PostePay Gift: un regalo utile per Natale

di Moreno Commenta

“Crisi”, è il sostantivo più gettonato degli ultimi mesi; anche chi abitualmente non segue le vicende della politica e dell’economia mondiale (e mal gliene incolga) si sarà – suo malgrado – trovato costretto a sentirne parlare, se non addirittura a doverci fare i conti.

Il periodo natalizio, però, “costringerà” la grandissima parte degli italiani a (tornare a) spendere per comporre le ormai rituali strenne da regalare a parenti ed amici; per la gioia di quegli esercenti che sperano di risollevare un bilancio annuale meno roseo del previsto. Si pone ora il problema del regalo: piacerà al destinatario?

Gli tornerà, prima o poi, utile? Poste Italiane, divenuto – in seguito al restyling intrapreso nel 1998 – uno dei principali operatori bancari italiani, ha la risposta adatta a queste angoscianti domande: regala una PostePay Gift.


Sulla scorta del successo della carta di credito prepagata PostePay, infatti, l’azienda postale italiana ha creato un prodotto simile sia per nome che per concetto, ma differente dalla “madre” per il taglio (piccolo, solo da 50 o 100 €uro), l’impossibilità di ricaricare e il design, vero e proprio valore aggiunto per i collezionisti.

PostePay Gift (letteralmente “dono) costa  5 €uro per l’attivazione, cui si devono aggiungere 50 o 100 €uro per l’acquisto del plafond; dopodiché può essere utilizzata da chi la riceve in regalo e per gli acquisti nei principali negozi e per le ricariche dei cellulari senza alcuna spesa aggiuntiva (la commissione per i pagamenti è gratuita sia nei POS Mastercard che nei siti convenzionati con questo diffusissimo circuito).

Insomma, basta scegliere il taglio in base alla proprie disponibilità economiche e regalare poi la carta; starà poi al ricevente spendere il credito precaricato come meglio crede. Ne guadagnano tutti: in salute, il “donatore”; i “postini” e il destinatario della “Gift” dal punto di vista più strettamente economico. Ma volete mettere la magia del pacco regalo da scartare sotto l’albero, accanto alle persone più care?