Mutui: settore esce crisi grazie a Top Real Estate

di Gianfilippo Verbani 1


 Gli operatori segnalano che nella capitale italiana la crisi ha smesso di attanagliare il settore dei mutui. Ma non solo in Italia, si registra una forte ripresa di interesse per il mercato immobiliare del retail in Europa. Nel primo trimestre 2010 il volume degli investimenti è stato di 5,4 miliardi di euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2009. In periodi di crisi l’abitazione conferma così la propria natura di bene rifugio, come evidenziato dalla crescita dell’acquisto di seconde case e di acquisti con finalità di investimento.

Sono evidenti segnali di ripresa per il 2010 anche rispetto alle erogazioni dei mutui. Lo attesta uno studio dell’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena che sottolinea le dinamiche nazionali e internazionali del mercato immobiliare ponendo attenzione sul Top Real Estate (che sarebbe il residenziale di lusso), sul meccanismo dei mutui e sulle dinamiche di prezzo e le nuove opportunità che si affacciano sul mercato europeo.

Nel primo trimestre del 2010 c’è stato un netto aumento delle vendite di immobili, dopo che già nell’ultimo trimestre dello scorso anno la Banca d’Italia aveva registrato un balzo positivo, a livello nazionale per la prima volta dopo sei trimestri consecutivi negativi. Gli operatori quindi, si attendono per l’anno in corso, una stabilizzazione del settore.

La Banca d’Italia, naturalmente, non ha ancora registrato i dati del 2010, lo farà più in là – sottolinea Gianfranco Serio, consulente di Kiron, la società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa – ma il nostro sentiment è estremamente positivo. Per l’area centrale, di cui il Lazio costituisce l’85% (e la provincia di Roma a sua volta rappresenta l’88% della regione) la crescita dei mutui erogati rispetto al primo trimestre del 2009 è intorno al 30 per cento. Il primo trimestre di quest’anno può dunque ben considerarsi l’inizio di una ripresa del comparto dei prestiti-casa.


Commenti (1)

I commenti sono disabilitati.