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	<title>BassiTassi &#187; credito</title>
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		<title>Banche e PMI Firenze: forte richiesta di credito</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 16:58:11 +0000</pubDate>
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L&#8217;anno scorso in Provincia di Firenze oltre sette piccole e medie imprese su dieci che hanno chiesto credito al canale bancario lo hanno fatto con la finalità di far fronte sia ad esigenze di affidamento a breve termine, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3634" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/05/internazionalizzazione.jpg" alt="internazionalizzazione" width="300" height="225" />L&#8217;anno scorso in<strong> Provincia di Firenze</strong> oltre sette piccole e medie imprese su dieci che hanno chiesto credito al canale bancario lo hanno fatto con la finalità di far fronte sia ad esigenze di affidamento a breve termine, sia per <strong>esigenze di liquidità</strong>. A rilevarlo è stata la Confartigianato Imprese Firenze attraverso il proprio Osservatorio Permanente che è stato istituito col fine di monitorare il rapporto tra le <strong>PMI artigianali e commerciali</strong> di Firenze e Provincia ed il sistema bancario. Sul territorio dell&#8217;area fiorentina c&#8217;è ancora quindi tanta ma tanta <strong>fame di credito,</strong> a causa della <a href="http://www.bassitassi.com/tag/crisi/" target="_blank">crisi</a> finanziaria ed economica<strong>,</strong> se si considera che, in accordo con i dati forniti dall&#8217;Osservatorio dell&#8217;Associazione degli artigiani fiorentini, la richiesta di credito nel 2009 è cresciuta del 104,6%; ma la tendenza rimane forte anche riferita all&#8217;ultimo quarto dello scorso anno, quando le <strong>richieste </strong>a livello congiunturale sono cresciute del 57,9% rispetto al trimestre precedente.</p>
<p><span id="more-10433"></span>Nel periodo ottobre-dicembre 2009 in <strong>Provincia di Firenze</strong> la richiesta di <a href="http://www.bassitassi.com/tag/credito/" target="_blank">credito</a> per effettuare investimenti in azienda si è attestata al 28,94% rispetto al totale, registrando così un incoraggiante miglioramento rispetto al valore del 26,53% del terzo trimestre 2009. Nell&#8217;ultimo quarto, inoltre, <strong>l&#8217;Osservatorio</strong>, a conferma di come ci sia fame di credito, ha rilevato sia un aumento degli <strong>importi medi</strong> richiesti, che balzano a 60.219 euro contro i 48.100 euro del trimestre precedente, sia delle <strong>durate </strong>con 63 mesi in media rispetto a 61.</p>
<p>Negli ultimi tre mesi dello scorso anno in <strong>Provincia di Firenze</strong> le banche hanno comunicato l&#8217;esito dell&#8217;istruttoria alle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/piccole-e-medie-imprese/" target="_blank">piccole e medie imprese</a> del commercio e dell&#8217;artigianato in tempi medioamente più brevi, passati da 60-70 a 35-45 giorni; in ogni caso, su ogni cento <strong>richieste di credito</strong> quasi 24, con una percentuale sul totale pari per la precisione a ben il 23,82%, sono state respinte; il dato è inferiore al 26,2% delle domande respinte nel terzo trimestre 2009, ma per la <strong>Confartigianato Imprese Firenze</strong> trattasi di un numero di richieste respinte eccessivo.</p>
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		<title>Finanziamenti a tasso agevolato per PMI territorio trevigiano</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:44:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sul territorio della Provincia di Treviso ci sono quasi tre imprese su dieci che lamentano dei problemi di liquidità. Anche per questo la Popolare di Vicenza e la Ascom Confcommercio Treviso hanno unito le forze stipulando un accordo finalizzato a rendere più facile e conveniente l&#8217;accesso al credito delle piccole e medie imprese sul territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8189" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/finanziamenti-ditte-individuali-300x205.jpg" alt="finanziamenti-ditte-individuali" width="300" height="205" />Sul territorio della <strong>Provincia di Treviso</strong> ci sono quasi tre <a href="http://www.bassitassi.com/tag/imprese/" target="_blank">imprese</a> su dieci che lamentano dei problemi di liquidità. Anche per questo la Popolare di Vicenza e la <strong>Ascom Confcommercio Treviso</strong> hanno unito le forze stipulando un accordo finalizzato a rendere più facile e conveniente l&#8217;accesso al credito delle piccole e medie <strong>imprese </strong>sul territorio attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato unitamente all&#8217;accesso a servizi e prodotti creati per le esigenze delle imprese ed allo stesso modo concessi a condizioni di favore. In particolare, il <strong>plafond</strong> stanziato da parte della Banca Popolare di Vicenza è pari a tre milioni di euro, con la possibilità di stipulare <strong>finanziamenti chirografari</strong> con scadenza fino a cinque anni, e finanziamenti di tipo ipotecario con durata fino a dieci anni. La concessione del credito per le PMI della <strong>provincia di Treviso</strong> permetterà loro di produrre, lavorare ed investire mantenendo salda la continuità aziendale e l&#8217;occupazione in vista di tempi migliori.</p>
<p><span id="more-10037"></span>Le finalità per la <strong>concessione dei prestiti</strong> agevolati spaziano dal miglioramento delle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/liquidita/" target="_blank">posizioni liquide</a> al ripristino dell&#8217;equilibrio finanziario dell&#8217;impresa, e passando per l&#8217;acquisto di <strong>beni strumentali ed immobiliari</strong> al fine di rafforzare il proprio livello di competitività necessario anche in un contesto di forte rallentamento del <strong>ciclo economico</strong>.</p>
<p>Ai finanziamenti possono accedere le oltre diecimila <strong>imprese Associate alle Ascom Confcommercio Treviso</strong> che operano nei settori del turismo, del commercio e sei servizi; inoltre, come accennato, unitamente alla possibilità di <strong>stipulare i finanziamenti</strong> a tasso agevolato, c&#8217;è anche l&#8217;opportunità per i titolari d&#8217;impresa e per i loro dipendenti di sottoscrivere i <strong>conti Sempre Più</strong>, ovverosia l&#8217;ampia gamma di <a href="http://www.bassitassi.com/category/conti-correnti/" target="_blank">conti correnti</a> con annessi prodotti e servizi ideati e sviluppati sia per i privati, sia per l&#8217;esercizio della <strong>piccola impresa</strong>. La Banca Popolare di Vicenza, tra negozi finanziari, sportelli private e filiali, può contare nella sola provincia di Treviso su 56 <strong>punti vendita</strong> che sono distribuiti sul territorio in maniera capillare.</p>
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		<title>Finanziamenti garantiti PMI: contro crisi e usura</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 04:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ricciardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato in questi giorni il rapporto sull&#8217;attività dei 191 Confidi artigiani atti a erogare finanziamenti agevolati alle Pmi italiane. Nei primi sei mesi del 2009 il credito complessivo garantito alle piccole e medie imprese è stato pari a 3,6 mld di euro, 13 mld in tutto l&#8217;anno. Il 17% delle convenzioni è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7878" title="prestiti" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/prestiti2.jpg" alt="prestiti" width="200" height="300" />E&#8217; stato presentato in questi giorni il rapporto sull&#8217;attività dei 191 Confidi artigiani atti a erogare <a href="http://www.bassitassi.com/findomestic-taeg-fisso-prestiti-personali-24-mesi/9866/">finanziamenti</a> agevolati alle <strong>Pmi</strong> italiane. Nei primi sei mesi del 2009 il credito complessivo garantito alle piccole e medie imprese è stato pari a 3,6 mld di euro, 13 mld in tutto l&#8217;anno. Il 17% delle <strong>convenzioni</strong> è stato stipulato con <strong>Unicredit</strong>. Il Confidi è un consorzio italiano di garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti (sia a breve medio che a lungo termine), destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.</p>
<p>I <strong>Confidi</strong> sono quindi uno strumento essenziale per interfacciarsi con il sistema bancario, ma che garantisce sostegno a tutti. Il rapporto ha evidenziato che circa il 50% degli imprenditori avanza richiesta di credito bancario. Quindi un imprenditore su due si rivolge ai Confidi per dare soluzione alle proprie esigenze finanziarie e di rapporto con il <strong>sistema bancario</strong>.</p>
<p><span id="more-9919"></span></p>
<p>Di particolare rilevanza è anche la funzione antisura svolta dai Confidi, in quanto essi gestiscono degli appositi fondi che permettono alle piccole imprese di rientrare nei canali legali del credito.<br />
Il 17% delle convenzioni stipulate dai Confidi e&#8217; stato sottoscritto con il gruppo Unicredit, confermatasi &#8220;banca leader&#8221; nell&#8217;accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese.</p>
<blockquote><p>Negli ultimi mesi &#8211; ha affermato il segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> &#8211; abbiamo registrato qualche passo avanti: tuttavia l&#8217;accesso al credito rimane difficile e permangono numerose criticita&#8217; nei rapporti tra banche e imprese. Le banche devono mostrare un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire nella loro azienda e di reagire alla crisi.</p></blockquote>
<blockquote><p>Mi auguro che venga data sempre maggiore attenzione ai Confidi &#8211; ha concluso <strong>Roberto Nicastro</strong>, ceo di Unicredit &#8211; La ripresa per l&#8217;Italia sara&#8217; lenta perche&#8217; dipende sia dalla domanda internazionale, sia dal ruolo trainante del settore delle costruzioni.</p></blockquote>
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		<title>Imprese alluvionate Lucca: pronti i prestiti a tasso zero</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:37:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane, in Toscana l&#8217;Amministrazione regionale ha messo a punto una importante misura di natura finanziaria a favore delle imprese alluvionate di Lucca. In attesa degli indennizzi a loro favore che dovrebbero arrivare dal Governo, infatti, la Regione Toscana ha illustrato ai Sindaci, ai Sindacati ed alle Associazioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9488" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/finanziamenti-pmi-300x225.jpg" alt="finanziamenti-pmi" width="300" height="225" />In linea con quanto <a href="http://www.bassitassi.com/finanziamenti-tasso-zero-post-alluvione-provincia-lucca/9300/" target="_blank">preannunciato nelle scorse settimane</a>, in Toscana <strong>l&#8217;Amministrazione regionale</strong> ha messo a punto una importante misura di natura finanziaria a favore delle imprese alluvionate di <strong>Lucca</strong>. In attesa degli indennizzi a loro favore che dovrebbero arrivare dal Governo, infatti, la Regione Toscana ha illustrato ai Sindaci, ai Sindacati ed alle Associazioni di categoria, in rappresentanza delle<strong> imprese</strong> colpite dall&#8217;alluvione delle scorse settimane, la misura che prevede la concessione di prestiti a tasso zero come aiuto per <strong>far ripartire la produzione</strong>; questo anche perché, come messo in risalto da Giuseppe Bertolucci, assessore al bilancio ed alle finanze della <strong>Regione Toscana</strong>, sono ancora poche fino ad ora le risorse messe in campo dal Governo. Grazie a cinque milioni di euro messi sul piatto dalla Regione Toscana, le <strong>imprese colpite dall&#8217;alluvione</strong> potranno accedere ad un ampio plafond di <a href="http://www.bassitassi.com/category/prestiti/finanziamento/" target="_blank">finanziamenti</a> a tasso zero attraverso il canale bancario.</p>
<p><span id="more-9877"></span>A <strong>Fidi Toscana</strong>, in particolare, è stata assegnata la concessione di garanzie gratuite sui prestiti, con la copertura di cinque milioni di euro della Regione che si va quindi ad aggiungere, sul tema dell&#8217;alluvione, ai 54 milioni di euro stanziati per le <strong>spese di prima emergenza</strong>, e 300 mila euro per dare assistenza psicologica e sanitaria straordinaria. In questo modo l&#8217;Amministrazione regionale vuole far sì che sul territorio la <strong>produzione delle imprese</strong> possa ripartire il prima possibile al fine di evitare, in una <strong>fase congiunturale</strong> di certo non facile, ulteriori ricadute negative dal fronte del mercato del <a target="_blank" href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/" target="_blank">lavoro</a>.</p>
<p>In materia di<strong> indennizzi</strong>, invece, come accennato, la situazione per il momento non è rosea; in merito, infatti, l&#8217;Assessore Bertolucci ha fatto presente come il Governo abbia messo a punto una bozza di ordinanza che prevede indennizzi per appena 20 milioni di euro da suddividere, tra l&#8217;altro, in tre <strong>Regioni</strong>, Liguria, Toscana ed <strong>Emilia Romagna</strong> quando i solo danni nella <a target="_blank" href="http://www.gazzettadellavoro.com/category/regioni/toscana/" target="_blank">Toscana</a> sono stati stimati a causa dell&#8217;alluvione in ben 530 milioni, di cui solo 165 milioni di euro nella <strong>Provincia di Lucca</strong>.</p>
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		<title>Provincia di Parma: finanziamenti a tasso zero per l&#8217;energia pulita</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Parma ha reso noto d&#8217;aver rinnovato, con la Banca Monte Parma, un&#8217;importante convenzione finalizzata ad incentivare sul territorio la produzione e l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia pulita per garantire e garantirsi un futuro sostenibile. La misura, in particolare, prevede la concessione, da parte della Banca Monte Parma, di finanziamenti fino a cinquemila euro a tasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9701" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/pannelli.jpg" alt="pannelli" width="300" height="224" />La <strong>Provincia di Parma</strong> ha reso noto d&#8217;aver rinnovato, con la Banca Monte Parma, un&#8217;importante convenzione finalizzata ad incentivare sul territorio la produzione e l&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>energia pulita</strong> per garantire e garantirsi un futuro sostenibile. La misura, in particolare, prevede la concessione, da parte della Banca Monte Parma, di finanziamenti fino a cinquemila euro a <strong>tasso zero</strong>, rimborsabili in un periodo pari a ben cinque anni, con la finalità di sostituire la vecchia caldaia con una ad elevato rendimento, oppure per installare <strong>pannelli solari termici</strong> per la produzione di acqua calda. Gli interessi sul <a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestiti/" target="_blank">prestito</a> sono zero in quanto sono a carico della Provincia di Parma che al riguardo ha stanziato un budget pari a 100 mila euro; del <strong>finanziamento</strong>, che ha procedure semplificate e veloci di accesso, possono beneficiarne sia gli inquilini, sia i proprietari di immobili e comunque soggetti che sul <strong>territorio provinciale</strong> hanno disponibilità di immobili.</p>
<p><span id="more-9697"></span>La convenzione tra la <strong>Provincia di Parma</strong> e la Banca Monte Parma giunge così al suo terzo anno dopo che sono stati finanziati in un periodo pari a diciotto mesi ben 270 interventi che hanno generato<strong> investimenti</strong> pari a 1,25 milioni di euro a fronte di un costo per la <strong>Provincia</strong> pari ad appena un decimo a copertura degli <a href="http://www.bassitassi.com/tag/interessi/" target="_blank">interessi</a>, ovverosia 125 mila euro.</p>
<p>A fronte dei costi sostenuti, ampi sono stati i vantaggi in termini di <strong>risparmio ambientale</strong> specie in quegli immobili dove al posto dello scaldabagno elettrico s&#8217;è iniziato a far uso dei pannelli <a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/tag/solari/" target="_blank">solari</a> termici; lo stesso dicasi chiaramente nel caso in cui alla <strong>vecchia caldaia</strong> a gasolio è stata sostituita quella di nuova generazione ad elevato rendimento. Nell&#8217;ambito di progetti ancor più ampi, intanto, <strong>Giancarlo Castellani</strong>, assessore all’Ambiente della Provincia di Parma, ha reso noto che entro la primavera approderà in Consiglio il Piano provinciale per lo sviluppo delle <strong>fonti rinnovabili</strong> al fine di approvarlo e adottarlo.</p>
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		<title>Finanziamenti crediti pubblica amministrazione: sbloccati altri 90 milioni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo che, ai sensi del Decreto anticrisi varato dal Governo ed approvato dal Parlamento, hanno stipulato nei mesi scorsi l&#8217;ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la Sace, società leader nel settore delle garanzie sul credito e nella fornitura di soluzioni per la copertura dei rischi, altre tre banche hanno aderito all&#8217;accordo che permetterà, a favore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9639" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/crediti-verso-pa-300x225.jpg" alt="crediti-verso-pa" width="300" height="225" />Nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo che, ai sensi del <strong>Decreto anticrisi</strong> varato dal Governo ed approvato dal Parlamento, hanno stipulato nei mesi scorsi l&#8217;ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la <strong>Sace</strong>, società leader nel settore delle garanzie sul <a href="http://www.bassitassi.com/tag/credito/" target="_blank">credito</a> e nella fornitura di soluzioni per la <strong>copertura dei rischi</strong>, altre tre banche hanno aderito all&#8217;accordo che permetterà, a favore delle <strong>imprese</strong>, lo smobilizzo di complessivi 90 milioni di euro di crediti verso la Pubblica Amministrazione. A darne notizia è la Sace, precisando che le banche aderenti sono la <strong>Bper</strong>, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Iccrea e la Banca Popolare di Sondrio. Nel dettaglio, il plafond di finanziamenti, che prevede la copertura assicurativa da parte di <strong>Sace</strong>, per una quota fino al 50% dell&#8217;importo erogato, è di 20 milioni di euro per Iccrea, altrettanti per la Banca Popolare di Sondrio, e 50 milioni di euro per la <strong>Banca Popolare dell’Emilia Romagna</strong>.</p>
<p><span id="more-9635"></span>In questo modo, le imprese che vantano dei crediti verso la <strong>Pubblica Amministrazione</strong>, attraverso le tre banche che hanno siglato l&#8217;apposita convenzione con la Sace, potranno fruire di <strong>finanziamenti a breve e medio termine</strong> con una scadenza fino a massimi ventiquattro mesi; in precedenza, allo stesso modo, ai fini dello smobilizzo dei crediti verso la <strong>Pubblica Amministrazione</strong>, la Sace ha siglato delle apposite convenzioni con la Banca Monte Parma e l&#8217;istituto di credito FriulAdria in entrambi i casi per un <em><a href="http://www.bassitassi.com/tag/plafond/" target="_blank">plafond</a></em> di <strong>finanziamenti</strong> pari a 20 milioni di euro.</p>
<p>La convenzione <a href="http://www.bassitassi.com/tag/sace/" target="_blank">Sace</a>-Bper è tra l&#8217;altro valida non solo per la <strong>Capogruppo</strong>, ovverosia la Banca popolare dell’Emilia Romagna, ma anche per tutti gli altri <strong>istituti di credito controllati</strong> che sono i seguenti: Banca Popolare del Mezzogiorno, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Banca Popolare di Aprilia, Banca di Sassari, Banca CRV-Cassa di Risparmio di Vignola, Carispaq-Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Banco di Sardegna, Banca della Campania e la <strong>Banca Popolare di Ravenna</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finanziamenti tasso zero post alluvione in Provincia di Lucca</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 13:20:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva un&#8217;importante misura agevolativa, in Provincia di Lucca, per tutte quelle famiglie che sul territorio, lo scorso mese di dicembre, hanno subito danni a cose a seguito dell&#8217;alluvione. A darne notizia è la Provincia di Lucca nel far presente come la misura agevolativa consista nella possibilità di poter accedere a prestiti a tasso zero attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1433" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/02/tasso0-300x254.jpg" alt="tasso0" width="300" height="254" />Arriva un&#8217;importante misura agevolativa, in <strong>Provincia di Lucca</strong>, per tutte quelle famiglie che sul territorio, lo scorso mese di dicembre, hanno subito danni a cose a seguito dell&#8217;alluvione. A darne notizia è la <strong>Provincia di Lucca</strong> nel far presente come la misura agevolativa consista nella possibilità di poter accedere a <a href="http://www.bassitassi.com/category/prestiti/finanziamento-agevolato/" target="_blank">prestiti a tasso zero</a> attraverso il sistema bancario. A tal fine è stato stanziato un <strong>plafond</strong> iniziale pari a due milioni di euro, con le famiglie che hanno subito danni che potranno contrarre il <strong>prestito agevolato</strong> e rimborsarlo con scadenza entro l&#8217;anno 2015 presentando un&#8217;autocertificazione attestante i danni subiti. Per poter ottenere il prestito le famiglie interessate nonché coinvolte nei <strong>danni</strong> causati dall&#8217;alluvione dovranno presentarsi presso le filiali degli istituti di credito aderenti all&#8217;iniziativa; il termine ultimo di <strong>presentazione della domanda</strong> per poter accedere al prestito a tasso zero è quella del 31 marzo del 2010.</p>
<p><span id="more-9300"></span></p>
<p>L&#8217;accordo, sottoscritto giovedì scorso, vede da un lato la <strong>Provincia di Lucca</strong>, e dall&#8217;altro, con i loro rispettivi istituti di credito, il Monte dei Paschi di Siena, la Banca del Monte di Lucca e le <strong>Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca</strong>. I <a href="http://www.bassitassi.com/tag/prestiti/" target="_blank">prestiti</a> concessi hanno un tasso al 3% con copertura degli interessi a carico delle Fondazioni bancarie e della <strong>Provincia di Lucca</strong>, ragion per cui a carico della famiglia saranno a tasso zero per importi richiedibili fino a massimi 10 mila euro con rimborso in cinque anni e comunque con un <strong>minimo di tre anni</strong>.</p>
<p>L&#8217;autocertificazione presentata dalle<strong> famiglie</strong> sarà poi oggetto, da parte della Provincia di Lucca, delle opportune verifiche finalizzate all&#8217;accertamento del danno, presso il <strong>comune di residenza</strong> di chi ha contratto il prestito, attraverso il censimento dei danni privati e di quelli pubblici che si sono verificati il mese scorso nel territorio di riferimento. Infine, nel caso in cui il<strong> plafond iniziale</strong> di due milioni di euro dovesse risultare insufficiente, le parti che hanno sottoscritto l&#8217;accordo per i prestiti a <a href="http://www.bassitassi.com/tag/tasso-zero/" target="_blank">tasso zero</a> si impegneranno a valutare altre <strong>misure a sostegno delle famiglie</strong>.</p>
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		<title>Finanziamenti Regione Liguria per carburanti eco-compatibili</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 20:20:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi due giorni in Liguria l&#8217;Amministrazione regionale ha annunciato il finanziamento di due Bandi, entrambi di rilevante importanza: un finanziamento, attraverso un bando nuovo di zecca da un milione di euro, è finalizzato ad incentivare l&#8217;utilizzo e la distribuzione dei carburanti eco-compatibili, mentre l&#8217;altro, per complessivi 0,7 milioni di euro, è destinato alla piccole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9196" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/carburanti-ecologici-300x163.jpg" alt="carburanti-ecologici" width="300" height="163" />Negli ultimi due giorni in <strong>Liguria </strong>l&#8217;Amministrazione regionale ha annunciato il finanziamento di due Bandi, entrambi di rilevante importanza: un finanziamento, attraverso un bando nuovo di zecca da un milione di euro, è finalizzato ad incentivare l&#8217;utilizzo e la distribuzione dei <strong>carburanti eco-compatibili</strong>, mentre l&#8217;altro, per complessivi 0,7 milioni di euro, è destinato alla piccole imprese del settore commerciale  e va ad incrementare la dote di un Bando già esistente. Nel dettaglio, il <strong>Bando</strong> da un milione di euro ha come finalità quella di colmare le carenze della rete distributiva in Liguria per quel che riguarda la presenza di distributori di <strong>carburanti eco-compatibili</strong>, ovverosia <a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/tag/gpl/" target="_blank">Gpl</a> e metano. Ebbene, il Bando al riguardo stanzia 1,05 milioni di euro a favore di tutti questi soggetti, pubblici o privati del settore, che intenderanno affiancare un distributore a <strong>metano</strong> o a Gpl rispetto a quelli già esistenti che erogano benzina e gasolio.</p>
<p><span id="more-9191"></span>Il finanziamento viene concesso sotto forma di <strong>contributo a fondo perduto</strong> potendo avvalersi di un massimale di 90.000 euro per l&#8217;installazione di un distributore a <a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/tag/metano/" target="_blank">metano</a>, e di 70 mila euro per quello a <strong>Gpl</strong>. Il contributo a fondo perduto concesso dalla Regione è pari a ben il 70% della spesa ammissibile, il che significa che se l&#8217;installazione di un impianto di <strong>distribuzione di metano</strong> costa come spesa ammissibile 80 mila euro, il soggetto, pubblico o privato, riceverà a fondo perduto ben 56 mila euro.</p>
<p>Per l&#8217;accesso al Bando, occorrerà <strong>presentare la domanda</strong> dall&#8217;1 febbraio prossimo, e fino e non oltre il 30 giugno 2010, alla Filse SpA, la Finanziaria della Regione Liguria alla quale gli interessati possono tra l&#8217;altro <strong>richiedere ulteriori informazioni</strong>. L&#8217;altro stanziamento che, come accennato, è pari a 0,7 milioni di euro, va ad incrementare la dote a disposizione per un <strong>Bando</strong> realizzato per le piccole <a href="http://www.bassitassi.com/tag/imprese/" target="_blank">imprese</a> commerciali affinché queste possano accedere a finanziamenti con la finalità di realizzo, all&#8217;interno del negozio, di <strong>investimenti aventi natura infrastrutturale</strong>.</p>
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		<title>Banche italiane 2009-2011: meno utili e più sofferenze</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:15:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel nostro Paese il sistema bancario sta continuando a sostenere imprese e famiglie sia dal fronte dell&#8217;erogazione dei servizi bancari, sia dal versante della concessione del credito nonostante la difficile situazione congiunturale che per gli istituti di credito pesa sia sugli utili, in calo, sia sulle sofferenze che, di contro, sono in aumento. E&#8217; questa, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9078" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2010/01/banche-utili-sofferenze-300x229.jpg" alt="banche-utili-sofferenze" width="300" height="229" />Nel nostro Paese il <strong>sistema bancario</strong> sta continuando a sostenere <a href="http://www.bassitassi.com/tag/imprese/" target="_blank">imprese</a> e famiglie sia dal fronte dell&#8217;erogazione dei servizi bancari, sia dal versante della concessione del credito nonostante la <strong>difficile situazione congiunturale</strong> che per gli istituti di credito pesa sia sugli utili, in calo, sia sulle sofferenze che, di contro, sono in aumento. E&#8217; questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dall&#8217;<strong>AFO-Financial Outlook</strong> i cui dati sono stati resi noti dall&#8217;ABI, Associazione Bancaria Italiana. In particolare, anche a causa della lenta <strong>ripresa dell&#8217;economia</strong>, per l&#8217;anno in corso sono previste sofferenze in crescita del 27% per il sistema bancario, mentre per il 2011 la crescita è prevista meno ampia e pari al 9%; come diretta conseguenza, i <strong>profitti del comparto</strong> nel 2009 registreranno una contrazione del 45% per poi rimbalzare timidamente dell&#8217;8% per l&#8217;anno in corso.</p>
<p><span id="more-9069"></span><strong>L&#8217;AFO-Financial Outlook</strong>, a conferma di una ripresa economica al rallentatore per il nostro Paese, prevede una crescita del prodotto interno lordo italiano di appena lo 0,6% nel 2010 per poi crescere in maniera più robusta nel 2011 con un +1,6%. A fronte delle <strong>difficoltà congiunturali</strong> che pesano sulla redditività del sistema bancario, è attesa per il 2010 una crescita del 3,4% dei prestiti che saranno erogati alle<strong> famiglie</strong> dopo il +0,5% di crescita dello scorso anno; e nel 2011, i prestiti che le <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banche/" target="_blank">banche</a> italiane concederanno ai <strong>privati</strong> dovrebbero crescere del 4,3% con segnali di miglioramento anche per i prestiti a breve termine.</p>
<p>Per le imprese, dopo il calo dello 0,2% segnato nello scorso mese di settembre, i crediti concessi dalle <strong>banche</strong> alle imprese nel 2010 dovrebbero attestarsi a +2,6% rispetto all&#8217;anno che ci siamo lasciati alle spalle per poi salire ulteriormente a +3,2% nel 2011. Guardando all&#8217;<strong>economia</strong> nel suo insieme, in ogni caso, si può dire che il peggio sia alle spalle visto che anche <strong>l&#8217;AFO-Financial Outlook</strong> mette in risalto come nel nostro Paese la <a target="_blank" href="http://www.finanzalive.com/tag/produzione-industriale/" target="_blank">produzione industriale</a> registri una risalita, seppur graduale, accompagnata dal contestuale miglioramento della fiducia sia da parte delle imprese, sia da parte dei <strong>consumatori</strong>.</p>
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		<title>Accesso al credito PMI: più semplice con il Fondo centrale di garanzia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 17:57:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì scorso, 4 dicembre 2009, sono entrate ufficialmente in vigore le nuove procedure finalizzate a rendere più semplice l&#8217;accesso al credito per le piccole e medie imprese attraverso il Fondo centrale di garanzia, uno strumento anticrisi che ora, grazie a nuovi criteri di valutazione, assume ancor più importanza. In particolare, i nuovi criteri, entrati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7762" src="http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/11/finanziamenti-pmi-roma.jpg" alt="finanziamenti-pmi-roma" width="300" height="204" />Venerdì scorso, 4 dicembre 2009, sono entrate ufficialmente in vigore le nuove procedure finalizzate a rendere più semplice l&#8217;<strong>accesso al credito</strong> per le piccole e medie imprese attraverso il Fondo centrale di garanzia, uno <strong>strumento anticrisi</strong> che ora, grazie a nuovi criteri di valutazione, assume ancor più importanza. In particolare, i nuovi criteri, entrati in vigore a seguito dell&#8217;emanazione dei relativi <strong>provvedimenti attuativi</strong>, permettono, ad esempio, ad un&#8217;impresa in start up di fruire di semplificazioni a livello procedurale per l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.bassitassi.com/tag/accesso-al-credito/" target="_blank">accesso al credito</a> in corrispondenza di <strong>importi ridotti</strong>. Secondo la Confartigianato, dopo l&#8217;allargamento dell&#8217;accesso al Fondo alle imprese artigiane, trattasi di una novità di portata storica a sostegno delle <strong>PMI</strong> e dell&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/economia/" target="_blank">economia</a> reale.</p>
<p><span id="more-8370"></span></p>
<p>D&#8217;altronde i dati 2009 relativi al <strong>Fondo centrale di garanzia</strong> parlano chiaro: gli ultimi dati, infatti, individuano un incremento del 185,8% dei <a href="http://www.bassitassi.com/category/prestiti/finanziamento/" target="_blank">finanziamenti</a> richiesti a fronte dell&#8217;87,3% di quelli accolti. In ogni caso, sul <strong>Fondo centrale di garanzia</strong>, e sul suo corretto funzionamento anche e sopratutto a seguito dell&#8217;entrata in vigore dei nuovi criteri semplificati, &#8220;vigila&#8221; l’Osservatorio del <strong>Comitato di Gestione</strong>, il quale, almeno per i primi sei mesi dall&#8217;entrata in vigore dei nuovi criteri si occuperà, eventualmente, di apportare dei <strong>perfezionamenti</strong> e delle modifiche tenendo conto sia delle caratteristiche dimensionali delle imprese, sia della loro <strong>posizione settoriale e territoriale</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la dotazione del <strong>Fondo centrale di garanzia</strong>, questa sarà ampliata fino a 1,6 miliardi da qui al 2012, con l&#8217;estensione, come accennato, a favore delle <a href="http://www.bassitassi.com/tag/imprese/" target="_blank">imprese</a> artigiane, ma anche in parte a quelle del <strong>settore dei trasporti</strong> con una dotazione ad hoc pari a 50 milioni di euro. E visto che da qui ai prossimi mesi l&#8217;economia italiana, che già su base trimestrale ha fatto registrare il rimbalzo del <strong>prodotto interno lordo</strong>, è attesa alla prova del nove della crescita, è chiaro che è fondamentale che le PMI possano avere, accedendo al credito, spalle forti e larghe per poter <strong>intercettare la ripresa</strong>.</p>
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