I prezzi delle case ancora giù

di Daniele Pace Commenta

Attualmente la città di Milano sembra essere oggetto di desiderio da parte dei più ricchi investitori immobiliari, ed anche Venezia, Bologna e Firenze.

I prezzi delle case in Italia continuano a scendere, e a rispondere a tale fenomeno ci ha pensato Confindustria, dichiarando il mercato immobiliare affossato a causa di una tassazione troppo alta, e da imposte che continuano ad essere un deterrente verso l’acquisto. Queste motivazioni non sono le uniche che hanno bloccato il mercato immobiliare, perché l’Italia attualmente vive delle contraddizioni tipiche di un grande paese che nonostante tutto ha una situazione di crescita dei prezzi ancora contenuta.

Attualmente la città di Milano sembra essere oggetto di desiderio da parte dei più ricchi investitori immobiliari, ed anche Venezia, Bologna e Firenze. A seguito di una valutazione economica, relativa all’impegno che implica l’acquisto di una casa oggi, quello che c’è da prendere in considerazione è una spiegazione di natura del tutto sociologica. Come sappiamo la casa è un bene primario per gli italiani, ma purtroppo non allo stesso modo di circa 30 anni fa, specialmente per le nuove generazioni. Oggi i giovani che hanno a disposizione almeno il 20% del prezzo di un immobile sono pochissimi a causa degli stipendi inferiori di quasi 20% rispetto a quelli dei coetanei degli anni Ottanta, poi perché attualmente a causa della precarietà, molti si ritrovano a dover condividere una casa in una città oggi e molto probabilmente domani da un’altra parte del mondo che purtroppo è meglio che dover sostenere un mutuo.