Danni alla persona, l’Italia ha registrato il maggior numero d’incidenti

di Sofia Martini Commenta

Danni alla persona, l'Italia ha registrato il maggior numero d'incidenti ed è facile immaginare come questo primato incida sul costo delle assicurzioni

Se l’Italia è il Paese europeo che ha le assicurazioni auto e moto più elevate, questo si deve anche al fatto che nello Stivale si registra il maggior numero di sinistri con danni alla persona. È chiaro come questo triste primato possa incidere sulle tariffe. 

Lo spiega bene l’ANIA, l’associazione nazionale delle imprese assicurative che il 20  novembre ha diramato il seguente comunicato.

Quixa l’assicurazione online con una serie di opzioni personalizzabili

Roma, 20 novembre 2015 – Nel mese di novembre, Insurance Europe (la Federazione degli assicuratori europei) ha pubblicato il Rapporto “European Motor Insurance Markets” con l’analisi e gli andamenti tecnici della RC Auto nei Paesi europei.

I dati di Insurance Europe, riportati nell’ultimo numero di “ANIA Trends”, la newsletter dell’ufficio studi dell’ANIA, indicano che tra il 2005 e il 2013 la frequenza dei sinistri è diminuita più velocemente in Italia (‐32%) che nella media europea (‐ 21%), con una accelerazione nel triennio 2011‐13.

I dati indicano però che nello stesso periodo il costo medio degli incidenti nella RC Auto è cresciuto in Italia ad una velocità tripla rispetto a quella della media europea, registrando un incremento del 34% rispetto al 10% della media europea.

Contribuisce a questo primato l’elevato numero di incidenti con danni alla persona (molto più alto di quello registrato nel resto d’Europa) i cui risarcimenti, nel 2013, hanno pesato per circa il 60% sul cosiddetto premio puro, ovvero il prezzo della polizza RC Auto che sarebbe necessario a coprire il costo dei sinistri ponderato per la loro frequenza.

Tali differenze  ‐  sottolinea ANIA Trends  ‐  “si riflettono direttamente sul premio medio finale che pagano gli assicurati, per il quale si registra infatti in Italia un valore più elevato della media europea, ma in linea con le indicazioni che scaturiscono dal premio puro”.