Francia: già 100mila prestiti a tasso zero per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni

di Moreno Commenta

isolamento-acusticoMentre in Italia il provvedimento in materia ha subìto un destino indegno, finendo per essere tirato in ballo tra le possibili voci di risparmio quando si è trattato di varare la Finanziaria 2010, i nostri tanto poco stimati cugini francesi hanno celebrato proprio in questi giorni il compimento della pratica numero 100mila, il tutto in un solo anno dalla sua istituzione. Stiamo parlando dell’eco-prestito, iniziativa messa in campo dal Governo guidato da Nicolas Sarkozy per agevolare il rinnovo del “parco abitativo” transalpino sulla base di criteri di efficienza energetica e risparmio. In Italia tocca chiedere alle banche, e sperare che lo Stato conceda qualche deduzione; in Francia basta chiedere, dimostrando di avere intenzioni serie, e si ottiene un finanziamento decennale (che può arrivare anche a 15 anni) atto a rendere la propria abitazione più “verde”.

A far tagliare il traguaro della pratica numero 100mila sono stati due sposini di d’Issy-les-Moulineaux, banlieue parigina, che impiegheranno il finanziamento per isolare il loro appartamento in modo da risparmiare energia. Si tratta di cifre anche consistenti, fino a 30mila euro, che vengono concesse a tasso zero. L’idea di questo particolare tipo di prestito è una delle misure chiave del “Grenelle de l’environnement”, un capitolo del bilancio dello Stato relativo ai progetti ecocompatibili, e a un anno dal suo lancio l’iniziativa si è rivelata un successo.

Nei primi otto mesi erano stati firmati già 75.000 prestiti per una media di 500 al giorno. Obiettivo generale dell’iniziativa, ambizioso e proprio per questo degno di menzione specie in un’Italia che ha paura di pianificare il proprio futuro a lunga scadenza, è arrivare alla ristrutturazione in chiave ecologica di circa 400.000 alloggi entro il 2013. Secondo le prime statistiche l’iniziativa ha avuto particolare successo in Bretagna, nel Rodano-Alpi e nella Loira, regioni tradizionalmente meno all’avanguardia ma non per questo sorde al richiamo della nuova sfida ambientale. In un comunicato dei ministri del lavoro e dell’ecologia francesi si fa notare che nel settore delle eco-ristrutturazioni sono impiegate ormai circa 100.000 persone per un volume d’affari di circa 9 miliardi d’euro l’anno.