Quali rischi dal conto deposito Banca Marche

di Nicola D'Antuono Commenta

banca marcheTra le banche italiane che rischiano maggiormente il tracollo figura una banca “minore”, diventata nota a molti risparmiatori per il suo interessante e remunerativo conto Deposito Sicuro Vincolato, che ancora oggi è quello che offre il tasso più elevato sul panorama italiano tra tutti i conti deposito. Stiamo parlando di Banca Marche, sulla quale aleggia addirittura lo spettro del fallimento. Il gruppo bancario marchigiano, nato dalla fusione delle storiche casse di risparmio di Macerata, Pesaro e Jesi, è davvero a un passo dal baratro.

Banca Marche ha dalla sua più di 800 milioni di euro di svalutazioni sui crediti. Il rosso in bilancio è stato di 528 milioni di euro lo scorso anno, che decretò anche le dimissioni del presidente. E’ stato il MoVimento 5 Stelle a denunciare la grave situazione finanziaria in cui versa l’istituto di credito marchigiano. Sono emersi retroscena e vicende al dir poco travagliate, che hanno evidenziando i consueti intrecci “all’italiana” tra politica e finanza, mala gestione prolungata e clientelismo.

TASSI CONTI DEPOSITO PIU’ ALTI SECONDA META’ AGOSTO 2013

Migliaia di risparmiatori hanno accettato l’offerta del gruppo bancario e aperto il redditizio Deposito Sicuro Vincolato, che ad agosto offre ancora il 3,5% lordo per le somme vincolate per 12 mesi. Per anni Banca Marche ha pubblicizzato sul web questi conti correnti con il rendimento più alto tra tutte le banche italiane. Per farlo si è accollata nel tempo una serie di rischi esagerati, senza che la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata facesse qualcosa per evitare un’eccessiva esposizioni verso asset rischiosi. Eppure la stessa Fondazione, che controlla la banca, ha investito il 70% del suo patrimonio netto in azioni Banca Marche.

Sembra tutto assurdo, ma è vero. Ma cosa succede ai soldi versati dai risparmiatori sul conto Deposito Sicuro di Banca Marche se la banca fallisce? I correntisti sono tutelati per legge dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Se la banca va in fallimento, il risparmiatore ha il diritto a ottenere un rimborso del denaro versato sul conto corrente (ordinario o deposito) fino a un massimo di 100mila euro.