Prestito agevolato per bebè

di Gianfilippo Verbani 1


 Dal 1° gennaio 2010 la nuova iniziativa di finanziamento agevolato per i bebè sarà disponibile per tutti i pupi e le puerpere. Lo prevede il Piano anticrisi varato dal Governo che contempla un prestito agevolato garantito per un massimo di 5 mila euro a favore di ogni nuovo nato o bambino adottato nel 2009, nel 2010 e 2011, da restituire in cinque anni.

Chi desidera richiedere il prestito dovrà rivolgersi alle banche che aderiscono all’iniziativa (non sono ancora del tutto note, ma nons aranno sicuramente poche). Le banche riceveranno garanzia di rimborso dal fondo per le politiche della famiglia fino ad un massimo del 75% dell’eventuale insolvenza, tramite un apposito stanziamento di 25 milioni di euro.

L’iniziativa rientra in un protocollo d’intesa firmato dal presidente dell’Associazione bancaria italiana, Corrado Faissola, e dal sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia il Dipartimento per la Famiglia, Carlo Giovanardi.

Come funziona il finanziamento e perchè viene definito agevolato? Le famiglie potranno accedere al credito per un importo massimo di 5.000 euro da restituire in cinque anni a un tasso fissato al 4,80%, un tasso che é la metà di quello solitamente applicato dalle banche.

Saranno inoltre provvedute particolari agevolazioni ai nuclei con bambini affetti da malattie rare, per i quali è prevista una percentuale di rimborso dello 0,50%. Il prestito in questo caso sarà infatti assistito anche da un contributo in conto interessi, per venire incontro quindi alle esigenze di coloro che si trovano in situazioni meno felici.

Con questo fondo – ha sottolineato il sottosegretario Carlo Giovanardi -, le famiglie possono guardare con maggiore serenita’ alla restituzione delle rate in un Paese dove le famiglie a volte in situazioni difficili e a migliaia non hanno altre soluzioni che rivolgersi agli usurai.

E’ un momento delicatissimo e speriamo che la collaborazione tra le istituzioni possa realizzare un’uscita dalla crisi che veda l’Italia almeno altrettanto solida di quando nella crisi e’ entrata – ha concluso Corrado Faissola -.


Commenti (1)

I commenti sono disabilitati.