Soglie antiusura dei tassi per il secondo trimestre 2015

di Sofia Martini Commenta

Soglie antiusura dei tassi per il secondo trimestre 2015. Un riepilogo del limite invalicabile per istituti bancari e compagnie che offrono prestiti.

Il Ministero per l’Economia e le Finanze ha emanato i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n.108 del 1996 e successive modifiche. Ecco un riepilogo utile a chi sta per accendere un mutuo, aprire un conto corrente o chiedere un prestito. 

Le nuove soglie antiusura valide nel periodo dal 1° aprile 2015 al 30 giugno 2015 per tutte le principali operazioni di credito e finanziamento (mutuo, prestito, conto corrente, leasing, etc). Il riepilogo esaustivo fatto da ConfrontaConti.

Per i mutui a tasso fisso il tasso soglia scende da 9,62% a 9,38%, mentre per i mutui a tasso variabile il valore di soglia è diminuito a 8,33% rispetto a 8,13%.

Il tasso di soglia per il credito finalizzato all’acquisto rateale nel secondo trimestre del 2015 è sceso di qualche punto rispetto al trimestre precedente: il tasso di soglia per i prestiti con per importi fino a 5.000 € è sceso da 19,02% a 18,76%, invece il tasso per prestiti con importi superiori a 5.000 € è passato da 16,11% a 16,15%.

Si rilevano cambiamenti anche per i tassi soglia relativi alla cessione del quinto, sia per quanto riguarda gli importi fino a 5.000 euro (da 19,67% a 19,68%), sia per quelli superiori (da 18,55% a 18,33%). Scende da 18,98% a 18,51% il tasso previsto per il credito personale.

Per quanto riguarda i conti correnti, per le linee di conto con importi fino a 5.000 euro il tasso di soglia è salito da 18,52% a 18,57%, mentre per gli importi superiori a tale cifra si registra una leggera discesa da 16,46% al 16,45%.