L importanza dei comparatori nella scelta delle polizze

di Sofia Martini Commenta

Interessanti riflessioni in una ricerca sulle assicurazioni online, condotta su un campione di 5.000 consumatori.

Le polizze online intrigano sempre di più i consumatori italiani. A farlo notare è una ricerca che ha stabilito quanto segue:

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Sei assicurati su dieci utilizzano i comparatori prima di sottoscrivere una polizza e il 90% ne conosce almeno uno. Oltre ai comparatori, gli utenti utilizzano anche i siti internet delle compagnie, i preventivatori rapidi, i blog, i forum, i siti istituzionali e le piattaforme del settore automotive. Insomma, quello digitale, con il 60% delle preferenze, è ormai il canale informativo privilegiato nella scelta della propria polizza assicurativa.

A condurre lo studio è Nextplora. Uno studio importante, condotto su un campione di 5000 italiani intestatari di almeno un contratto RC auto. I comparatori online, che la maggioranza degli intervistati ha definito utili, attendibili e competitivi, sono apprezzati soprattutto perché permettono di ottenere un confronto comodo e veloce tra polizze dirette e tradizionali. Tuttavia una parte minoritaria, meno del 20% del campione, non è ancora pienamente convinto della loro efficacia, relegandoli a semplici forme di promozione pubblicitaria non adatte a offrire soluzioni complete e competitive.

L’indagine ha riscontrato segnali di crescita anche per quel che riguarda il settore del mobile: il 20% ha dichiarato infatti di utilizzare smartphone e tablet per comunicare con la propria compagnia assicurativa. Si tratta però di un trend variabile, che raggiunge il 30% per i clienti delle compagnie dirette ma si riduce al 18% per quelli delle imprese tradizionali. Differenze che trovano riscontro anche nei dati riguardanti l’utilizzo delleapp: il 23% dei clienti delle polizze dirette ha detto di aver scaricato l’applicazione della propria compagnia assicurativa (ma la utilizza solo il 13%), percentuali che si riducono sensibilmente (rispettivamente all’11% e al 5%) se si prendono in considerazione i soli clienti delle polizze tradizionali. Ciò significa che si marcia ancora a due velocità: da una parte una quota, sempre in aumento, di clienti 2.0 aperti al digitale e al mobile, e dall’altra una fetta meno tecnologica e innovativa che preferisce affidarsi agli strumenti tradizionali