Rinegoziare il mutuo con la propria banca

di Moreno 2

mutuoLa rinegoziazione, ovvero la modifica dei termini del contratto di mutuo (che possono essere durata, tasso di interesse, etc.), è un’ulteriore opportunità offerta al cliente che ha stipulato un mutuo e desidera rivedere i termini del proprio contratto per ricondurre il rimborso del prestito a condizioni più in linea con la sua pianificazione finanziaria, ad esempio riducendo l’impatto delle rate. Si tratta dunque di un’operazione che garantisce al cliente di poter trovare soluzioni più soddisfacenti alla propria condizione economico-finanziaria. Per realizzare la rinegoziazione è opportuno rivolgersi alla propria banca e spiegare con precisione le proprie necessità, in modo da ricercare insieme una soluzione condivisa.

Questa soluzione si basa infatti sull’accordo di entrambe le parti: né la banca né il cliente possono esigere una modifica unilaterale delle condizioni, a meno che questo non sia stato espressamente previsto dal contratto (cosa che può accadere nel caso dei cosiddetti mutui con opzione di scelta della tipologia del tasso da applicare al mutuo). Prima di fare tutto questo, è necessario compiere assieme alla banca un’attenta valutazione delle proprie esigenze nel tempo, esaminando una serie di fattori quali, ad esempio, l’età del cliente alla fine della restituzione del nuovo mutuo, oppure come il cliente stesso prevede che evolverà la sua situazione finanziaria nel lungo termine.

Tra gli elementi del mutuo che possono essere oggetto di rinegoziazione, segnaliamo la tipologia (è possibile il passaggio da tasso fisso a variabile e viceversa), lo spread ovvero la misura applicata dalla banca in aggiunta al tasso di mercato di riferimento, e la durata del mutuo con ridefinizione dell’interesse applicato e anche del numero delle rate di rimborso. Oggi si può rinegoziare il mutuo senza spese tramite una scrittura privata, anche non autenticata (quindi non è più necessario l’intervento di un notaio o di un altro pubblico ufficiale abilitato): è sufficiente un accordo scritto tra banca e cliente.

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