Immobiliare, l’Istat annuncia la ripresa delle compravendite

di Sofia Martini Commenta

Arrivano i dati dell'Istituto di statistica, leggermente diversi rispetto a quelli di giugno 2014 (0,2%).

Arrivano buone notizie dall’Istat, la quale conferma una minima crescita del mercato immobiliare durante la prima parte dell’anno. Nello specifico, si parla di un buon +1,3% per le compravendite e di un buon +5% per i mutui.

Tuttavia, occorre di poco al ribasso i dati provenienti a giugno dall’Agenzie delle Entrate. Questi ultimi, infatti, parlavano di un +1,6% con il residenziale a condurre la crescita con 4,1%. Intanto, le Entrate hanno però già pubblicato i dati del secondo trimestre, che hanno frenato e non di poco facili entusiasmi, facendo registrare un -3,6% totale. Il dato è stato calmierato per il settore residenziale a -1% e con le grandi città che però sono apparese in forma smagliante e in controtendenza a +3,8%. Questo il commento dell’Istituto di statistica sui dati:

Dopo due anni di variazioni negative in tutti i comparti immobiliari le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari, sia ad uso residenziale sia ad uso commerciale, registrano nuovamente valori positivi. In particolare, nel primo trimestre 2014, sono 140.716 le convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari, in crescita dell’1,3% tendenziale(-10,3% nel primo trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012). Il 93,1% delle convenzioni ha riguardato trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (131.072), il 6,3% unità immobiliari ad uso economico (8.860) e lo 0,6% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (784).

Anche le convenzioni notarili sipolate per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni aventi costituzione di ipoteca immobiliare siglati con banche o soggetti differenti dalle banche (63.084) fanno rilevare un incremento pari al 5% (-6,3% nel primo trimestre del 2013 in confronto allo stesso periodo del 2012). Su questo fronte ben più positive sono i dati rilevati dall’Abi (+28% di erogazioni durante i primi otto mesi dell’anno).