Focus Bankitalia su prestiti e tassi di interesse a gennaio 2014

di Sofia Martini Commenta

Il numero dei finanziamenti concessi dalle banche e dagli istituti di credito nel corso del primo mese dell'anno èdiminuito rispetto al mese precedente di dicembre 2013. Ecco i tassi praticati.

Banca_dItalia logoLa Banca d’Italia ha recentemente rilasciato gli ultimi dati in merito all’andamento del mercato dei mutui e dei prestiti all’interno del sistema bancario italiano in relazione al mese di gennaio 2014. Il numero dei finanziamenti concessi dalle banche e dagli istituti di credito nel corso del primo mese dell’anno è in generale diminuito rispetto al mese precedente di dicembre 2013, anche se i tassi di interesse non hanno visto una crescita dei valori. 

Diminuiscono i prestiti e si stabilizzano le sofferenze bancarie a gennaio 2014

La contrazione su base annua dei prestiti, come abbiamo avuto modo anche di riportare in un articolo pubblicato in precedenza, è stata pari al 3,5 per cent ma più in generale è stato possibile effettuare anche le seguenti rilevazioni:

  • i prestiti destinati alle famiglie nel corso di 12 mesi nel 2013 sono scesi dell’ 1,3 per cento, imitando i risultati del mese precedente
  • i prestiti destinati alle società non finanziarie nel mese di gennaio 2014 sono diminuiti sempre su base annua del 5 per cento – a dicembre i valori erano pari al 5,2 per cento.

Prestiti in calo e sofferenze bancarie in aumento a dicembre 2013

Per quanto riguarda la situazione dei tassi di interesse rilevata a gennaio 2014 la situazione è stata la seguente:

  • i tassi di interesse per i finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di nuove abitazioni sono stati pari al 3,80 per cento
  • i tassi di interesse per le erogazioni di credito al consumo sono stati pari al 9,46 per cento
  • i tassi di interesse per i prestiti a società non finanziarie fino ad 1 milione di euro sono stati pari a 4,80 per cento, mentre quelli superiori pari al 2,80 per cento
  • i tassi di interesse negativo sono stati pari allo 0,95 per cento.