Rendimax: IFIS scende in campo nel settore dei conti deposito

di Moreno Commenta

E’ la nuova moda del momento. Parecchi istituti hanno rivolto la loro attenzione, con modalità più o meno specifiche,  a questo nuovo prodotto che può consentire ai piccoli risparmiatori di strappare tassi più alti rispetto alle opportunità tradizionali, a scapito di limitati vincoli.

Ma se fin adesso l’obiettivo era rivolto ai privati e alle famiglie, l’Istituto Ifis, da sempre attento al settore della piccola e media impresa, ha deciso di riservare le stesse condizione agli imprenditori alla ricerca di un investimento sicuro e protetto.

Presente sul mercato dal 1983, l’Istituto di Finanziamento e Sconto nasce a Genova ma progressivamente si è espanso nel circuito italiano, potendo contare adesso su 14 filiali e 214 addetti al servizio prevalentemente della piccola impresa.

Il modello di Business tradizionale viene capovolto spostando il target dal buon credito (ossia dall’imprenditore in possesso di molta liquidità) al buon creditore (cioè venendo incontro alle esigenze di chi, anche movimentando piccole somme, ha conti puliti e vanta crediti da terzi): questo sistema ha aperto le porte anche a realtà che prima rimanevano fuori dal circuito tradizionale di finanziamento. Ed è sempre per loro che è stato pensato questo nuovo prodotto.

Il Rendimax non è altro che un conto deposito senza spese e senza vincoli che consente di ottenere il 4,75% di interesse lordo (3,53% netto) con una liquidazione degli interessi a carattere trimestrale. Non ci sono limiti di investimento né di durata. L’unica, se così si può definire, limitazione è data dall’impossibilità di ottenere quei servizi solitamente concessi dalle banche tradizionali (bancomat, carnet assegni, etc.); problema facilmente aggirabile visto che il Rendimax si appoggia a qualunque conto già esistente purché intestato alla stessa persona fisica. Massima comodità, buon rendimento, zero vincoli: la sfida di Ifis è lanciata in attesa del responso del grande pubblico.