Nuovi mutui, calo del 3% negli ultimi sei mesi

di Sofia Martini Commenta

Osservando le domande di mutuo e le relative erogazioni registrate nel periodo compreso tra novembre 2015 e aprile 2016, si registra una lieve frenata tanto negli importi erogati quanto nel loan to value.

Un piccolo calo per quanto concerne i nuovi mutui erogati. I dati parlano chiaro: durante gli ultimi sei mesi il finanziamento medio concesso si è aggirato intorno ai 118.000 euro. Si tratta del 3,8% in meno in confronto alla rilevazione precedente: una cifra che ci fa ritornare ai livelli registrati dodici mesi  fa.

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Osservando le domande di mutuo e le relative erogazioni registrate nel periodo compreso tra novembre 2015 e aprile 2016, si registra una lieve frenata tanto negli importi erogati quanto nel loan to value. Questi dati, però, fanno il paio con un incremento delle erogazioni e una generale tenuta di tutto il mercato dei finanziamenti casa.

Questi i dati degli esperti:

A fronte di un mercato del lavoro che non offre certo stipendi più alti, le somme che si richiedono restano in linea con i propri livelli di reddito. Di conseguenza, il loan to value medio, vale a dire la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile da comprare, è sceso al 53,5%, pur saldamente oltre la soglia “psicologica” del 50%, che solo un anno fa rappresentava un dato di fatto. Nel corso del semestre considerato si è nuovamente allargata la forbice tra l’importo richiesto e quello concesso, prima quasi azzerata; siamo tornati al 4,6% (i livelli di un anno fa). Stabili sia l’età media del mutuatario (40 anni) sia la durata del mutuo erogato (21 anni).

I due portali confermano, come nel semestre precedente, la predilezione degli italiani per i mutui a tasso fisso: tali domande di finanziamento sono stabili e rappresentano il 64,5% del totale, mentre il variabile accumula circa il 28% di tutte le domande (era il 32% sei mesi fa).

Un elemento alquanto importante viene fuori dall’analisi delle finalità di erogazione del finanziamento richiesto. Se fino a sei mesi fa le surroghe erano il 59% della torta, pur mantenendo una generale stabilità in termini di numeri, nell’ultima analisi rappresentano solo il 50% del totale A discostarsi parzialmente dalla situazione generale è il quadro di richieste ed erogazioni di mutui prima casa: rimangono in crescita sia la domanda, sia le concessioni dei finanziamenti da parte delle banche.