Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2016 – I parte

di Sofia Martini Commenta

Il report dedicato al risparmio degli italiani lo possiamo dividere in due parti, una legata alle motivazioni che inducono le famiglie a tirare la cinghia e una seconda parte volta ad individuare le scelte d’investimento fatte da chi abita nel Belpaese. 

La prima parte vogliamo dunque dedicarla al risparmio e far capire che la quota messa da parte per i figli supera quella messa da parte per la casa nonostante poi si sappia che alla pensione ci si arriverà molto più lentamente e con molta più fatica.

Il risparmio per i figli supera sempre quello per la casa. Le aspettative pensionistiche continuano a ridimensionarsi, ma si risparmia troppo poco per la vecchiaia. La mite ripresa, unita alla volatilità dei mercati finanziari e alla esiguità dei rendimenti, sono alla base della crescente motivazione “precauzionale” del risparmio (58,3 per cento, in aumento di 10 punti). Aumenta un po’ (da 8 a 8,5 per cento) il risparmio per la casa, ma si conferma il superamento del risparmio fatto per i figli (17,1 per cento) rispetto a quello accantonato per il mattone. Il rapporto tra le due motivazioni era invertito prima della crisi, quando il risparmio per la casa precedeva quello per i figli.

Il risparmio previdenziale è ancora insufficiente. È ancora piuttosto bassa, in relazione ai bisogni potenziali, l‘intenzione di risparmiare per la vecchiaia (14,1 per cento). Ciò accade nonostante sia diffusa una corretta percezione della riduzione delle prestazioni pensionistiche future rispetto a quelle godute dalle generazioni precedenti: il saldo tra l’attesa di un reddito sufficiente o insufficiente al momento di andare in pensione scende infatti dal 13 al 6,7 per cento (era pari al 29,8 per cento prima della crisi). Solo l’11 per cento del campione dichiara di avere sottoscritto qualche forma di previdenza integrativa, relativa al II o al III pilastro previdenziale. La percentuale è in particolare piuttosto bassa tra coloro che si trovano all’inizio della carriera contributiva.

Cosa fare allora? Adesso è il momento di dedicarsi alla scelta del mutuo più conveniente per la ristrutturazione di casa.