Imu 2017: la situazione

di Daniele Pace Commenta

L'Imu sta diventando un caso anche europeo, con la Commissione che ha chiesto più volte una sua reintroduzione per sistemare la bilancia.

L’Imu sta diventando un caso anche europeo, con la Commissione che ha chiesto più volte una sua reintroduzione per sistemare la bilancia dei pagamenti del nostro paese. Ma il governo ha di nuovo lasciato invariata la situazione, e anche quest’anno l’Imu, a meno che non si abbia una casa di lusso in proprietà, non dovrà essere pagata. Una scelta sensata per tanti che sono già molto vessati dalle tasse e non hanno certo bisogno di pagare anche per l’abitazione in cui vivono. Chiaramente l’esenzione riguarda solo la prima casa, mentre per le seconde case e le case di lusso, che fanno parte della categoria A/1, A/8 e A/9, rimane l’imposta da pagare entro il 16 giugno. C’è possibilità anche della rateizzazione in due versamenti, uno per questo mese, e l’alto per il 16 dicembre. Per pagare si dovrà usare il bollettino postale oppure il modello F24, da pagare in banca.

I parametri per stabilire l’imposta da pagare sono gli stessi del 2016, con le aliquote tra lo 0,46% e l’1,06%, e poi ci sono gli sconti fiscali, di 200 euro come detrazione Irpef per le case di lusso, e del 50% di imponibile sulle seconde e terze case non di lusso. Ci sono poi le agevolazioni per le case di interesse storico, mentre sono esenti, naturalmente, gli alloggi sociali.