Rimborso interessi con tassi negativi, Corte di Giustizia Ue dice no

di Sofia Martini Commenta

Per la Corte, a cui si sono rivolte le banche spagnole, gli istituti di credito non sono tenuti a rimborsare i mutuatari degli interessi pagati in eccesso per i tassi Euribor negativi. Sorridono le banche spagnole.

Cambia tutto. Fino a metà del 2015, il crollo dei tassi di interesse a quota zero o sotto-zero era visto come un fenomeno circoscritto alla Borsa, al mercato dei Titoli di Stato e al debito pubblico: delle ripercussioni sul mercato dei mutui, l’Euribor, si preoccupavano davvero in pochi.

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L’azzeramento dei tassi e la discesa dell’Euribor, del resto, agevolava sulla carta le scommesse su un incremento delle richieste di finanziamento per l’acquisto della abitazione: gli effetti collaterali, come il fatto che le banche potessero (o dovessero) restituire un giorno ai clienti la quota di interessi pagata in eccesso nella rata mensile, sono rimasti in secondo piano.

In linea di principio, infatti, i mutui sono calcolati sull’Euribor a cui si aggiunge lo spread della banca: se l’euribor è positivo, nessun problema. Ma se cade sotto zero il quadro cambia. Se l’euribor va, per esempio, a -0,4% e lo spread del mutuo è dello 0,3% (fissato nel contratto) avremo una differenza del -0,1% che la banca dovrebbe ripagare al cliente.

Il primo caso si è verificato in Danimarca, dove l’Euribor sotto-zero è arrivato a inizio 2016: una dopo l’altra, le banche di Copenhagen hanno dovuto rimborsare i clienti che avevano sottoscritto un mutuo a tasso variabile. Da quel momento, in ogni Paese d’Europa nessuna banca si è più sentita al sicuro: dalla Spagna alla Francia, dal Portogallo alla Norvegia e anche in Italia, le banche hanno cominciato a temere un’ondata di richieste di rimborso.

La scorsa settimana, però, la Corte di Giustizia Ue ha dato al mercato alcuni punti fermi. Per la Corte, a cui si sono rivolte le banche spagnole, gli istituti di credito non sono tenuti a rimborsare i mutuatari degli interessi pagati in eccesso per i tassi Euribor negativi. Per le banche spagnole è stata un mano santa: solo in Spagna si temevano rimborsi per centinaia di milioni di euro.