Risparmiare senza rischi con i conti bancari

di Roberto Commenta

conto bancaGli italiani ritengono che i conti correnti bancari siano degli strumenti di risparmio evidentemente sicuri e, pertanto, scelgono con maggiore convinzione di depositare in essi i propri soldi, rinviando a un futuro più sereno le operazioni di acquisto e di investimento. È questa la fotografia scattata dal Centro Studi di Unimpresa, che pone in evidenza la crescita complessiva delle riserve delle famiglie.

Contemporaneamente al calo delle vendite al dettaglio, infatti, il Centro ha rilevato una crescita di quasi 45 miliardi di euro in un solo anno nei depositi delle famiglie, evidentemente consapevoli del delicato momento e della possibilità di poter depositare in maniera sicura e protetta i propri sudati risparmi sui conti correnti (che, ricordiamo, grazie al Fondo Interbancario di tutela dei depositi offrono la garanzia di rimborso fino a 100 mila euro in caso di default della banca).

A proposito di risparmio, l’Istat, relativamente al primo trimestre 2013, certificava qualche settimana fa che la propensione al risparmio sarebbe salita al 9,3 per cento, con un incremento di quasi un punto percentuale rispetto al 2012 – nonostante qualche evento in grado di minare la fiducia sul sitema, vedi Banca Marche commissariata da Bankitalia. Una maggiore propensione al risparmio che lo stesso Istituto lega alla paura di nuovi inasprimenti fiscali, o altre conseguenze cagionate dalla recessione (come l’aumento della disoccupazione).

Tornando a Unimpresa, i depositi bancari italiani sarebbero aumentati del 7,16 per cento nel corso di un solo anno sfiorando i 1.490 miliardi di euro, con uno sviluppo del 2,11 per cento da parte dei depositi delle famiglie, e del 9,10 per cento per le imprese. All’interno dello stock di denaro depositato presso le banche, cresce del 4,09 per cento quello verso i conti correnti, giunto oramai a sfiorare la soglia dei 730 miliardi di euro. In crescita anche i pronti contro termine e i depositi vincolati che, tuttavia, offrono delle garanzie differenti rispetto a quanto avviene per i conti correnti.