Mutuo, l’importanza della surroga

di Sofia Martini Commenta

Grazie ai minimi storici degli indici Irs ed Euribor, e alle nuove strategie bancarie, il prodotto finanziario rappresenta attualmente il 23% delle richieste di mercato. Durante il 2013 rappresentava il 10%.

Nel corso di questi primi otto mesi del 2014, l’elevato numero dei mutui stando i dati pubblicati di recente dall’Associazione banche italiane è stata una condizione positiva per il mercato, grazie ad una crescita pari al 28%. Eppure, non è possibile verificare e registrare un reale progresso nel numero delle compravendite se non per un minimo +1,4%.

A confermarlo è l’Agenzia del Territorio, in base ai risultati conseguiti nel corso della prima metà del 2014. Dall’unione dei due risultati è possibile fornire un’interpretazione fedele alla realtà: il numero dei mutui si trova ad essere così elevato per via del fenomeno-surroga.

In altri termini, i mutui concessi ai clienti che già possedevano un finanziamento con un’altra banca di credito, e che hanno scelto di trasferire il prodotto finanziario presso un’altra banca di credito, presenta in termini di applicazione condizioni che al momento sembrano essere più favorevoli.

Non sono dunque le nuove procedure di accensione di un finanziamento per comprare casa a crescere. Sono bensì le surroghe, ovvero le forme di ottimizzazione dei costi relative a vecchi contratti a lievitare.

Dalla fine dello scorso anno, questa tipologia è tornata ad essere molto apprezzata. Nel corso del terzo trimestre 2013 rappresentava circa il dieci per cento delle richieste di accensione, mentre nel corso del terzo trimestre del 2014 rappresenta circa il 23% delle richieste.

Ad agevolare l’incremento sono in parte gli indici di riferimento Irs (per i mutui a tasso fisso) ed Euribor (per i mutui a tasso variabile), i quali hanno raggiunto i minimi storici di tutti i tempi. D’altro canto, il merito va diviso con quegli istituti che hanno avviato nuovissime strategie commerciali con l’obiettivo di promuovere nello specifico il prodotto in questione, azzerando o riducendo la differenza con gli spread proposti sui mutui di acquisto e i mutui relativi a surroghe.