Previsione tassi interesse inizio 2013

di Roberto Commenta

Qualche giorno fa abbiamo cercato di formulare qualche cauta previsione per l’andamento dei tassi per la fine del 2012. Abbiamo altresì compreso quale sia l’importanza di avere una conoscenza previsionale piuttosto accurata dell’andamento dei principali parametri di riferimento del costo del denaro e, altresì, quale possa essere  l’incidenza del parametro di indicizzazione e dello spread sul reale costo dell’operazione. Cerchiamo ora di comprendere quale sia la potenziale evoluzione dell’Euribor nel corso di un 2013 che si preannuncia, ancora una volta, particolarmente arduo.

Stando a quanto sostengono una buona parte degli esperti, l’Euribor a tre mesi, frequentemente utilizzato come termine di riferimento per le operazioni di finanziamento, dovrebbe assestarsi tra lo 0,20 per cento e lo 0,30 per cento nel corso del 2013. Non sono ovviamente escluse delle parentesi di maggiore apprezzamento, ma la media delle valutazioni sembra essere compresa nel range di cui abbiamo appena avuto modo di affermare.

Ad ogni modo, nel 2013 l’Euribor dovrebbe intraprendere una strada di graduale risalita, che potrebbe portarlo, alla fine del 2014, a sforare la quota del mezzo punto percentuale e, a fine 2015, a tornare sopra quota 1 per cento.

Occorre altresì sostenere come, le previsioni di cui sopra, siano ritenute da molti analisti come eccessivamente prudenziali. Non sono pochi gli osservatori che scommettono su una tenuta più dinamica dell’Euribor a tre mesi, che potrebbe pertanto essere in grado di compiere un balzo in avanti più deciso già entro la prima metà del 2013, accelerando di fatto la curva della risalita.

In ogni caso, il nostro consiglio è sempre quello di fare un modesto affidamento sulle previsioni dei tassi, e scegliere di indebitarsi a tasso fisso o a tasso variabile in via esclusivamente prudenziale (in altri termini, chi percepisce un reddito fisso e possiede un rapporto rata reddito già superiore al 30 per cento, dovrebbe evitare di indebitarsi a tasso variabile).

Continueremo ad aggiornarvi nel corso delle prossime settimane.