Perchè le banche non danno soldi?

di Roberto Commenta

A customer counts euro banknotes before purchasing an Apple's new iPhone 5 smartphone in an Apple store, on September 21, 2012 in Paris. The iPhone 5 goes on sale on September 21, 2012 in the United States, Canada, Britain, France, Germany, Australia, Hong Kong, Japan and Singapore. AFP PHOTO / MARTIN BUREAU        (Photo credit should read MARTIN BUREAU/AFP/GettyImages)Se vi siete mai chiesti perchè le banche non danno soldi, sappiate che c’è chi vi può fornire una risposta “ufficiale”. Enrico Cucchiani, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, ha recentemente precisato che le banche “non possono fare assistenzialismo” e che le “sofferenze sono a livelli mai visti”. Ne consegue che a ottenere i soldi sono i migliori, ma non sempre a prezzi in linea con quanto suggeribile dal panorama bancario.

Le dichiarazioni di Cucchiani, consigliere del board di Intesa Sanpaolo, sono d’altronde difficilmente smentibili. Il banchiere – a margine del recente workshop di Cernobbio – ha affermato che gli istituti di credito sono sempre disponibili a erogare finanziamenti, “ma non possono fare assistenzialismo”. La colpa di questa rigidità è pertanto legata non tanto al ruolo delle banche, quanto all’assenza di riforme, situazione in grado di congelare l’economia italiana.

Opinione simile è stata espressa da Federico Ghizzoni, numero uno di Unicredit (l’altro principale istituto di credito del Paese). Secondo il manager, infatti, in Italia in questo momento vi sarebbe un problema di qualità del credito e di ricavi. Di qui, l’esplosione delle sofferenze e dei crediti deteriorati, che hanno oramai raggiunto livelli di allarme.

Proprio sui crediti deteriorati Ghizzoni è tuttavia stato abbastanza chiaro. “I crediti deteriorati stanno ancora crescendo, ma a una velocità inferiore, che sta calando mese per mese”. Come a dire, nessuna paura per i prossimi stress test sulle aziende di credito italiane, che potrebbero minare qualche certezza tra gli investitori del sistema creditizio tricolore, con un numero crescente di banche italiane commissariate da Bankitalia.

Le preoccupazioni tuttavia non possono mancare. Le perdite sui crediti stanno falcidiando i bilanci degli istituti di credito di piccole e di grandi dimensioni. L’ultimo caso in ordine di tempo è rappresentato da Banca Marche, alla quale servono almeno 300 milioni di euro di capitale fresco per coprire il gap negativo sorto sui crediti. E, secondo alcuni, anche Banca Carige potrebbe presto riservare qualche sorpresa.