Finanziamenti europei per l’agricoltura

di Laura 6

Prima di iniziare un’attività di impresa i dubbi sono tanti. Occorrono investimenti, quindi dispendio di risorse economiche ed una certa dose di coraggio. Soprattutto attualmente in questa fase di crisi non è facile decidere di “rischiare” il proprio capitale accumulato probabilmente in anni di lavoro. Spesso potenziali neoimprenditori non sono a conoscenza delle opportunità rese disponibili dai finanziamenti agevolati: una nuova attività può essere infatti finanziata con contributi pubblici. Si devono però conoscere quali sono gli strumenti giusti rispetto ad ogni singolo progetto per poter affrontare l’investimento in maniera più consapevole.

E per intraprendere un’attività agricola? Forse nel terzo millennio alcuni potrebbero pensare che l’investimento in questo tipo di attività sia infruttuoso, ma in realtà le agevolazioni per questo settore non sono certo irrilevanti. A dicembre dello scorso anno la Commissione dell’Unione europea (Ue) ha annunciato una serie di norme temporanee per allentare la regolazione degli aiuti di stato e consentire alle aziende un piu’ agevole accesso ai prestiti e alla raccolta di capitale in questa fase di crisi economica.

I tipi di aiuto che la Commissione può accettare e le pertinenti condizioni per la concessione dell’aiuto stesso che possono essere così sintetizzate:

– innanzitutto per imprese attive nel settore agricolo si intendono le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli (escluse quelle che effettuano trasformazione e commercializzazione e ad eccezione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CE) n.104/2000 del Consiglio e per prodotti agricoli i prodotti elencati nell’Allegato I del Trattato;

– l’importo massimo degli aiuti concessi ad una medesima impresa non deve superare i 7.500,00 (settemilacinquecento) euro nel triennio; tassi di aiuto più elevati possono talvolta essere autorizzati per investimenti connessi alla conservazione dei paesaggi tradizionali, al trasferimento di fabbricati agricoli nell’interesse pubblico o a migliorie in materia di ambiente, igiene o benessere degli animali.

Commenti (6)

  1. Vorrei inziare un attività di produttore di etanolo, ci sono finanziamenti pubblici? ciao a tutti Beppe

  2. Io e le mie due sorelle abbiamo 3 ettari di terreno in panura, per non tenerla incolta, seminando grano ci sono finanziamenti europei? O ci consigliate altro da seminare o da piantare sempre se ci sono finaziamenti? Saluti a tutti

  3. esistono sul mercato tassi bassi(diciamo intorno al 2-3%) per finanziare aziende agricole per l’acquisto di terreni?invece di ipotecare sempre il proprio ptrimonio personale ed a tassi esorbitanti,in quanto la maggior parte delle banche quando si parla di agricoltura storce sempre il naso…graziesaluti a tutti

  4. ho un oliveto di circa 2 ettari vorrei avviare una produzione DOP di olio con frantoio proprio. E’ possibile avere finanziamenti per questo? grazie fiamma

  5. Perchè il grano italiano costa quanto quello estero. sapendo che il costo di produzione, di quello italiano, è superiore a quello estero?
    Perchè i derivati del grano estero si vendono allo stesso prezzo di quello italiano, sapendo che a quello italiano vengono utilizzati gli antiparassitari meno nocivi?
    Non Vi sembra giusto risdìstribuire i guadagni in quanto un chilo di grano costa circa € 0.26 , uno di farina circa € 0.55, un chilo di pasta circa € 1.20 e un chilo di pane circa € 2.00, tenendo presente che il grano si raccioglie una volta all’anno mentre tutto il resto si può produrre ogni giorno?

    Sarebbe veramente gradita un cenno di risposta
    Saluti

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