SpecialCash Postepay, col prestito si ricarica la Postepay

di Gianfilippo Verbani Commenta

SpecialCash Postepay, col prestito si ricarica la Postepay. Un prestito pensato per cittadini italiani e stranieri che già hanno questo strumento.


Il prestito che ricarica la tua carta Postepay o la tua carta Postepay Evolution, qual è? Si chiama SpecialCash Postepay e di seguito riepiloghiamo le caratteristiche del prodotto, i suoi vantaggi e spendiamo qualche parola anche per i requisiti e le modalità di rimborso. 

I vantaggi di SpecialCash Postepay sono tutti qui, in un semplice punto elenco:

Prestito BancoPosta Consolidamento

  • Puoi effettuare i tuoi acquisti in completa libertà scegliendo tra tre piani di ricarica disponibili
  • Il finanziamento sarà disponibile in pochissimi giorni sulla carta Postepay
  • Puoi scegliere tra tre diverse modalità d rimborso in base alle tue esigenze.

Questi invece sono i tre piani di ricarica disponibili:

Importo Durata
750 euro 15 mesi
1.000 euro 20 mesi
1.500 euro 24 mesi

Modalità di erogazione: accredito su Carta Postepay nominativa anche Evolution.

Modalità di rimborso: addebito su conto corrente BancoPosta, PostePay Evolution, conto bancario o bollettino postale.

Prestito BancoPosta Flessibile per scegliere la tua rata ogni mese

Rispetto agli altri prestiti, i requisiti per fare la richiesta sono di più: SpecialCash Postepay, infatti è il prestito che può essere richiesto dai titolari di carta Postepay nominativa e ricaricabile o della Carta Postepay Evolution con un’età compresa tra i 18 e 70 anni al momento della richiesta.

Risparmio postale, una proposta per investimento

Richiedere SpecialCash Postepay è facilissimo. Basta compilare un modulo allo sportello e presentare la seguente documentazione:

  • Documento d’identità
  • Tessera Sanitaria
  • Documento attestante il reddito

Per i cittadini stranieri sono inoltre richiesti:

  • Passaporto in aggiunta a qualsiasi altro documento di identità presentato
  • Carta di soggiorno o Permesso di soggiorno in corso di validità
  • Documento attestante che si è residenti in Italia da almeno 12 mesi (se lavoratore dipendente) o da almeno 36 mesi (se lavoratore autonomo)
  • Documentazione attestante che si lavora da almeno 12 mesi continuativi presso lo stesso datore di lavoro

A seconda delle specifiche caratteristiche del richiedente, potrebbe essere richiesta documentazione aggiuntiva rispetto a quella qui elencata.