Deposito sul prezzo: la guida dei notai

di Daniele Pace Commenta

Con la Legge sulla Concorrenza di quest’anno è arrivata anche la nuova normativa che prevede il deposito del prezzo dal notaio, già a regime dalla fine d’agosto. Ecco quindi la comunicazione del Consiglio Nazionale del Notariato per rendere comprensibile la nuova norma, in modo da non lasciare sul tavolo malintesi. La guida sulla nuova norma è disponibile sul sito del Consiglio, per chi volesse sfruttare questa possibilità, che ricordiamo è facoltativa. Questa norma del “deposito del prezzo” serve a tutelare gli acquirenti degli immobili. La norma è fatta in modo che il notaio possa aprire un conto corrente a suo nome al solo scopo di depositare sia le somme di acquisto che le relative tasse, in modo da essere anche il gestore delle transazioni. I vantaggi del conto è che questo non può essere pignorato, in nessun caso e da nessuna delle parti coinvolte, creditori del notaio compresi, in modo che la transazione vada a buon fine per lo scopo per cui è stata effettuata: l’acquisto di un immobile. In questo modo non vi saranno sorprese per gli acquirenti, nel breve periodo che intercorre fino all’ufficializzazione del rogito, e quindi del passaggio di proprietà con trascrizione al catasto. L’acquirente non correrà più il rischio di vedersi pignorato l’immobile in quel limbo di tempo in cui burocraticamente non è ancora entrato in possesso dell’immobile, pur avendo completato tutti i suoi obblighi, ma anche in casi di ritardo per le iscrizioni dell’ipoteca e altro. Per i notai l’apertura del conto è obbligatoria.