Ho “ereditato” un prestito personale: che fare?

di Gianfilippo Verbani Commenta


 Quando una persona cara passa a miglior vita, e ci si trova nella posizione giuridica di eredi, si ricevono onori ed oneri legati alla titolarità delle attività e delle passività del defunto.

Ma cosa fare se tra di esse è presente anche un prestito personale? Le conseguenze possono essere tante. Vediamo come trattare i “prestiti ereditati”.

Innanzitutto, è possibile rinunciare all’eredità attraverso un’apposita dichiarazione. Questa azione ci escluderà da attività e passività di cui era titolare il defunto. Di conseguenza, occorre valutare la convenienza ad effettuare tale dichiarazione, che ci esautorerebbe dal pagare il debito residuo del finanziamento, ma ci priverebbe altresì dei valori attivi ereditabili (es. denaro in conto corrente, case, ecc.).

In secondo luogo, è bene informarsi sulle caratteristiche di natura assicurativa presenti in abbinamento al prodotto di prestito personale.

Un numero crescente di prestiti è infatti erogato insieme ad una particolare assicurazione che prevede l’estinzione anticipata e automatica del debito residuo all’avverarsi del funebre evento.

Insomma, le alternative comportamentali possono essere tante e, data la delicatezza dell’argomento, rimandiamo ad altre fonti più autorevoli per ulteriori approfondimenti.