Genius First, il “superconto” di UniCredit

di Moreno Commenta

Le esigenze di quello che apre un conto corrente, lo sappiamo, sono diverse quanto lo sono gli individui: c’è, ad esempio, chi desidera contenere i costi di gestione, e dall’altro lato chi cerca invece interessi “succulenti”; c’è chi ancora non si fida dei conti on-line, meno che mai delle banche “virtuali” che li propongono, e chi invece ritiene irrinunciabili i vantaggi proposti da questi nuovi soggetti, tesi a limitare le spese quanto a valorizzare la redditività del denaro. Insomma, un universo alquanto variegato. Così come lo è la galassia dei prodotti sul mercato, disegnati per incontrare ogni palato.

Per quelli convinti che un conto corrente debba “fare tutto”, ed al contempo offrire numerosi servizi (anche extra-bancari), UniCredit ha creato il conto Genius First. Un conto “che ti dà il massimo”, come si legge nella brochure. In effetti, i servizi offerti dall’istituto di credito dell’Amministratore Delegato Alessandro Profumo sono davvero numerosi: operazioni illimitate, estratto conto, spese di liquidazione trimestrali; fino a 2 bancomat (uno per ogni intestatario) ed altrettante carte di credito, da scegliere tra le formule Gold, Classic o Plus di UniCredit; sconti su gestione dei titoli, -30% sulle commissioni; Banca via internet, sulla scorta di quanto cominciano ad offrire più o meno tutti gli istituti di credito. Il tutto con soli 12 €uro al mese di canone, bloccato fino al 2010.

Una cifra veramente minima, se si considera che il titolare di Genius First potrà contare anche su agevolazioni alla stipula di un mutuo (chiaramente solo nelle filiali di UniCredit), una cassetta di sicurezza per i propri beni più preziosi ed una serie di benefit extrabancari da far impallidire: Telepass Family, sconti alla stipula di assicurazioni auto e moto con Genialloyd, sconti sugli abbonamenti Mondadori. E poi ancora sconti sulle tariffe del sito di viaggi lastminute.com e sullo sviluppo di foto digitali con Pixbuster (di ritorno dalla vacanza…). A vederla così, c’è da credere che il costo (12 €uro al mese) valga – per qualcuno – la candela.