve ricerca su google sono usciti tre nomi: <strong>Key Financial Service, Agos, Prestiti Online</strong> (il più completo a nostro avviso), solo per fermarsi ai primi risultati. Istituti che possono arrivare a concedere fino a 60.000 euro. E per calcolare le spese evitando brutte sorprese? Effettuare dei <strong>preventivi di prestiti online</strong> oggi è molto semplice e altrettanto veloce. <span id="more-10266"></span>Ci sono molti siti dove è possibile richiedere previsioni di spese per il finanziamento. Ormai tutti maggiori istituti di credito italiani offrono questa possibilità. Basta una semplice richiesta e vi verranno inviati opuscoli virtuali molto dettagliati<em> </em>in modo da poter confrontare comodamente le offerte. Senza fretta. Una volta scelto il migliore o quello che corrisponde di più alle vostre esigenze dovrete presentare i classici documenti per la domanda al prestito; quindi un documento di identità. Senza dimenticare le garanzie che attestino la possibilità di poter restituire il prestito pagando le rate mensili. Facciamo qualche esempio. Luca Rossi vuole ottenere un finanziamento di 15.000. Accende il computer, compila 10 campi e clicca “mostrami i prestiti”. Scacco matto in 10 mosse, si potrebbe dire. Sempre online si possono richiedere tutte le <em><strong>tipologie di prestiti</strong></em>, a cominciare dal <strong>prestito personale. Nessuna motivazione viene richiesta</strong><strong>, e la privacy è garantita da un complesso sistema di decriptazione delle informazioni. Basti osservare comparire un lucchetto in basso a destra del vostro schermo. Quello è il segnale che nessuno può leggere ciò che scrivete. Perché è meglio essere prudenti in questi casi. Ovviamente s</strong>i può richiedere anche un <em><strong>prestito finalizzato</strong></em>, cessione del quinto o <em><strong>prestito delega</strong></em>, insomma tutte le tipologie. Perché se servono soldi, basta un clic, appunto.</p>
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		<title>Prestito bebè: l&#8217;importo delle rate mensili</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:36:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In base ai correnti tassi in vigore nel primo trimestre 2010, le famiglie con nuovi nati o figli adottati nel 2009 possono richiedere attualmente il &#8220;prestito bebè&#8221;, attraverso il Fondo nuovi nati, e presso le banche aderenti, ad un tasso che al più è pari al 6,27% o inferiore. Questo è infatti quanto si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9836" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/02/prestito-bebe-importi-300x173.jpg" alt="prestito-bebe-importi" width="300" height="173" />In base ai correnti tassi in vigore nel primo trimestre 2010, le <strong>famiglie</strong> con nuovi nati o figli adottati nel 2009 possono richiedere attualmente il &#8220;prestito bebè&#8221;, attraverso il Fondo nuovi nati, e presso le <strong>banche aderenti</strong>, ad un tasso che al più è pari al 6,27% o inferiore. Questo è infatti quanto si legge sul Fondonuovinati.it, il sito Internet creato appositamente dal <strong>Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>. Con i tassi attualmente in vigore, quindi, un prestito di 5.000 euro, restituibile in cinque anni, prevede una rata di massimi 96,88 euro per 60 mesi. Il &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8221; per un importo di 4.000 euro prevede 60 rate da 77,50 euro massimi al mese per cinque anni, sempre con i <strong>tassi</strong> in vigore al primo trimestre 2010; 58,13 euro di <a href="http://www.bassitassi.com/tag/rata/" target="_blank">rata</a> massima mensile per un prestito di 3.000 euro, 38,75 euro per 2.000 euro e <strong>sessanta rate</strong> di massimi 19,38 euro mese per un prestito di 1.000 euro.</p>
<p><span id="more-9830"></span>Attualmente le <a href="http://www.bassitassi.com/prestito-bebe-banche-aderenti/9568/" target="_blank">banche aderenti</a> al progetto del &#8220;<strong>Fondo nuovi nati</strong>&#8221; sono quattordici: ci sono nove banche di credito cooperativo, la Cassa di Risparmio di Ravenna, il Banco  Azzoaglio, la Banca Popolare di Sondrio, la Banca Popolare di Lajatico e Banca Mediolanum. Tra queste, quella che offre il &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8221; al tasso più basso è la <strong>Banca di Credito Cooperativo di Pergola</strong>, che applica una riduzione del 60% sulla media corrente dei tassi offerti per i prestiti personali. Quella del 50% per il TAEG è infatti l&#8217;entità di riduzione minima del tasso da applicare, ma chiaramente le banche possono anche offrire delle <strong>condizioni migliorative</strong>.</p>
<p>La stipula del prestito agevolato, possibile grazie alla dote del &#8220;<strong>Fondo nuovi nati</strong>&#8220;, non esonera chiaramente la famiglia che contrae il <a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestiti/" target="_blank">prestito</a> dalla restituzione del prestito in accordo con il piano di ammortamento pattuito con <strong>l&#8217;istituto di credito</strong>. Per i genitori con nuovi nati o con figli adottati nel triennio 2009-2011 il <strong>Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> mette a disposizione un <strong>numero verde gratuito</strong> che permette di parlare con un operatore dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20, ed il sabato dalle ore 8 alle ore 14.</p>
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		<title>Prestito bebè: ancora poche le banche aderenti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 22:38:10 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9574" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/prestito-bebe-300x187.jpg" alt="prestito-bebe" width="300" height="187" />Consultando la lista delle banche aderenti al cosiddetto &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8220;, aggiornata allo scorso 22 gennaio 2010, si può per il momento dire che la misura relativa al sostegno alle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/famiglie/" target="_blank">famiglie</a> attraverso il <strong>Fondo nuovi nati</strong> non è di certo partita a razzo. Attualmente, infatti, sono appena otto le banche che hanno aderito alla misura, e sono le seguenti: <em>Banca di Credito Cooperativo di Paceco, Banca di Credito Cooperativo di Pergola, Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone, Banca di Credito Cooperativo di Spinazzola, Banca di Credito Cooperativo di Vignole, Banca Popolare di Lajatico, Banca Popolare di Sondrio e Cassa di Risparmio di Ravenna</em>. Le <strong>famiglie</strong> che hanno avuto un figlio nel 2009, o ne hanno adottato uno, possono così recarsi presso gli istituti di credito citati e richiedere un prestito, fino a 5.000 euro, a <strong>tasso agevolato</strong>, restituibile nell&#8217;arco di cinque anni.</p>
<p><span id="more-9568"></span>Per <strong>accedere al prestito</strong> non è richiesta una specifica finalità, così come non ci sono limiti di reddito da rispettare; la domanda, per i nuovi nati o per i figli adottati nel 2009, deve essere presentata entro il 30 giugno di quest&#8217;anno, mentre per i <strong>nuovi nati</strong> e per i <strong>figli adottati</strong> nel 2010 c&#8217;è tempo fino al giugno del 2011. E&#8217; lecito attendersi che nelle prossime settimane la lista delle <strong>banche aderenti</strong> si farà più folta, e che &#8220;scenderanno in campo&#8221; anche i big del <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banca/" target="_blank">settore bancario</a>.</p>
<p>D&#8217;altronde, a tutela del <strong>rischio di insolvenza</strong> da parte delle famiglie che stipulano il prestito entra in gioco il &#8220;Fondo di credito per i nuovi nati&#8221; che il Governo, ed in particolare il <strong>Dipartimento per le politiche della Famiglia</strong> presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha provveduto ad istituire con una dote pari a 25 milioni di euro. L&#8217;agevolazione sul tasso prevede che i &#8220;<strong>prestiti bebè</strong>&#8221; possano essere erogati con un tasso che non può superare il 50% del tasso medio che trimestralmente la <strong>Banca d&#8217;Italia</strong> fissa per i finanziamenti personali. Tutte le banche sopra citate, eccetto due, offrono non a caso la riduzione sul <a href="http://www.bassitassi.com/tag/tasso/" target="_blank">tasso</a> medio pari proprio al 50%. La <strong>Banca Popolare di Sondrio</strong>, invece, sconta il tasso al 53% mentre la <strong>Banca di Credito Cooperativo di Pergola</strong> arriva al 60%.</p>
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		<title>Prestito agevolato bebè: nasce il sito Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:19:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato messo online nella giornata di ieri Fondonuovinati.it, il sito Internet creato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche della Famiglia, per promuovere anche attraverso la Rete il Fondo di credito per i nuovi nati che permette alle famiglie beneficiarie di ottenere, su esplicita richiesta, il &#8220;prestito bebè&#8221;, ovverosia un finanziamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7549" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/fondo-nuovi-nati.jpg" alt="fondo-nuovi-nati" width="300" height="200" />E&#8217; stato messo online nella giornata di ieri <strong>Fondonuovinati.it</strong>, il sito Internet creato dalla Presidenza del <a target="_blank" href="http://www.finanzalive.com/tag/consiglio-dei-ministri/" target="_blank">Consiglio dei Ministri</a>, Dipartimento per le politiche della Famiglia, per promuovere anche attraverso la Rete il <strong>Fondo di credito per i nuovi nati</strong> che permette alle famiglie beneficiarie di ottenere, su esplicita richiesta, il &#8220;prestito bebè&#8221;, ovverosia un finanziamento di massimi cinquemila euro a <a href="http://www.bassitassi.com/tag/tasso-agevolato/" target="_blank">tasso agevolato</a> che, con la finalità di <strong>aiutare le famiglie</strong> a sostenere le spese dei propri figli piccoli, potrà poi essere restituito nell&#8217;arco di cinque anni. Le <strong>famiglie</strong> che, nei tre anni dal 2009 al 2011, hanno avuto o avranno un figlio potranno così rivolgersi ad una delle <strong>banche aderenti</strong> all&#8217;iniziativa per poter accedere al <strong>credito agevolato</strong>; contestualmente all&#8217;apertura del sito Internet, il Dipartimento per le politiche della Famiglia provvederà a rafforzare la comunicazione e la diffusione dell&#8217;iniziativa attraverso una campagna che coinvolgerà tutti i media: da <strong>Internet </strong>alla Tv e passando per la radio e la <strong>carta stampata</strong>.</p>
<p><span id="more-9400"></span>In particolare, accedendo a Fondonuovinati.it, le famiglie potranno sia conoscere la lista delle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banche/" target="_blank">banche</a> che potranno concedere il &#8220;<strong>prestito bebè</strong>&#8220;, sia i tassi di interesse che offrono potendo così effettuare i necessari <strong>confronti</strong> al fine di scegliere la soluzione di finanziamento agevolato più adatta alle esigenze del nucleo familiare. Inoltre, sul Portale si possono approfondire ed avere <strong>maggiori informazioni</strong> riguardo alla documentazione necessaria per poter accedere a tale misura.</p>
<p>Il finanziamento agevolato è ottenibile sia per le nascite, nel <strong>triennio 2009-2011</strong>, sia per le <strong>adozioni</strong>, con la domanda che deve essere presentata entro il 30 giugno dell&#8217;anno successivo a quello della nascita o dell&#8217;adozione; questo significa, tanto per fissare le idee, che per i <strong>nuovi nati</strong> lo scorso anno le famiglie devono presentare la relativa domanda di accesso al Fondo di <a href="http://www.bassitassi.com/tag/credito/" target="_blank">credito</a> per i nuovi nati entro e non oltre il 30 giugno del 2010. Collegato all&#8217;iniziativa c&#8217;è anche un <strong>numero gratuito</strong>, reperibile sul Portale, al quale gli interessati possono chiamare al fine di saperne di più chiedendo informazioni ad uno degli operatori del <strong>contact center</strong>.</p>
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		<title>Carta di credito formativa in Provincia di Siena</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 17:49:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Provincia di Siena l&#8217;Amministrazione provinciale ha riaperto la presentazione delle domande per l&#8217;accesso alla Carta di Credito Formativa, una misura che prevede l&#8217;erogazione di 2.500 euro a favore di coloro che, a causa della crisi finanziaria ed economica, a partire dallo scorso 31 agosto 2008, si trovano a livello occupazionale in condizioni di disagio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9318" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/formazione.jpg" alt="Analyzng financial data" width="240" height="260" />In <strong>Provincia di Siena</strong> l&#8217;Amministrazione provinciale ha riaperto la presentazione delle domande per l&#8217;accesso alla <a href="http://www.bassitassi.com/tag/carte-di-credito/" target="_blank">Carta di Credito</a> Formativa, una misura che prevede l&#8217;erogazione di 2.500 euro a favore di coloro che, a causa della <strong>crisi finanziaria ed economica</strong>, a partire dallo scorso 31 agosto 2008, si trovano a livello occupazionale in condizioni di disagio. Le risorse erogate a favore dei <strong>beneficiari</strong> dovranno avere come finalità quella di ottenere il rimborso delle spese effettuate per la riqualificazione professionale attraverso strumenti di formazione che permettano ai soggetti di incrementare le proprie possibilità di <strong>reinserimento nel mondo del lavoro</strong>. Le risorse, a valere sull&#8217;FSE, il <strong>Fondo Sociale Europeo,</strong> sono destinate ai lavoratori domiciliati in provincia di Siena, o residenti, che sono in cassa integrazione ordinaria o in deroga, oppure hanno un <strong>contratto di lavoro atipico</strong>, eccetto i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche, o sono soci lavoratori delle cooperative.</p>
<p><span id="more-9315"></span>La <strong>Carta di Credito Formativa</strong> è erogabile anche lavoratori che, domiciliati sul territorio della Provincia di Siena, sono iscritti presso i Centri per l&#8217;Impiego della Provincia e sono in <strong>cassa integrazione straordinaria</strong>, disoccupati o inoccupati. Per poter accedere a quello che in tutto e per tutto è un <a href="http://www.bassitassi.com/category/prestiti/finanziamento/" target="_blank">finanziamento</a>, con la formula della concessione di contributi alla formazione professionale ed alla <strong>riqualificazione dei lavoratori disoccupati</strong>, occupati o inoccupati, occorre presentare la domanda direttamente presso il <strong>Centro per l&#8217;Impiego di competenza</strong>, dove tra l&#8217;altro in merito è possibile ottenere maggiori informazioni.</p>
<p>L&#8217;accesso ai contributi avviene sempre con <strong>procedura a sportello</strong> fatto salvo, nel periodo di validità per la presentazione delle domande, l&#8217;esaurimento delle risorse che la Provincia di Siena ha provveduto ad erogare a copertura del <strong>Bando</strong>. Quella della Carta di Credito Formativa è una misura che in questi mesi alcuni Comuni e Province italiane hanno adottato al fine di permettere ai <a target="_blank" href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoratori/" target="_blank">lavoratori</a> di <strong>preservare il proprio posto</strong> migliorando ed ampliando le proprie competenze, ed ai <strong>disoccupati</strong> di uscire da una situazione che magari, senza un adeguato sostegno, rischierebbe di diventare cronica.</p>
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		<title>Con la moratoria, congelati 5 miliardi di debiti</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><img class="alignleft size-full wp-image-9240" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/soldi.jpg" alt="soldi" width="280" height="280" />Il <strong>ministero dell&#8217;economia</strong> e <strong>l&#8217;Abi</strong> hanno concluso il bilancio della <strong>moratoria</strong> di fine novembre. E il risultato è stato che il 77 per cento delle domande di sospensione dei debiti delle imprese è già stato accolto. Da novembre 2009, infatti, le piccole e medie imprese hanno potuto contare su cinque miliardi di liquidità, mentre da ottobre 2009 il dato si era attestato a due miliardi, si legge nel comunicato che espone i nuovi dati del monitoraggio sul ricorso effettivo all<strong>&#8216;Avviso comune</strong>, ossia l&#8217;accordo siglato il 3 agosto tra il ministero dell&#8217;Economia, l&#8217;Abi e le altre rappresentanze dell&#8217;Osservatorio permanente sui rapporti tra le banche e le imprese. <span id="more-9239"></span>“I dati ufficiali del monitoraggio, segnalano che le richieste delle imprese dal novembre 2009 sono state più di <strong>84mila</strong> per un valore complessivo di <strong>25,5 miliardi di euro</strong> di finanziamento” prosegue il comunicato dell&#8217;Associazione delle banche. Ad ottobre 2009 le stime parlavano di poco più di <strong>46mila</strong> domande, per un controvalore di <strong>16 miliardi di euro</strong> di finanziamenti. E, appunto, il<strong> 77 per cento</strong> di queste domande è stato accolto: ciò significa che, considerando i 30 giorni necessari per i tempi dell&#8217;istruttoria, già 55mila domande sono andate a buon fine per un ammontare di quasi <strong>19 miliardi di euro</strong>; per il momento restano da esaminare ancora <strong>15mila</strong> richieste, ma si prevede che solo l&#8217;1 per cento non sarà accolto. “Da novembre le banche hanno messo a disposizione delle imprese circa 5 miliardi di euro” ha confermato <strong>Corrado</strong> <strong>Faissola</strong>, presidente dell&#8217;Abi. Tra le domande, emergono quelle richieste dall&#8217;industria, dal commercio e dal settore alberghiero. Inoltre, sempre secondo i dati del monitoraggio, a fare richiesta del finanziamento sarebbero in maggioranza le imprese del <strong>Nord</strong> <strong>Italia</strong> col 56,5 per cento del totale. “L&#8217;adesione delle banche all&#8217;Avviso comune, ossia la volontà di sostenere ulteriormente il sistema delle imprese in questa fase, è stata rilevante” conclude Faissola, mentre proprio in questi giorni il ministero dell&#8217;Economia sta proprio valuntando la possibilità di ampliare la platea degli interessati e il raggio di applicabilità dell&#8217;accordo, ammettendo alla moratoria anche i finanziamenti che si sono avvalsi di contributi pubblici.</p>
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		<title>Finanziamenti e prestiti: Findomestic, fiducia italiani in ripresa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 18:59:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nello scorso mese di dicembre in Italia la fiducia dei cittadini/consumatori, dopo due mesi consecutivi in calo, è tornata a salire, ma nel contempo scendono le attese degli italiani riguardo alla possibilità di poter incrementare i propri risparmi. E&#8217; questa, in sintesi, la fotografia scattata dalla Findomestic, società leader in Italia nel credito alle famiglie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7536" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/findomestic.jpg" alt="findomestic" width="195" height="240" />Nello scorso mese di dicembre in Italia la fiducia dei <strong>cittadini/consumatori</strong>, dopo due mesi consecutivi in calo, è tornata a salire, ma nel contempo scendono le attese degli italiani riguardo alla possibilità di poter incrementare i <strong>propri risparmi</strong>. E&#8217; questa, in sintesi, la fotografia scattata dalla <a href="http://www.bassitassi.com/tag/findomestic/" target="_blank">Findomestic</a>, società leader in Italia nel credito alle famiglie, in merito al clima di fiducia ed alle loro <strong>intenzioni d&#8217;acquisto</strong> in base alle rilevazioni del mese di dicembre 2009. In particolare, da qui a tre mesi aumentano le intenzioni d&#8217;acquisto degli italiani per quanto riguarda le case, la moto, le attrezzature sportive, i viaggi ed i mobili, mentre è in flessione la tendenza all&#8217;acquisto di televisori, <strong>piccoli elettrodomestici</strong> e prodotti di elettronica di consumo.</p>
<p><span id="more-9223"></span>Scende la propensione, sempre con un&#8217;ottica proiettata nei tre mesi, all&#8217;acquisto di <strong>automobili</strong> anche, probabilmente, in scia al fatto che, in attesa di un probabile rinnovo, è terminato il periodo degli <strong>incentivi statali</strong>. Nello scorso mese di dicembre hanno mostrato una maggiore fiducia e propensione all&#8217;acquisto nel breve termine gli italiani aventi come livello di istruzione la <a target="_blank" href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/scuola/" target="_blank">scuola</a><strong> dell&#8217;obbligo</strong>, mentre una maggiore cautela nei giudizi hanno dimostrato gli italiani con un<strong> livello di istruzione</strong> più elevato.</p>
<p>A livello geografico, l&#8217;area dove i cittadini mostrano una maggiore<strong> fiducia</strong>, e quindi una superiore propensione ad acquistare, è attualmente quella del Centro Italia, dove <strong>Findomestic</strong> ha rilevato oramai da ben quattro mesi una crescita costante, mentre al Sud e nelle Isole il dato a dicembre si è mantenuto stabile ma comunque sui livelli più bassi rispetto al resto d&#8217;Italia. Riguardo alle <strong>previsioni</strong> con un&#8217;ottica a dodici mesi, la situazione rilevata da Findomestic, in base alle risposte degli intervistati, si mantiene stabile, mentre come accennato scende la percentuale di coloro che a dicembre dichiarano di poter riuscire a<strong> risparmiare,</strong> a conferma di come in questi ultimi mesi la <a href="http://www.bassitassi.com/tag/crisi/" target="_blank">crisi</a><strong> </strong>abbia comunque lasciato il segno.</p>
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		<title>Finanziamenti Regione Liguria per carburanti eco-compatibili</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 20:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi due giorni in Liguria l&#8217;Amministrazione regionale ha annunciato il finanziamento di due Bandi, entrambi di rilevante importanza: un finanziamento, attraverso un bando nuovo di zecca da un milione di euro, è finalizzato ad incentivare l&#8217;utilizzo e la distribuzione dei carburanti eco-compatibili, mentre l&#8217;altro, per complessivi 0,7 milioni di euro, è destinato alla piccole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9196" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/carburanti-ecologici-300x163.jpg" alt="carburanti-ecologici" width="300" height="163" />Negli ultimi due giorni in <strong>Liguria </strong>l&#8217;Amministrazione regionale ha annunciato il finanziamento di due Bandi, entrambi di rilevante importanza: un finanziamento, attraverso un bando nuovo di zecca da un milione di euro, è finalizzato ad incentivare l&#8217;utilizzo e la distribuzione dei <strong>carburanti eco-compatibili</strong>, mentre l&#8217;altro, per complessivi 0,7 milioni di euro, è destinato alla piccole imprese del settore commerciale  e va ad incrementare la dote di un Bando già esistente. Nel dettaglio, il <strong>Bando</strong> da un milione di euro ha come finalità quella di colmare le carenze della rete distributiva in Liguria per quel che riguarda la presenza di distributori di <strong>carburanti eco-compatibili</strong>, ovverosia <a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/tag/gpl/" target="_blank">Gpl</a> e metano. Ebbene, il Bando al riguardo stanzia 1,05 milioni di euro a favore di tutti questi soggetti, pubblici o privati del settore, che intenderanno affiancare un distributore a <strong>metano</strong> o a Gpl rispetto a quelli già esistenti che erogano benzina e gasolio.</p>
<p><span id="more-9191"></span>Il finanziamento viene concesso sotto forma di <strong>contributo a fondo perduto</strong> potendo avvalersi di un massimale di 90.000 euro per l&#8217;installazione di un distributore a <a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/tag/metano/" target="_blank">metano</a>, e di 70 mila euro per quello a <strong>Gpl</strong>. Il contributo a fondo perduto concesso dalla Regione è pari a ben il 70% della spesa ammissibile, il che significa che se l&#8217;installazione di un impianto di <strong>distribuzione di metano</strong> costa come spesa ammissibile 80 mila euro, il soggetto, pubblico o privato, riceverà a fondo perduto ben 56 mila euro.</p>
<p>Per l&#8217;accesso al Bando, occorrerà <strong>presentare la domanda</strong> dall&#8217;1 febbraio prossimo, e fino e non oltre il 30 giugno 2010, alla Filse SpA, la Finanziaria della Regione Liguria alla quale gli interessati possono tra l&#8217;altro <strong>richiedere ulteriori informazioni</strong>. L&#8217;altro stanziamento che, come accennato, è pari a 0,7 milioni di euro, va ad incrementare la dote a disposizione per un <strong>Bando</strong> realizzato per le piccole <a href="http://www.bassitassi.com/tag/imprese/" target="_blank">imprese</a> commerciali affinché queste possano accedere a finanziamenti con la finalità di realizzo, all&#8217;interno del negozio, di <strong>investimenti aventi natura infrastrutturale</strong>.</p>
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		<title>Banche italiane 2009-2011: meno utili e più sofferenze</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel nostro Paese il sistema bancario sta continuando a sostenere imprese e famiglie sia dal fronte dell&#8217;erogazione dei servizi bancari, sia dal versante della concessione del credito nonostante la difficile situazione congiunturale che per gli istituti di credito pesa sia sugli utili, in calo, sia sulle sofferenze che, di contro, sono in aumento. E&#8217; questa, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9078" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/banche-utili-sofferenze-300x229.jpg" alt="banche-utili-sofferenze" width="300" height="229" />Nel nostro Paese il <strong>sistema bancario</strong> sta continuando a sostenere <a href="http://www.bassitassi.com/tag/imprese/" target="_blank">imprese</a> e famiglie sia dal fronte dell&#8217;erogazione dei servizi bancari, sia dal versante della concessione del credito nonostante la <strong>difficile situazione congiunturale</strong> che per gli istituti di credito pesa sia sugli utili, in calo, sia sulle sofferenze che, di contro, sono in aumento. E&#8217; questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dall&#8217;<strong>AFO-Financial Outlook</strong> i cui dati sono stati resi noti dall&#8217;ABI, Associazione Bancaria Italiana. In particolare, anche a causa della lenta <strong>ripresa dell&#8217;economia</strong>, per l&#8217;anno in corso sono previste sofferenze in crescita del 27% per il sistema bancario, mentre per il 2011 la crescita è prevista meno ampia e pari al 9%; come diretta conseguenza, i <strong>profitti del comparto</strong> nel 2009 registreranno una contrazione del 45% per poi rimbalzare timidamente dell&#8217;8% per l&#8217;anno in corso.</p>
<p><span id="more-9069"></span><strong>L&#8217;AFO-Financial Outlook</strong>, a conferma di una ripresa economica al rallentatore per il nostro Paese, prevede una crescita del prodotto interno lordo italiano di appena lo 0,6% nel 2010 per poi crescere in maniera più robusta nel 2011 con un +1,6%. A fronte delle <strong>difficoltà congiunturali</strong> che pesano sulla redditività del sistema bancario, è attesa per il 2010 una crescita del 3,4% dei prestiti che saranno erogati alle<strong> famiglie</strong> dopo il +0,5% di crescita dello scorso anno; e nel 2011, i prestiti che le <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banche/" target="_blank">banche</a> italiane concederanno ai <strong>privati</strong> dovrebbero crescere del 4,3% con segnali di miglioramento anche per i prestiti a breve termine.</p>
<p>Per le imprese, dopo il calo dello 0,2% segnato nello scorso mese di settembre, i crediti concessi dalle <strong>banche</strong> alle imprese nel 2010 dovrebbero attestarsi a +2,6% rispetto all&#8217;anno che ci siamo lasciati alle spalle per poi salire ulteriormente a +3,2% nel 2011. Guardando all&#8217;<strong>economia</strong> nel suo insieme, in ogni caso, si può dire che il peggio sia alle spalle visto che anche <strong>l&#8217;AFO-Financial Outlook</strong> mette in risalto come nel nostro Paese la <a target="_blank" href="http://www.finanzalive.com/tag/produzione-industriale/" target="_blank">produzione industriale</a> registri una risalita, seppur graduale, accompagnata dal contestuale miglioramento della fiducia sia da parte delle imprese, sia da parte dei <strong>consumatori</strong>.</p>
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