Il Giornale: “Vogliono tassarci i Bancomat”

di Moreno Commenta

Ferma restando l’insoddisfazione per l’operato di un Governo parso intenzionato a rivedere le norme relative alle intercettazioni piuttosto che consolidare (magari con qualche misura per lo sviluppo) la manovra finanziaria “lacrime e sangue” impostaci dalla fine di un’epoca in cui gli stati potevano anche permettersi di spendere più di quanto fosse a loro disposizione, restano da analizzare tutte le controproposte provenienti dall’opposizione e dalle cosiddette “parti sociali” (che altro poi non sono che sindacati e Confindustria).

In questi ultimi giorni, grazie ad un titolone de “Il Giornale”, si è fatto un gran parlare del pacchetto di proposte avanzate da Confindustria nella persona del suo presidente, Emma Marcegaglia. Sono lontani i tempi in cui, definendola “graziosa come una velina”, Berlusconi suggellava un’amicizia che lo vedeva fare quadrato con le imprese: ora Confindustria si è smarcata, offrendo una sola settimana di tregua al Governo prima di dichiarargli – naturalmente solo in maniera figurata – guerra se non manterrà la promessa di accogliere alcune misure per il rilancio del Sistema Paese.

Il progetto di Confindustria è parecchio articolato, e passa attraverso una fase di “raccolta” delle energie da investire poi per la ripresa. Tra le misure della “fase 1”, è spuntata l’ipotesi di tassare i prelievi Bancomat allo sportello, con particolare riferimento a quelli superiori ai 500 euro (cosa, peraltro, che è difficile avvenga dato che molte banche hanno imposto un limite al prelievo giornaliero che è solo un centinaio di euro più alto); con questa misura, argomentano da Via dell’Astronomia, si potrebbe ridurre l’evasione fiscale perché tutti i pagamenti dovrebbero avvenire senza contante, e dunque essere tracciati.

Il quotidiano ispirato dal Governo non ha avuto difficoltà a titolare che “ci vogliono tassare i Bancomat”, agitando il vessillo – tutto berlusconiano – di una diminuzione delle imposte che in 17 anni di reggenza (intervallati in più fasi) non si è mai realizzata. Certo è anche che tutte le ipotesi sventolate da Confindustria e banchieri sembrano andare nella direzione di voler deprimere il mercato, senza mai pensare ad una finalmente seria lotta ad evasione ed elusione fiscale.