Crescono ancora le assicurazioni sulla vita

di Sofia Martini Commenta

Tutti i dettagli nel report a cura di ANIA Trends.

Durante il mese di febbraio 2016 la nuova produzione di polizze di assicurazione vita individuali raccolta in Italia è stata pari a 9,8 miliardi di euro, in crescita in confronto a gennaio e in leggero aumento dello 0,5% in confronto allo stesso mese del 2015.

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Durante i primi due mesi dell’anno in corso i nuovi premi vita erogati hanno raggiunto 17,8 miliardi, -1,3% in confronto all’analogo periodo dell’anno precedente. Questi e altri dati sono stati pubblicati sull’ultimo numero di ANIA Trends, il periodico informativo dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici.

Entrando più nello specifico, si scopre che a febbraio i nuovi premi di ramo I riguardanti polizze individuali sono risultati pari a 7,9 miliardi, ovvero superiori all’80% dell’intera nuova produzione vita: l’ammontare più alto mai registrato, con un incremento del 18,3% rispetto al medesimo mese del 2015 e del 21,5% rispetto al mese precedente. Buono anche il dato complessivo dei primi due mesi di quest’anno, visto che i premi di ramo I hanno raggiunto quota 14,4 miliardi (+11,3% sull’analogo periodo del 2015). Per il secondo mese consecutivo, quindi, la clientela ha preferito orientarsi verso polizze tradizionali, decisamente più sicure in un periodo caratterizzato da un’elevata instabilità dei mercati.

Di segno opposto, invece, con un perdita pari all’8,5% rispetto a febbraio 2015, è stata invece la raccolta della nuova produzione di polizze di ramo V, che ha continuato a registrare volumi contenuti, pari a soli 221 milioni di euro (appena il 2% dell’intera nuova produzione), mentre dall’inizio del 2016 la contrazione si è attestata a -35,8% rispetto ai primi due mesi dell’anno scorso, per un volume premi di 340 milioni.

La restante quota della nuova produzione delle assicurazioni vita, il 17%, ha perciò riguardato il ramo III nella forma unit-linked, che durante il mese di febbraio, con una raccolta di nuovi premi attestatasi a 1,6 miliardi, ha subito ancora una volta una forte diminuzione (-41,6%) rispetto allo stesso mese del 2015, mentre da inizio anno il volume di nuovi affari è stato di 3,1 miliardi con un calo del -33,1% rispetto all’analogo periodo del 2015.

Per fortuna i contributi relativi a nuove adesioni individuali a forme previdenziali, pari a 88 milioni di euro, sono risultati ancora una volta in aumento rispetto a febbraio 2015, raggiungendo nei primi due mesi dell’anno un ammontare pari a € 185 milioni (+16,1%).