Aiuti studenti universitari: quali sono quelli più diffusi

di Daniele Pace Commenta


Avete la necessità di conoscere quali sono gli aiuti maggiormente diffusi per i vari studenti che frequentano l’università? Ci sono, in realtà, un gran numero di strumenti e di prodotti che possono tornare decisamente utili da questo punto di vista, come ad esempio bonus e prestiti.

Tutti quei ragazzi che hanno provveduto all’iscrizione alla facoltà universitaria hanno la possibilità di ottenere degli aiuti molto importanti. In base a quanto è stato previsto da parte del MIUR nelle linee guida che sono state emanate, troviamo diverse agevolazioni per poter sostenere il pagamento delle tasse di iscrizione a una facoltà universitaria, oppure per l’iscrizione a dei corsi statali di Alta Formazione Artistica e Musicale, chiamati con l’acronimo di AFAM, rispettando una serie di requisiti ben precisi, sia dal punto di vista economico sia in termini di merito.

A partire dal 2017, infatti, è entrato in vigore l’esonero delle tasse universitarie per tutti quegli studenti, la cui famiglia presenta un ISEE che è più basso rispetto alla soglia pari a 13 mila euro. Per tutte quelle famiglie che, al contrario, presentano un ISEE che va da 13 mila fino a 30 mila euro, ecco che si potranno ottenere delle corpose riduzioni sulle tasse da pagare durante l’anno.

A partire dal primo anno di iscrizione all’università, servirà soddisfare solo ed esclusivamente il requisito che riguarda il reddito. Dal secondo anno di iscrizione in avanti, ecco che sarà fondamentale dare dimostrazione di aver ottenuto quantomeno una decina di crediti formativi universitari entro il mese di agosto dal primo anno di immatricolazione. E, ovviamente, non bisogna essere fuori corso.

Per tutti gli anni di iscrizione universitaria successivi, è necessario dimostrare di aver ottenuto un quantitativo di CUF pari ad almeno 25, che dovranno essere maturati nei dodici mesi che precedono il 10 agosto prima dell’iscrizione.

Un altro aiuto molto importante che viene proposto agli studenti che frequentano l’università troviamo anche le borse di studio. Queste ultime possono avere carattere regionale, oppure possono essere organizzati dall’INPS. Secondo quanto è previsto dalle linee guide che sono state emanate da parte del Miur, gli importi minimi delle borse di studio per l’anno corrente sono differenti per le varie tipologie di studenti. Ad esempio, per gli studenti fuori sede si parla di una soglia minima pari a 5257,74 euro, mentre per gli studenti in sede si arriva solo fino a 1981,75 euro e, infine, per gli studenti pendolari si tocca al massimo la somma pari a 2898,51 euro.