Linea Azzurra di INA: per volare sereni

di Moreno 1

aereoLe statistiche parlano chiaro: all’aumentare della distanza, il mezzo di trasporto più rapido e sicuro per raggiungere una città “B” partendo da un’altra che chiameremo “A” è – di gran lunga – l’aereo. Per quanto il treno si possa evolvere, esso resta concorrenziale solo su tratte inferiori ai mille km di percorrenza (come dimostra la nuova “guerra” FF.SS./Alitalia sulla tratta Milano-Roma), perdendo la sfida su distanze maggiori. Nonostante la chiarezza delle statistiche, però, c’è chi ancora non si fida di volare: “Di aerei ne cadono pochi, ma quando cadono…”, obietta il viaggiatore impaurito. “Poi se mi dovessero smarrire il bagaglio, che seccatura”, conclude.

Esiste poi un “esercito” che viaggia in aereo perché costretto dalle circostanze (ad esempio gli uomini d’affari) o perché – e sono la maggioranza – non vive nella paralisi causata dal pensiero del rischio: “E’ più facile avere un incidente in macchina”, dicono questi ultimi. Ma (magari) qualcuno tra loro non disdegnerà di tutelare la propria vita, la propria salute e – non ultimo – il proprio bagaglio, dai rischi comunque legati al volo. Per queste persone, INA Assitalia ha predisposto la polizza assicurativa “Linea Azzurra”. Leggiamo nel sito: “Linea Azzurra assicura i passeggeri di linee aeree per gli infortuni e per il caso di morte”.

“Inoltre è prevista, tramite una specifica garanzia facoltativa, la copertura assicurativa del bagaglio personale” che ben sappiamo essere soggetto al rischio di smarrimento, furto o – più semplice e probabile – errore di spedizione. Vero che, nel caso di incidente aereo mortale, nessuno potrà mai restituirvi la vita e nemmeno consolare i vostri cari; ma almeno con un assicurazione come Linea Azzurra, specie se avete dei figli piccoli resterà a loro disposizione una somma di denaro che li aiuterà a vivere in una maniera dignitosa. La polizza è consigliata a “Viaggiatori occasionali e abituali, che si spostano in aereo per motivi di lavoro, studio, vacanza o altro”. Che dire? Volate in agenzia

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