Problemi nel cemento, Cementir ed ILVA indagate

di Gianni Puglisi Commenta

Il caso “araba fenice” portato avanti dal commissariato di Lecce esplode nei confronti di 3 enti ben conosciuti: Enel, Cementir, ILVA.

ILVA e Cementir si offrono per una completa collaborazione con la magistratura per portare a fondo la ricerca in questo caso. Il caso “Araba fenice” ha sollevato un nuvolone di fumo sulla produzione di cemento negli stabilimenti di Cementir s.p.a.; il problema nasce dalla presenza di polveri di carbone nella produzione di cemento per un periodo fino a gennaio 2016; tale pratica denominata produzione con loppa è regolamentata e legale. Si insinua l’utilizzo di materiali non idonei per l’utilizzo nello specifico contenenti scarti di produzione tossici.

La piena collaborazione presentata dagli uffici legali ed amministrativi della società semplificheranno il processo di approfondimento e ricerca della magistratura.

ILVA e Cementir sono accusate di aver utilizzato scorie tossiche in fase di produzione di polveri ad uso edile, indagata anche Enel per la fornitura delle polveri.

Il problema riscontrato nel rapporto di Enel con Cementir è la fornitura e la produzione di polveri contaminate di olii e altre sostanze cancerogene non idonee all’utilizzo in produzione di polveri di cemento; inoltre la dinamica di vendita implica anche una errata gestione da parte di Enel dello smaltimento stesso dei rifiuti tossici per ottenere un ricavo non dovuto, legato alla semplificazione dello smaltimento stesso.

La magistratura nel frattempo di analisi nel processo preliminare ha imposto il sequestro di locali ed aree produttive per approfondire la questione e delle contabilità e documentazioni annesse ai processi incriminati. I commissari straordinari confermano la validità dei processi, come da normativa europea.

Notizia ufficiale della nota, dove i tre commissari straordinari ILVA comunicano la loro completa sicurezza che lo svolgersi delle indagini porti una conferma di quanto proclamato finora e che quindi sia solo un errore di valutazione e non di irregolarità.