Microcredito per l’Abruzzo: partono le prime erogazioni

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Sono partite le prime erogazioni legate all’iniziativa denominata “Microcredito per l’Abruzzo“. A darne notizia martedì scorso è stata la Protezione Civile nel ricordare come “Microcredito per l’Abruzzo” preveda la concessione di credito ai piccoli imprenditori ed alle famiglie colpite dal terremoto del 2009 grazie ad un fondo pari a poco più di 4,53 milioni di euro; questi fondi, in particolare, derivano dalle donazioni raccolte per gli aiuti alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto. Dopo una lunga fase di avviamento dell’iniziativa, con “Microcredito per l’Abruzzo”, in accordo con una nota emessa dalla Protezione Civile, undici tra famiglie e microimprenditori hanno già potuto ottenere credito; nel dettaglio, trattasi di 6 famiglie, per una media di credito erogato pari a 5 mila euro, e 5 piccoli imprenditori per una media di crediti concessi pari a 26 mila euro. Il credito erogato complessivo è stato sinora pari a 160 mila euro a fronte di un potenziale di plafond concedibile pari ad oltre 50 milioni di euro.

Sinora per “Microcredito per l’Abruzzo”, sono giunte quasi 90 richieste molte delle quali sono quindi ancora nella fase di istruttoria. Le risorse delle donazioni, lo ricordiamo, sono gestite dalla Protezione Civile, mentre per quel che riguarda il programma “Microcredito per l’Abruzzo” questo è stato affidato al Consorzio Etimos che nelle scorse settimane ha effettuato, ai fini della concessione del microcredito, un’analisi del tessuto economico nelle zone terremotate, ma anche la scelta dei prodotti di credito più adatta.

I piccole prestiti concessi ai piccoli imprenditori serviranno per dare sostegno ad attività come quelle legate al piccolo commercio, artigianato e ristorazione in modo tale da accelerare il ritorno alla normalità. Le famiglie potranno invece utilizzare i piccoli prestiti per poter far fronte alle necessità più urgenti ma anche ad eventuali spese impreviste. Il sostegno economico, con  “Microcredito per l’Abruzzo”, quindi, vuole essere diretto a favore della popolazione colpita dal terremoto dopo che gli aiuti legati alla prima emergenza post-sisma si sono già esauriti.