La normativa Ue sull’accettazione arbitraria delle carte di credito che turba i commericanti

di Sofia Martini Commenta

Anche il co-badging nel mirino dei consumatori.

Una nuova legge europea conferisce ai commercianti la facoltà di accettare arbitrariamente solo alcune carte di credito tra quelle erogate dal circuito in uso. In altri termini, il titolare di un negozio potrebbe usare il circuito MasterCard ma preferire solo le carte platino a quelle comuni. Questa normativa potrebbe creare problemi tra esercenti e consumatori, con l’ultima categoria che rischia di vedersi negare la possibilità di fare acquisti con carte o bancomat malgrado all’apparenza il circuito sia accettato dal commerciante.

La normativa arriva in un momento storico particolare, quello in cui banche e governi spingano affinché venga promosso sempre più il commercio di danaro elettronico in luogo delle transazioni cartace in maniera tale da combattere e sconfiggere l’evasione fiscale.

Antonio Longo, presidente di Iepc (Italian E-Payment Coalition) denuncia la normativa sulla falsa riga di un’indagine condotta dall’Istituto Ipsos:

Il regolamento Ue che statuisce i pagamenti con denaro elettronico è condivisibile nelle intenzioni, ma così com’è scritto si corre il rischio che divenga una sorta di boomerang allontanando i cittadini dai pagamenti con carta. Per ciò che concerne i pagamenti digitali, per i consumatori italiani il Regolamento UE è confuso e incentiva all’uso del contante. Secondo il 70% degli intervistati, tale provvedimento contribuirà a creare confusione col rischio, per il 24%, di utilizzare di meno le carte di credito o debito.

Un’altra norma europea controversa è il co-badging, il quale contempla l’inserimento nella carta dei simboli di più circuiti. Anche in questo caso i rispondenti fanno fatica a capire quali sono le finalità della norma: per il 37% aumenterà la confusione mentre il 31% dei consumatori utilizzerà meno le carte.