Finanziamenti bancari, lo ‘sconto’ che agevola la liquidità immediata

di Sofia Martini Commenta

A chi è concessa attualmente l'apertura di credito? L'importanza della solvibilità.

L’attività delle banche non riguarda solo la raccolta del risparmio, bensì anche l’erogazione del credito e i servizi accessori ad essa.

Si tratta di operazioni estremamente delicate per via degli interessi della collettività e dell’economia nazionale. Operazioni che, non a caso, trovano riconoscimento anche nella Costituzione (art. 47: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”).

Ancor più delicatezza in ballo è rintracciabile se si parla di imprese che per svolgere la propria attività hanno esigenza di mezzi finanziari che si procurano facendo ricorso a diverse forme di finanziamento. Infatti, la logica del mercato desidera che esse debbano essere capaci di far fronte con le proprie entrate agli obblighi di pagamento assunti nel breve periodo, individuando di conseguenza un buon equilibrio finanziario. In questo senso, è possibile raggiungere tradizionalmente due canali attraverso i quali l’impresa acquisisce i suddetti mezzi finanziari: il capitale proprio e il capitale di terzi.

Il capitale di terzi è rappresentato in primo luogo dai finanziamenti bancari. Tra le forme tradizionali di finanziamento bancario occorre menzionare le aperture di credito, lo sconto bancario, l’anticipazione bancaria e il mutuo.

Lo sconto bancario è il contratto con il quale la banca, previa deduzione dell’interesse, anticipa al cliente l’importo di un credito verso terzi non ancora scaduto. Come? Attraverso la cessione del credito medesimo. L’obiettivo dell’operazione è permettere allo scontatario di usare subito l’importo di un suo credito non ancora esigibile.

In questo senso, il credito viene ceduto alla banca che ne anticipa l’importo. Lo sconto può avere ad oggetto ogni tipo di credito. Ad esempio vaglia cambiari, documenti rappresentativi di merci, titoli di credito del Tesoro, buoni fruttiferi.