Mosca difende il rublo dalla crisi monetaria

di Sofia Martini Commenta

Era dal lontano 1998 che il rublo, la moneta russa, non assumeva un valore così basso. E il governo di Mosca corre ai ripari per evitare il peggio.

A Pakistani money exchange dealer displays foreign currency notes at his roadside stall in Karachi on August 24, 2012. The Pakistani rupee sank to an all-time low against the dollar Friday on high oil prices and forex reserve fears as the country prepared to repay nearly $400 million to the International Monetary Fund.   AFP PHOTO/ Asif HASSAN        (Photo credit should read ASIF HASSAN/AFP/GettyImages)Negli ultimi giorni la Russia sta vivendo una delle più importanti crisi monetarie degli ultimi tempi. Era infatti dal lontano 1998 che il rublo, la moneta russa, non assumeva un valore così basso. Con ingenti rischi che si ripercuotono sull’intero sistema economico e sulla futura gestione delle riserve interne e dei capitali investiti in altri settori produttivi. 

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In questo momento tuttavia anche i personaggi ai vertici del sistema finanziario russo non possono fare a meno di rilevare una grave situazione di crisi, più grave di quanto ci si sarebbe aspettato. Lo sottolinea persino Sergey Shvetsov, vice governatore dell’Istituto centrale di Mosca, che rileva la drammaticità della crisi monetaria da cui la Russia è stata investita.

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Ma da parte del governo sono già state prese alcune misure di tipo difensivo, come quello di far improvvisamente salire il costo del denaro di 6,5 punti in una sola volta, arrivando a toccare i 17 punti percentuali. Sono stati aumentati, però, anche i tassi di interesse e si sono già avuti interventi per circa 80 miliardi.  Si sono inoltre attivati tutti i canali necessari per la difesa del rublo e il premier Dmitri Medvedev ha convocato una riunione straordinaria al fine di coordinare gli interventi anche con le autorità fiscali e quelle finanziarie tra cui la governatrice della Banca Centrale Russa.

Le spese che stanno affrontando le banche, tuttavia, restano molto elevate e si presume che il Tesoro deciderà alla fine di utilizzare le riserve – pari a 416 miliardi –  per evitare il peggio.