“Social Card”, la Sinistra accusa: “Crediti non ancora erogati”

di Moreno 1

Fece discutere quando venne lanciata (in grande stile, con una conferenza stampa del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti); continua a dividere anche oggi, ad ormai due mesi di distanza. Stiamo parlando, l’avrete capito, della “Social Card”, la Carta per gli acquisti varata dal Governo a fine novembre come misura anti-crisi: 40 €uro di sussidio mensile, erogato ogni due mesi, per quegli indigenti che vivono con meno di 6mila €uro all’anno. Ovvero, all’incirca, un milione e mezzo di italiani.

A due mesi di distanza, sono ancora una volta le voci dei delusi a levarsi. Se i 40 €uro al mese del sussidio ora sembrano non scandalizzare più nessuno (“E’ un elemosina”, protestò all’epoca l’opposizione), ad essere finiti all’indice sono invece i malfunzionamenti della Tessera Sociale, al centro di interrogazioni parlamentari e di trasmissioni televisive.

L’attacco al provvedimento del Governo, passato in secondo piano nei notiziari perché scalzato da argomenti di portata internazionale (la guerra in Medio Oriente e l’imminente insediamento di Obama), c’è stato, ed è venuto pressoché in contemporanea dall’Onorevole Luisa Gnecchi (PD), dalla trasmissione “Mi Manda Raitre”, nonché dalle colonne di alcuni quotidiani di area di centro-sinistra. Al centro della discussione, i non sporadici episodi di mancata erogazione del credito.

“Su 330mila Carte distribuite – ha dichiarato in Aula l’Onorevole Gnecchi –, ovvero il 25% di quelle che il Governo contava di erogare, solo 200mila hanno funzionato”. Questo perché, risponde la maggioranza, alle Poste si riceve sì la Social Card, ma spetta poi all’INPS effettuare gli accertamenti del caso sulla situazione economica del richiedente e – solo in seguito – erogare il credito.

Ma, argomentano da Sinistra, “Andate a spiegarlo a quelle signore che sono andate a fare la spesa con la Tessera, e magari hanno riempito il carrello più del solito, salvo trovarsi alla cassa prive del denaro necessario per pagare perché la loro Carta risultava ancora inattiva”. Restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda.

Così come attendiamo di sapere come intenda muoversi il Governo per quelle “Social Card” distribuite entro il 31 di dicembre il cui credito non è stato ancora erogato. E si trattava di un “super-bonus” da 120 €uro, perché comprendeva le mensilità di Ottobre, Novembre e Dicembre.

Secondo l’Onorevole Gnecchi, qualcuno resterà deluso anche in questo caso perché “Non si è provveduto ad una proroga specifica dei termini”. Insomma, c’è il rischio che per le lungaggini dell’INPS qualche famiglia veda sfumare un sussidio al quale aveva diritto

Commenti (1)

  1. salve io sono un penzionato,verso meta’ dicembre 2008 la social card mi anno caricato 120 euro di cui ne ho spesi circa 85 euro di cui 35 euro li avevo lasciati ancora , allindomani sono riandato al supermercato per consumare i 35 euro rimasti ma appena vado per pagare con la social dard mi viene detto che non avevo piu credito anzi mi si dice che ero in meno di 85 euro. tuttoggi ancora non mi e stata caricata ne la somma rimanente ne gli 80 euro che mi spettino , vorrei sapere il motivo di tutto cio’ ancora preciso e dico perche mi anno tolto i 35 euro rimasti e non mi e stato erogato gli 80 euro che mi spettino ogni 2 mesi grazie

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