Prestito della Speranza: Veneto Banca aderisce

di Fil Commenta

veneto-bancaIl Gruppo Veneto Banca ha reso noto nei giorni scorsi d’aver ufficialmente aderito all’accordo tra la CEI e l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, per il “Prestito della Speranza”, uno strumento di finanziamento agevolato finalizzato ad aiutare le fasce più deboli della nostra società, ed in particolar modo le famiglie che versano in condizioni di disagio economico. L’obiettivo è infatti quello di offrire un sostegno ed un aiuto concreto a tutte quelle famiglie che a causa della crisi hanno perso l’unico reddito, l’unica fonte di entrate magari da parte del capofamiglia licenziato per effetto della pessima congiuntura. Le filiali del Gruppo Veneto Banca, Istituto ben radicato sul territorio, permetteranno così di aiutare quei soggetti appartenenti a nuclei familiari che hanno perso la loro unica fonte di sostentamento.

Questo avviene, con il “Prestito della Speranza“, attraverso l’erogazione di un prestito a tasso agevolato a favore di famiglie numerose, dove è stato perso il lavoro e/o si vivono condizioni di disagio a causa di malattia grave da parte di uno o più componenti. I potenziali beneficiari, per poter accedere al finanziamento, dovranno rivolgersi presso un qualsiasi ufficio diocesano di zona a presso la Caritas diocesana, la quale si occuperà di raccogliere le richieste e di inoltrare quelle che rispondono ai requisiti alle filiali Veneto Banca, a quelle di Banca Meridiana, o a quelle della Banca Popolare di Intra, tutti istituti di credito del Gruppo Veneto Banca.

Entro e non oltre il mese di maggio del 2012, potranno così essere concessi finanziamenti per un ammontare pari a massimi seimila euro, erogabili in tranche mensili da 500 euro, ma in casi di particolare disagio potranno comunque essere erogati in un’unica soluzione. Quella adottata dal Gruppo Veneto Banca, con il “Prestito della Speranza”, è una delle iniziative che in questi mesi l’Istituto ha messo in campo per sostenere non solo le famiglie, ma anche le imprese, le associazioni, gli enti ed i professionisti al fine di mitigare gli effetti della crisi.