Le migliori offerte per mutui liquidità e mutui sostituzione più liquidità

di Sofia Martini Commenta

Una casa di proprietà, libera da ipoteche, consente di ottenere un mutuo liquidità, così come, mentre ancora si sta pagando un mutuo acquisto, si può considerare l’opzione mutuo sostituzione + liquidità. Cosa cambia?

Comprare una casa si configura come un importante investimento, che può rivelarsi utile anche nel caso in cui si prospettino nuovi progetti lavorativi o personali che richiedano adeguate garanzie per l’accesso al credito.

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Una casa di proprietà, libera da ipoteche, consente di ottenere un mutuo liquidità, così come, mentre ancora si sta pagando un mutuo acquisto, si può considerare l’opzione mutuo sostituzione + liquidità. Durante il primo caso, un mutuo liquidità prevede che si offra in garanzia la propria abitazione per ottenere dalla finanziaria una somma che può arrivare generalmente sino al 70% del valore dell’immobile.

L’importo viene poi rimborsato dal cliente ratealmente alle condizioni stabilite da contratto, scegliendo, come sempre avviene per i mutui casa, tra diverse durate e tipologie di tasso applicato. Nel caso di una sostituzione + liquidità, a fronte di adeguate garanzie di reddito si può invece trasferire il debito ad un’altra banca e ottenere a nuove condizioni il prestito di una cifra aggiuntiva.

Un esempio di mutuo liquidità è quello proposto da ING Direct con Mutuo Arancio. Si offre fino al 70% del valore dell’immobile o fino al 50% in caso la richiesta provenga da un lavoratore autonomo, e l’importo finanziabile varia tra i 50.000 e i 500.000 euro. Il mutuo può essere sottoscritto a tasso fisso, rinegoziabile, variabile su base Euribor e variabile su base BCE. Anche CheBanca! offre mutui liquidità, a tasso fisso o variabile, a partire da 50.000 euro, per somme comprese entro i 200.000 euro e comunque non oltre il 50% del valore dell’immobile.

Un esempio di mutuo sostituzione + liquidità, a tasso fisso o variabile, è il rifinanziamento proposto da Intesa Sanpaolo. Il piano base a tasso fisso permette di ottenere fino a 300.000 euro per rifinanziare il precedente mutuo e una somma compresa tra i 10.000 e i 100.000 euro in nuova liquidità aggiuntiva. La liquidità aggiuntiva non deve in ogni caso superare il 20% del valore dell’immobile.