Quali informazioni chiedere per scegliere il mutuo

di Nicola D'Antuono Commenta

Picture taken on July 26, 2012 in Paris shows an illustration made with figurines and euro coins. Europe's economic crisis has deepened, with a slump in German confidence, worsening British recession and a debt-wracked Spain seeking French support in the face of soaring borrowing costs. While fears grew on July 25, 2012 that Spain, the fourth largest eurozone economy, is going to need a fresh bailout, storm clouds were also gathering over Europe's top economy.  AFP PHOTO/JOEL SAGET        (Photo credit should read JOEL SAGET/AFP/GettyImages)A causa della crisi economica, negli ultimi anni migliaia di famiglie italiane sono state costrette a congelare i propri sogni di una casa tutta propria. Ora, però, le cose potrebbero leggermente migliorare, grazie all’iniezione di 4,5 miliardi di euro programmata dall’esecutivo Letta per agevolare chi ha intenzione di accendere un mutuo per acquistare casa. Parte di questo denaro servirà a finanziare le piccole e medie imprese, un’altra porzione le giovani coppie e i lavoratori atipici. In ogni caso, prima di accendere un mutuo è necessario conoscere una serie di informazioni fondamentali.

Per non sbagliare una scelta così importante, bisogna essere preparati su alcuni termini-chiave relativi ai mutui immobiliari. Allo sportello della banca, l’addetto al settore mutui potrebbe parlarci di termini come il Loan to Value, il Taeg e così via. In tal senso è sempre meglio essere preparati e sapere quali sono le domande giuste da porre, in quanto dinanzi a noi ci sarà pur sempre un addetto alla vendita interessato a chiudere il contratto alle condizioni più favorevoli per la banca.

Un termine molto importante da conoscere è il cosiddetto Loan to Value, ovvero il rapporto fra il mutuo richiesto e il valore stimato dell’immobile che si intende acquistare. In questo momento è difficile trovare finanziamenti per l’acquisto della casa superiori al 60% del valore stimato. Tuttavia, se si effettua una ricerca più approfondita, magari sfruttando i migliori comparatori online (come MutuiOnline.it), si può arrivare a un Loan to Value dell’80%. Occhio poi al Taeg, ovvero il costo totale del mutuo. Spesso viene indicato nel prospetto informativo anche come Isc, indicatore sintetico di costo.

Il Taeg non comprende solo il tasso, ma anche le spese del mutuo e le modalità di rimborso. Oggi per i mutui a tasso variabile, sono convenienti quelle offerte con taeg di poco superiore al 3% (il tasso fisso costa almeno il 2% in più). Una domanda da porre in banca è poi quella relativa alla polizza sul mutuo. Bisogna chiedere subito se è necessario sottoscrivere una polizza: se la banca tentenna, nonostante abbia a disposizione sin da subito informazioni-chiave come il reddito e il valore dell’immobile, allora è meglio rivolgersi a qualche altra banca più trasparente.